Grazie

March 1, 2008

Tornare da fuori e trovare una vagonata di regali come questa non è roba da tutti i giorni: me li sono gustati, i vostri post, uno per uno, tutti d’un fiato.
Perciò grazie, in rigoroso ordine alfabetico, a Adlimina (ci vuole più coraggio a far nascere una tentazione, oppure a cedervi?), Aioros (la classe non è acqua), Anonimo Italiano (per quanto anche l’aspirina, se assunta in dosi massicce…), Anskij (ho giusto visitato Checkpoint Charlie, nei giorni scorsi), Bleek (perché Bleek, gente, è sempre Bleek), BloggerPerfecto (Amen), Brevita[à] (splendido), Chiara&Giuseppe (per nulla inutile, amici miei, soprattutto finché c’è lei), Dargor17 (io sono terrorizzato), Desaparecidos (azz, che condicio), DiTuttoEDiPiù (siamo in due, a non capire), Dyo (sai già dove ti direi di girare lo sguardo), Egine (con tanto di ananas e machete), Eleonora (meditiamo, eccome se meditiamo), Eugenia (leggermente?), Fabio&Cristina (ineccepibile, eppure vaglielo a spiegare), Finazio (al mio tre!), Federico (eheheh), FronteDelloSdegno (nemmeno troppo fantascientifica, ahimè), Giorgio (che ha accolto l’invito a scrivere quello che voleva: grazie!), Giulia (per niente piccolo, credimi), Klochov (desponsata viro, coniugis nomen accepit), Lameduck (Oh yes!), LaPennaCheGraffia (You got me rockin’ and a-rollin’), Leilani (eh, il vecchio Chinasky…), Marino (roba da Wikibloggers, nevvero?), Martina (una relazione ruvida, più che solida…), MissWelby (genio), NicPic (mi dichiaro prigioniero politico), OndeRoad (curioso, giusto qualche giorno fa mi ponevo delle domande sulla Santanchè), PoveroBucharin (dopo il 18 politico, il 18 fantomatico…), Rip (sooner or later…), Sum (e se incontrassi un prete champignon?), Weissbach (per la serie, mettiamoci in posa), [?] (temo che ve ne siano altre, magari ne scriverò nei prossimi giorni), [*] (Lucille has messed my mind up), [**] (troppe).
Un ringraziamento particolare a Claudia (eh, Rodari, altra categoria) che si è presa la briga di dare un’occhiata in giro in mia assenza.
Un ringraziamento a parte (ma proprio a parte, non me ne vogliate) va a [***] e a Margherita (oltre a Marina, naturalmente: grazie per aver scelto questo posto), che hanno trovato la forza e la generosità di regalarci le loro storie: mi piacerebbe che i nostri amici mascherati e i loro sodali leggessero e rileggessero quei due post, e che fossero capaci di giustapporre i loro starnazzi al coraggio che c’è là dentro. Conoscessero la vergogna, ce ne sarebbe abbastanza da infilarsi sotto un mattone grosso come una montagna.
E restarci, pregando il loro dio che il giorno del giudizio non arrivi mai.

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Il titolare del blog sarà assente fino a venerdì: nel frattempo, chiede ai suoi lettori di regalargli un post mettendolo direttamente qua dentro. Si veda la colonna qua a destra per istruzioni e dettagli. I vostri post appariranno nel consueto ordine cronologico decrescente sotto questo disclaimer.
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Grazie a tutti.

Mostri

February 25, 2008

Ci sono persone a questo mondo che pensano che l’aborto venga usato al posto degli anticoncezionali.
Ci sono persone a questo mondo che pensano che l’eutanasia venga usata per liberarsi dei parenti anziani, che curarli costa troppo e così puoi raccogliere subito l’eredità.

Esistono davvero, ho letto manifesti firmati CL affermare simili abomini, e blog di integralisti cattolici, e agenzie di stampa come zenith…

Come fanno?

Non sono anche loro esseri umani? Non hanno una briciola di empatia?
Non sono in grado di comprendere neanche un minimo quanto dev’essere difficile la scelta di una donna che deve abortire, magari rinunciando a un figlio voluto ma destinato a una vita terribilmente difficile perché destinato a nascere con gravi deformazioni e ritardi mentali?
Quanto dev’essere doloroso dover dare l’addio definitivo a un parente, una persona amata per tanti anni, ora condannata dalla malattia a soffrire senza speranza?

Pensano davvero che siano scelte fatte a cuor leggero?

Come fanno a essere così ciechi e sordi di fronte al dolore altrui?

Forse pensano che chi non obbedisce ai loro precetti non sia davvero un essere umano e sia incapace di soffrire? Ritengono forse che le donne che abortiscono siano mostri? Che lo siano i parenti di Welby, di Nuvoli, e dei mille altri che sono costretti a soffrire in silenzio?

O forse sono loro i mostri? Così indottrinati da non porsi più domande, da non cercare nemmeno di comprendere chi fa scelte diverse dalle loro? Così immersi nella loro certezza di essere nel giusto da aver perso la capacità di relazionarsi ai vili peccatori?

Non lo so.
So solo che mi spaventano, non tanto perché non li riesco a comprendere, quanto perché loro possono decidere anche della mia vita.
E c’è davvero poco che possa fare per impedirlo.

P.S. Grazie a Metilparaben per i suoi post, sempre perfetti nell’equilibrio tra sarcasmo e profondità, e grazie all’Associazione Luca Coscioni per l’iniziativa di Soccorso Civile.

Dargor17