So bene di essere un gran rompicoglioni, e avendo una coda di paglia lunga da qua a chissà dove non manco di sottolinearlo, specialmente allorché mi accingo a scrivere un post come questo.
Partiamo da un elemento pacifico: prendere le foto che una donna ha pubblicato su Facebook e utilizzarle abusivamente in un sito porno è circostanza esecrabile, oltre che penalmente perseguibile; il fatto, tuttavia, che i giornali riportino la notizia affannandosi a precisare sin dal titolo di apertura che quella donna è anche una mamma, mi lascia in bocca un retrogusto per niente piacevole.
Si tratta soltanto di un pretesto, s’intende, e per giunta nemmeno troppo esplicito: ma è evidente che tra le righe si vuole comunicare che quel gesto, quella indebita invasione della privacy, quell’abuso, debba essere considerato tanto più grave in quanto colei che ne è stata vittima non è semplicemente una donna, ma anche una mamma; con ciò lasciando intendere che una mamma sia qualcosa di più di una donna e basta, che meriti una tutela particolare, e quindi, per converso, che le non-mamme siano in qualche modo donne di serie B, un po’ (appena un pochino) meno rispettabili rispetto a quelle che abbiano avuto il merito di sfornare almeno un marmocchio.
Con l’ulteriore conseguenza che sia proprio il marmocchio in questione a conferire maggiore dignità a quella donna, la cui funzione specifica non consiste tanto nel rivestire la qualità di essere umano, quanto nel prestarsi al ruolo di contenitore che assume importanza principalmente in virtù del proprio contenuto.
Sei proprio un cagacazzi, direte voi: da un titolo del Corriere, che magari sarà stato buttato là a casaccio, desumi tutte queste pippe?
Sarà, ma nessuno mi leva dalla testa che siano proprio queste sfumature, questi messaggi subliminali, queste affermazioni che galleggiano tra il detto e il non detto a fare la differenza: intanto scrivilo, che era una mamma, che a scriverlo non sbagli mai, così la gente si commuove e lo legge più volentieri; una mamma, del resto, è sempre una mamma, mica una stronza qualunque.
Se poi qualche scemo ci vede dentro le solite menate e si prende la briga di scriverci un post, cazzi suoi.
D’altronde si sa: ‘sti laicisti sono sempre pronti a scatenare una polemica sul nulla.

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