Per una più compiuta esegesi delle due righe che seguono, consiglio di leggerle (e di rileggerle) dopo aver premuto il tasto Play.
Saluti.

«Per di più, proprio questo triste episodio darà un forte contributo a comprendere che attaccare questo Papa non è giusto e neppure opportuno». (Camillo Ruini, 17 gennaio 2008)


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Mandanti e mittenti

June 23, 2007

Dalla Repubblica:

GENOVA – Non era terrorismo. La Digos di Genova ha identificato e denunciato il mittente della lettera con tre proiettili recapitata il 9 giugno all’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco. Si tratta di un uomo di 43 anni, C.E., residente a Cuneo che ha agito non per motivi politici, ma per vendetta nei confronti di una prostituta italiana e del suo compagno albanese sui quali voleva far ricadere la colpa della lettera minatoria. C.E. voleva vendicarsi perché per colpa dei due si era fatto qualche mese di prigione per una storia di piccola criminalità.

E dire che mi avevano quasi convinto che fosse colpa nostra

Intimidazioni calcistiche

April 30, 2007

Nel giuoco del calcio (rigorosamente con la “u”, non scherziamo) il fallo di reazione viene punito immancabilmente con il cartellino rosso; non importa quale sia stata la provocazione, dice il regolamento: reagire in modo scomposto e violento costituisce un comportamento intollerabile, da sanzionare con fermezza e senza eccezioni, a prescindere dal presupposto che lo ha scatenato.
La regola, per essere onesti, non è priva di fondamento: ti sembra giusto dare una capocciata a un tizio, magari spaccandogli il sopracciglio con conseguente (e abbondante) sanguinamento in campo, solo perché costui ti ha dato un pizzicotto sulla guancia, ti ha mollato un calcetto sul polpaccio, ti ha sussurrato nell’orecchio che la tua fidanzata è una troia?
No, che non è giusto. E allora, dico sul serio, ben venga l’espulsione per chi non è in grado di controllare le proprie reazioni e mena giù botte alla cieca, lasciando l’avversario a rotolarsi per terra; e ben venga la squalifica, dopo l’espulsione, perché l’animalesco individuo, oltretutto, ha la colpa di lasciare la propria squadra in dieci, esponendola così a una possibile sconfitta, magari laddove si stava profilando una speranza, se non di una vittoria, almeno di un combattuto pareggio.

E’ tutto, qua, se si eccettua una breve postilla.

Che il provocatore sia, senza ombra di dubbio, un vigliacco bello e buono, questo si può dire?

«E’ un gesto intimidatorio, ovviamente, che si commenta da sé. D’altra parte, non si vuole enfatizzare oltre misura questo gesto irresponsabile, perché non è intenzione della Chiesa alimentare uno scontro che non è mai stato cercato e che è fuori pertanto dalle sue intenzioni e dalle sue azioni». (Angelo Bagnasco, da Zenit)

Tertium non datur

April 29, 2007

Il portavoce della Diocesi di Genova Carlo Arcolao:

«I recenti episodi di minacce contro l’arcivescovo di Genova, monsignor Angelo Bagnasco, sembrano opera di frange molto piccole e psicologicamente labili. La maggioranza dei cittadini è con l’arcivescovo, che è amato ed apprezzato anche dalle forze politiche e dai rappresentanti religiosi della città. Le minacce arrivano da piccoli gruppi di autoesaltati che hanno come referenti solo se stessi».

Vediamo se ho capito: o mandi a Bagnasco un bossolo in una busta, oppure lo ami.
Quelli come me, che lo considerano un omofobo, un reazionario, un istigatore, e tuttavia non si sognerebbero di torcergli un capello nemmeno sotto tortura, non esistono.

Spiegatemi voi, adesso, chi è che sta cercando di radicalizzare il conflitto.

Minacce retrograde

April 28, 2007


Il martirio è l’unico mezzo con il quale un uomo può diventare famoso senza abilità. (George Bernard Shaw)