Colonna infame

September 19, 2008

Sia chiara una premessa: mi pare assai poco plausibile che in una stazione di polizia, in assenza di celle di sicurezza disponibili, l’unica soluzione praticabile per sistemare un arrestato sia quella di incaprettarlo una colonna.
Tuttavia, ammettendo per amor di discussione che ci si possa trovare nella condizione di non avere altre possibilità, ritengo ampiamente preferibile l’idea di lasciare a piede libero un presunto criminale, perfino se colto in flagrante, piuttosto che quella di sottoporlo ad una simile, intollerabile tortura.
Questo, evidentemente, in uno stato di diritto.
In un posto come l’Italia, non saprei.

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Da Avvenire di oggi:

Scienza e Vita auspica che “Eluana possa continuare ad essere accudita amorevolmente dalle suore che da anni le garantiscono l’alimentazione e l’idratazione”.

Regalare alle suorine una barbie no, eh?

Grand Guignol

July 18, 2008

Come da copione, Davide Marasco è stato minuziosamente torturato fino alla fine.
Avanti il prossimo.

La tortura infinita

June 20, 2008

Riassunto delle puntate precedenti.
Davide Marasco nasce a Foggia il 28 aprile 2008 ed è affetto dalla Sindrome di Potter: niente reni, piedi torti, niente ureteri e vescica, malformazioni al viso, malformazioni intestinali e anorettali, problemi cardiaci; inoltre, poiché gli è mancato l’ossigeno durante il parto, Davide ha probabilmente riportato anche gravi danni cerebrali. Davide non ha alcuna possibilità di sopravvivenza, ma il Tribunale dei Minori di Bari decide ugualmente di sospendere la potestà dei suoi genitori, nominando tutore il primario del reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti.
Dopo un mesetto, e dopo aver fatto un bel po’ di casino, i genitori di Davide ottengono che il Tribunale restituisca loro la potestà sul figlio; il provvedimento, tuttavia, è una specie di scatola vuota, giacché il diritto di decidere viene loro riassegnato a patto che accettino le terapie proposte dai medici senza fiatare, con la minaccia che in caso contrario tale diritto verrà nuovamente sospeso.

Gli ultimi sviluppi

Lunedì scorso le condizioni di Davide si aggravano: il bimbo ha una crisi cardiorespiratoria e viene intubato senza chiedere ai genitori alcun parere; il che, tra parentesi, la dice lunga sullo spirito con cui il diritto di decidere sulla sorte del figlio era stato loro riassegnato.
Ora il bimbo è sottoposto a dialisi e intubato.
La tortura, signori, prosegue.
Gli amanti del genere saranno contenti.

La notizia di Davide Marasco, il bimbo di Lecce nato con la Sindrome di Potter, sottratto forzatamente alla potestà dei genitori e sottoposto a terapie invasive e dolorose senza alcuna possibilità di guarigione, ha fatto appena in tempo a diffondersi; ed ecco che stamattina Avvenire sfodera un articolo a firma Enrico Negrotti, il cui titolo è tutto un programma:

Battaglia intorno a Davide. Che vuole farcela.

Non è una notizia straordinaria?
Mentre un Tribunale stabilisce che la madre e il padre del piccolo malato non sono idonei a decidere per la sua sorte, e quindi decreta che non debbano avere voce in capitolo nelle scelte terapeutiche che lo riguardano, un giornale ci rivela di conoscere addirittura la volontà del bambino.
Davide, a quanto pare, vuole farcela.
D’altra parte lo dice Avvenire, mica un signor nessuno.
Altro che i suoi genitori, no?

Tortura neonatale

May 28, 2008

Davide Marasco è nato a Foggia il 28 aprile 2008.
Davide è affetto dalla Sindrome di Potter: niente reni, piedi torti, niente ureteri e vescica, malformazioni al viso, malformazioni intestinali e anorettali, problemi cardiaci; inoltre, poiché gli è mancato l’ossigeno durante il parto, Davide ha probabilmente riportato anche gravi danni cerebrali.
Davide non ha alcuna possibilità di sopravvivenza, dice la letteratura scientifica: eppure il Tribunale dei Minori di Bari, con un vero e proprio atto di forza, ha sospeso la potestà dei genitori di Davide, e ha nominato tutore il primario del reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti; il tutto senza interpellare il Comitato Etico dell’ospedale e senza chiedere uno straccio di parere alla madre e al padre del bambino.
Ora Davide è ricoverato presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove è stato trasportato senza che i genitori lo sapessero: è sottoposto a terapie dolorose e invasive, anche se le sue condizioni restano disperate.
Il parere di suo padre e di sua madre non conta nulla: questa petizione serve a chiedere che il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale venga annullato, e che venga riconosciuto loro il diritto di esprimersi sul futuro di loro figlio e sui trattamenti medici a cui sottoporlo.
Firmatela, per favore.

Sì, così, ancora

March 20, 2008

La donna nella foto si chiamava Chantal Sébire.
Era affetta da un neuroblastoma che l’aveva completamente sfigurata e le procurava dolori atroci.
Chantal non aveva alcun mezzo farmacologico per alleviare quelle sofferenze: era allergica alla morfina.
Aveva chiesto di morire dolcemente e di porre fine alla sua agonia.
Aveva perfino trovato un medico disposto a farlo.
I giudici, naturalmente, glielo avevano negato.
Chantal è morta ieri mattina, a casa, circondata dai suoi tre figli.
Le autorità parlano di “cause non ancora accertate”, ma è chiaro come il sole che si è trattato di un suicidio.
I soliti zeloti, da domani, avranno un’infelice in meno a cui poter imporre la loro carità pelosa.
Si consoleranno, questi crociati, potendo blaterare ancora una volta che loro non c’entrano.
Fosse stato per loro, avrebbero continuato a torturarla fino all’ultimo respiro.
D’altra parte, il vero segreto del piacere sta tutto nel saper prolungare i preliminari.

Tortura neonatale

February 4, 2008

Dalla Repubblica dell’altroieri:

Aborto, documento dei ginecologi: “Il feto deve essere rianimato”. (…) Di fatto, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un’interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, “anche se la madre è contraria, perché prevale l’interesse del neonato”.

Dal Corriere della Sera di ieri:

I genitori avevano deciso di non farla nascere perché senza bulbi oculari: sopravvive all’aborto, ora è in una casa famiglia. (…) L’intervento a 22 settimane e 5 giorni, e la nascita della piccola, viva: pesava 562 grammi. (…) Le complicazioni sono immediate e devastanti: un intervento al cuore a soli 10 giorni di vita, un’emorragia cerebrale che provoca una sordità quasi totale, gravi problemi respiratori e di alimentazione, infezioni di vario tipo. (…) Ha ancora enormi problemi di alimentazione, mangia voracemente ma poi vomita tutto; si sta valutando l’opportunità di una Peg, la sonda gastrica per l’alimentazione da esterno.

Ora, al di là di tutto, se qualcuno avesse la bontà di chiarirmi il concetto di “interesse del neonato” mi farebbe cosa davvero gradita.
Grazie.

Siate buoni: sono un esibizionista, è più forte di me…

Preoccupazioni infettive

December 14, 2007

Dal sito dell’agenzia di notizie cattolica Zenit:

In effetti, il nostro amico deve essere piuttosto angosciato: