Dalla prolusione di Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, ai lavori della 58ª Assemblea generale dei Vescovi italiani:

A proposito di media, non può sfuggirci il destino verso cui sta strutturalmente andando la televisione in tutta Europa, ossia la trasmutazione del sistema analogico a quello digitale.
(…)
Il rischio non remoto, dicono gli esperti, è che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale.

Dal Corriere del 27 marzo 2008:

PIACENZA – Prima gli ha venduto un filmato porno, poi lo ha ripreso mentre lo guardava. Infine lo ha ricattato, chiedendogli soldi per non diffondere il video. Protagonisti un marocchino, venditore ambulante e clandestino, e un religioso piacentino.

Senza entrare nel merito, Eminenza: non sarebbe un buon metodo per mettere qualcuno dei vostri al riparo da sgradevoli sorprese?

Porno per mille

March 28, 2008

Dal sito “8xmille” della CEI:

I sacerdoti che si dedicano a una parrocchia vivono a tempo pieno per l’annuncio del Vangelo e per il servizio alla comunità loro affidata. In seguito alla revisione del Concordato tra Stato e Chiesa Cattolica, i sacerdoti non hanno più alcuna garanzia automatica e non ricevono più la congrua (una specie di “stipendio”) direttamente dallo Stato. Ma restano pur sempre i sacerdoti che noi vogliamo avere a disposizione, sempre, quando abbiamo bisogno di loro. Ma in quale modo oggi i sacerdoti vengono remunerati?
C’è chi gode di uno stipendio, magari di insegnante, e chi è sostenuto dalla propria comunità. Ma c’è anche chi non può contare su queste fonti e che quindi riceve una remunerazione integrativa dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero, che utilizza a tale scopo, in prima battuta, i fondi raccolti con le Offerte deducibili per il sostentamento del clero. Qualora queste offerte non fossero sufficienti, si interviene con una parte dei fondi 8xmille destinati alla Chiesa Cattolica. La tua firma ha dunque anche contribuito a sostenere i nostri trentanove mila sacerdoti diocesani impegnati in Italia e nelle missioni nei paesi più poveri del mondo.

Dal Corriere.it di oggi:Così, tanto per darvi un’idea di dove vadano a finire i vostri soldi…

Dal sito Cultura Cattolica:

Che stiano virando verso il soft porno?

Chi si ferma è perduto

April 9, 2007

Intendiamoci, non che sia un dramma, soprattutto se considerate che più o meno si assomigliano tutti, o che magari riuscirete a ripescare gli arretrati usando qualche software peer-to-peer; sta di fatto, tuttavia, che nel tempo necessario a caricare la pagina e a leggere questo post (cui aggiungo qualche parola tra parentesi al solo scopo di rallentarvi artificialmente ancora qualche secondo) ne avete persi almeno due.

Scandali

March 6, 2007

Scandalo in Catalogna, dove al regista Conrad Son è stato offerto un finanziamento pubblico per la produzione di film porno.

Nessuno scandalo in Italia, dove il denaro pubblico viene speso (senza farne parola ai soggetti eroganti) per pagare i parroci, i catechisti e gli insegnanti di religione.