Dal sito di Luca Volontè:

Non che finora l’Ue abbia dimostrato particolare cura e attenzione per chi invece a “salvarsi” (cioè a nascere) c’è riuscito. La diffusione del Prozac, per tener buoni i bambini più vivaci, è sempre più incoraggiata; nelle scuole si propone la masturbazione infantile, nella convinzione di impartire la migliore educazione sessuale possibile.

Capisco.
Negli ambienti cari all’Onorevole Volontè, d’altronde, i discolacci si tengono a bada evocando lo spettro delle fiamme eterne, mentre l’educazione sessuale viene praticata adottando metodi alternativi a quelli attualmente utilizzati nei programmi scolastici; per non parlare di quelli che vogliono strafare e combinano le due cose.
Non c’è confronto, nevvero?

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2385. Il carattere immorale del divorzio deriva anche dal disordine che esso introduce nella cellula familiare e nella società. Tale disordine genera gravi danni: per il coniuge, che si trova abbandonato; per i figli, traumatizzati dalla separazione dei genitori, e sovente contesi tra questi; per il suo effetto contagioso, che lo rende una vera piaga sociale.

Dal Corriere di oggi:

Dice Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione matrimonialisti civili italiani: «Ormai un matrimonio fallito su cinque in Italia viene sciolto da un Tribunale ecclesiastico. Le richieste stanno aumentando da tre anni del 20-25 per cento».

L’immoralità del divorzio, a quanto pare, dipende dal territorio su cui insiste il Tribunale che lo pronuncia e dalla parola con cui lo si indica.
Se tanto mi dà tanto, vuoi vedere che in Vaticano, a patto che le si chiamino zaganelle, non è peccato nemmeno farsi le pippe?

Vi sentite pericolosamente ebbri di libertà e autodeterminazione? Temete che tanto arbitrio vi possa condurre al baratro del vuoto di valori, incidendo negativamente sulla vostra vita? Vivete nel terrore di infrangere le barriere inviolabili del diritto naturale?
Niente paura. In alto a destra trovate un generatore casuale di norme del catechismo: come al solito, lo script ne sfornerà una nuova ad ogni refresh della pagina.
Divertitevi.
E, soprattutto, pentitevi.

Catechesi differenziale

July 30, 2007

Cosimo Mele, deputato dell’UDC:

«Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta?»

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2348) Ogni battezzato è chiamato alla castità. Il cristiano si è “rivestito di Cristo”, modello di ogni castità. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita. Al momento del Battesimo il cristiano si è impegnato a vivere la sua affettività nella castità.

2351) La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.

2353) La fornicazione è l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all’educazione dei figli.

2355) La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo.

Questa, Onorevole Mele, è la vostra legge: la stessa che utilizzate quotidianamente, con implacabile determinazione, per proibire la fecondazione assistita, condannare l’aborto, scoraggiare la contraccezione, discriminare gli omosessuali, battervi contro il diritto di scelta dei malati, negare la libertà di ricesca scientifica, criminalizzare l’eutanasia.
Questa è la stessa legge in base alla quale le gerachie del Vaticano, cui il Suo partito si dichiara fedele, hanno negato i funerali religiosi a Piero Welby e hanno lasciato che Giovanni Nuvoli morisse di sete e di fame.
Ci rifletta un attimo, Onorevole Mele: conosce questa legge?
Oppure gliene risulta evidenza soltanto quando si tratta di applicarla ai comportamenti degli altri?

Test clericale

June 13, 2007

Saresti in grado di diventare il presidente della CEI? Scoprilo subito con questo semplice test.

1. La masturbazione è:

a) un momento personale decisamente privato;
b) un sentimento nazionale fortemente radicato;
c) un comportamento sessuale gravemente disordinato;
d) un portento eccezionale se intensamente praticato.

2. Come si definisce uno che fa una battuta sul Papa?

a) cabarettista;
b) terrorista;
c) fantasista;
d) vittimista.

3. I rapporti omosessuali costituiscono forme di amore:

a) flebile e svogliato;
b) amabile e dorato;
c) friabile e salato;
d) debole e deviato.

4. I Pacs, o Di.Co., sono:

a) l’ellissi di zio;
b) la sintassi di Pio;
c) l’eclissi di Dio;
d) gli spassi di Rio.

5. La vita deve essere tutelata:

a) dal concepimento al tramonto naturale;
b) dal Parlamento al confronto generale;
c) dal turbamento al Salento Orientale;
d) dal testamento allo sconto promozionale.

6. Otto per…?

a) …otto dente per dente;
b) …otto sentantaquattro;
c) …mille alla Chiesa Cattolica;
d) …tutti, tutti per otto.

7. L’Europa è caratterizzata dalle sue:

a) pernici puttane;
b) varici proustiane;
c) vernici pacchiane;
d) radici cristiane.

8. Alcuni preti sono stati recentemente accusati di:

a) filatelia;
b) pedofilia;
c) emofilia;
d) endocrinologia.

Le risposte giuste sono qua sotto, capovolte come si conviene ad ogni test che si rispetti: ricorda che per considerarti all’altezza devi realizzare il 100% di risposte esatte; d’altra parte ci vuole la perfezione, per arginare la deriva relativista che ci travolge…

Davide Rondoni su Avvenire:

«Chi infatti, se non la Chiesa, in questi anni ha preso così seriamente a cuore la faccenda della sessualità umana?»

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2351) La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.
2352) Sia il magistero della Chiesa – nella linea di una tradizione costante – sia il senso morale dei fedeli hanno affermato senza esitazione che la masturbazione è un atto intrinsecamente e gravemente disordinato.
2353) La fornicazione è l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all’educazione dei figli.
2357) Appoggiandosi sulla Sacra Scrittura, che presenta le relazioni omosessuali come gravi depravazioni, la Tradizione ha sempre dichiarato che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati. Sono contrari alla legge naturale. Precludono all’atto sessuale il dono della vita. Non sono il frutto di una vera complementarità affettiva e sessuale. In nessun caso possono essere approvati.
2370) La continenza periodica, i metodi di regolazione delle nascite basati sull’auto-osservazione e il ricorso ai periodi infecondi sono conformi ai criteri oggettivi della moralità. Tali metodi rispettano il corpo degli sposi, incoraggiano tra loro la tenerezza e favoriscono l’educazione ad una libertà autentica. Al contrario, è intrinsecamente cattiva ogni azione che, o in previsione dell’atto coniugale, o nel suo compimento, o nello sviluppo delle sue conseguenze naturali, si proponga, come scopo o come mezzo, di impedire la procreazione.
2376) Le tecniche che provocano una dissociazione dei genitori, per l’intervento di una persona estranea alla coppia (dono di sperma o di ovocita, prestito dell’utero) sono gravemente disoneste.
2377) Praticate in seno alla coppia, tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali omologhe) sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano l’atto sessuale dall’atto procreatore.
2384) Il divorzio è una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l’uno con l’altro fino alla morte.
2390) Si ha una libera unione quando l’uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l’intimità sessuale. L’espressione è fallace: che senso può avere una unione in cui le persone non si impegnano l’una nei confronti dell’altra, e manifestano in tal modo una mancanza di fiducia nell’altro, in se stesso o nell’avvenire?
2396) Tra i peccati gravemente contrari alla castità, vanno citate la masturbazione, la fornicazione, la pornografia e le pratiche omosessuali.

Per una volta, non si può fare a meno di convenire con Rondoni: la Chiesa ha preso a cuore la questione della sessualità umana davvero seriamente.

Tanto seriamente da proibirla in ogni sua forma.

Catechismo innaturale

May 2, 2007

Dal Corriere della Sera:

«Non è vero che i cavernicoli facevano sesso solo per riprodursi. Come noi, forse anche più di noi, lo facevano per puro piacere, con l’ausilio di “sex toys”, pratiche di “bondage” e travestitismo. Lo ha scoperto un gruppo di scienziati dell’università di Bradford, capitanati da Timothy Taylor, uno studioso di archeologia che ha passato la vita a studiare centinaia di dati relativi alla vita sessuale dei nostri antenati».

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

«2351) La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione».
«2353) La fornicazione è l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all’educazione dei figli».
«2359) Le persone omosessuali sono chiamate alla castità. Attraverso le virtù della padronanza di sé, educatrici della libertà interiore, mediante il sostegno, talvolta, di un’amicizia disinteressata, con la preghiera e la grazia sacramentale, possono e devono, gradatamente e risolutamente, avvicinarsi alla perfezione cristiana».

Ve lo dico con le buone: la vogliamo smettere o no, di violare il diritto naturale?

Sensualità celestiale

January 5, 2007

Commentando il codice morale sessuale della Chiesa mi ero imbattuto nel parere del teologo Sanchez, che considera la masturbazione un orribile sacrilegio se l’oggetto del desiderio è la beata Vergine Maria: in quella occasione affermai che un simile pensiero poteva passare per la testa solo a un prete, e che nessun altro, per quanto pervertito, avrebbe potuto considerare una fantasia del genere anche vagamente erotica.
La lettura di una notizia sulla Stampa di ieri mi dà l’occasione di ricredermi e di chiedere scusa, sia pure a malincuore, al buon Sanchez.
Io quando sbaglio lo ammetto.