Orrori editoriali

April 24, 2007

– Hai presente Anita, quella bionda che abbiamo conosciuto l’altra sera in discoteca?
– Chi, quella carina, che fa la giornalista?
– Proprio lei. Be’, non ci crederai ma stamattina l’ho incontrata al bar: solo che era mora, faceva la sarta, era una specie di mostro e si chiamava Penelope.
– Maddai! Quando si dicono le coincidenze…

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Avevi ragione, Aioros: è proprio tornata.

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– Mi fa specie di te: di fronte a una notizia tanto drammatica ti pare il caso di star lì a sottolineare che sia stata scritta in un italiano indecente?
– Sì. A maggior ragione.

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Il loop dell’anacoluto

March 11, 2007


Sono disposto a riconoscere un premio a chi si dimostri in grado di scrivere un titolo peggiore. Qui il link dell’articolo, se qualcuno desiderasse capire di cosa parli.

Qualche tempo fa Aioros suggeriva l’opportunità di iniziare una gara tra i giornali italiani per il titolo più brutto; ebbene, sfogliando la Repubblica.it mi sono imbattuto in un piccolo capolavoro che segnalo immediatamente, ove mai l’idea del concorso di bruttezza fosse ancora attuale.

Titoli

January 15, 2007

Una domanda semplice: se teneste una pistola a casa, se vostro figlio la trovasse per caso, se giocandoci lasciasse partire accidentalmente un colpo, se in seguito a questo colpo vostro figlio morisse, avreste piacere che un importante giornale online pubblicasse un titolo del genere?
La snapshot è tratta dalla home page di oggi della Repubblica.it: subito sotto il titolo grande, naturalmente scritto in un carattere più minuto, un accenno alla reale dinamica dei fatti; l’articolo in cui la vicenda viene (correttamente) raccontata per intero è qua.
Che ne dite, vogliamo starci attenti con questi titoli? Prima o poi qualcuno inizierà a sospettare che non si tratti di semplici sviste…