Il sito internet di Cultura Cattolica è tornato online, dopo l’attacco informatico subito (a suo dire) a seguito dell’opinione fortemente critica che il portale aveva espresso sulla fiction televisiva “Il padre delle spose”.
La riapertura del sito, ovviamente, è accompagnata da una serie di considerazioni sulla legittimità delle opinioni della testata in relazione alla vicenda, nonché sui toni civili con cui tali opinioni sarebbero state espresse.
Proprio per confermare e sottolineare tale pacatezza, il primo comunicato stampa dopo la riapertura inizia così:
Certo chi non ha problemi di famiglia regolare con i figli a carico, per cui conta soltanto «l’amore», ha molto tempo per impedire con tutti i mezzi di esprimersi a chi vuole invece difendere un tipo di famiglia che invece i figli li genera e desidera educarli!
Se questo sarebbe esprimersi in modo civile, (ri)cominciamo proprio bene.

Advertisements

Underground

November 30, 2006

E poi dicono che viaggiare sui mezzi pubblici è noioso…

Videogiochi violenti

November 30, 2006


Procreazione di classe

November 30, 2006

Non può certo meravigliare che sia quadruplicato il numero delle coppie italiane che si recano all’estero per tentare di risolvere i loro problemi di fertilità; i dati diffusi dall’Osservatorio sul turismo procreativo erano ampiamente prevedibili, dopo l’introduzione della Legge 40, che costituisce una delle normative più restrittive d’Europa in materia di procreazione assistita.
Dopo aver letto e riletto la notizia, non si può fare a meno di domandarsi che sorte sia riservata alle coppie che non hanno la possibilità economica di andare all’estero per accedere alle tecniche di fecondazione di cui avrebbero bisogno. La risposta è tanto ovvia quanto avvilente: debbono semplicemente rinunciarvi, così come negli anni ‘70 dovevano rinunciare ad abortire (o in alternativa affidarsi alle mani delle mammane) le donne non abbastanza agiate da potersi permettere di interrompere la gravidanza fuori dall’Italia.
C’è di che avvilirsi davvero, assistendo allo spettacolo di una classe politica supinamente asservita al Vaticano, che predica la difesa dei più deboli ma avalla senza alcuno scrupolo la perpetuazione di odiosi privilegi: affermando di ispirarsi a precetti di presunta natura etica, mentre in realtà si piega, senza battere ciglio, alla consueta legge del più forte.



La mia curiosità di sapere con quale criterio vengono decisi gli accorpamenti dei diversi articoli sul Corriere.it si fa sempre più pungente.
Qualche giorno fa la richiesta formale di Piergiorgio Welby al suo medico veniva accostata all’omicidio di un infante da parte della madre affetta da depressione; oggi, sulla pagina Scienze e Tecnologie, si dà conto di uno studio in base al quale le donne usano il triplo di parole rispetto ai maschi, mettendolo in relazione alla notizia secondo cui su internet lo spam imperversa, tanto che 8 mail su 10 sono da buttare via.
La combinazione delle due informazioni sembra suggerire che le chiacchiere femminili, secondo il Corriere, sarebbero perlopiù inutili: oppure sono io che ho il brutto vizio di pensare sempre male?

Pasquale

November 30, 2006

Festa delle medie

November 29, 2006

Ispirazioni per Fioroni

November 29, 2006

Viste le intenzioni recentemente espresse dal Ministro Fioroni sulla necessità di regolamentare e controllare Internet, mi permetto di suggerire, in ordine sparso, qualche spunto, affinché possa trarne proficua ispirazione:
Cina, ergastolo al re del porno online
Microsoft: via dalla Cina, troppa censura
Code, censura e mezzo stipendio per un?ora sul web a Cuba
Una manifestazione contro la censura in Rete
Libertà nel web, ecco la “lista nera” in 13 Paesi si è costretti al silenzio

La pioggia improvvisa

November 29, 2006