Denunciateli tutti

September 10, 2008

Sulla Repubblica di oggi c’è un articolo sulla bella inchiesta degli amici dei Radicali Roma, che si sono presi la briga di andarsene in giro per gli ospedali con una telecamera nascosta chiedendo la pillola del giorno dopo e filmando tutto.
I risultati, ahimè, sono più avvilenti del prevedibile: nella metà delle strutture visitate la contraccezione d’emergenza non viene prescritta per una pretesa (quanto immotivata, giacché il farmaco è un contraccettivo, e non un abortivo) obiezione di coscienza, e quindi risulta di fatto proibita pur essendo un diritto sacrosanto di ogni donna.
Si tratta, con ogni evidenza, di abusi belli e buoni, di fronte ai quali ripeto l’esortazione di qualche mese fa: se dovesse succedere anche a voi, denunciate i medici e le strutture in cui quei medici lavorano. E’ l’unica cosa che si può fare, e che in effetti qualcuno ha già fatto, per costringere questi catechisti ad abbassare la cresta e a fare il loro dovere.
Su Soccorso Civile potete trovare tutte le informazioni del caso, ivi compreso il fac-simile della denuncia, nonché i numeri telefonici del servizio di medici volontari che vi dà una mano, prescrivendovi la pillola del giorno dopo nel caso in cui questi integralisti vi abbiano messo i bastoni tra le ruote.
Difendiamoci, gente, e facciamolo con la testa alta, ché questi ci si stanno mangiando in un sol boccone.
Senza nemmeno prendersi la briga di masticarci.

Radio ga ga

June 27, 2008

Dal sito dell’Associazione Luca Coscioni:

Dopo il successo dello speciale “SOS Pillola del Giorno Dopo“, l’appuntamento si ripete, in diretta su Radio Radicale, sabato 28 giugno dalle 23:00 alle 01:30.
Uno spazio in cui rilanciare l’obiettivo politico dell’abolizione della ricetta della pillola del giorno dopo attraverso la mobilitazione delle Cellule e degli Studenti Coscioni.
Al microfono ai alterneranno medici, esponenti del mondo politico, militanti che in giro per l’Italia raccoglieranno le firme per l’abolizione della ricetta, e soprattutto donne cui è stata negata la pillola del giorno dopo. Da mezzanotte e mezza di nuovo spazio all’informazione sessuale, con Lisa Canitano, ginecologa e Presidente dell’Associazione Vita di Donna, che risponderà in studio alle domande degli ascoltatori: chiama durante la trasmissione, oppure lascia la tua domanda nel form sottostante, per ottenere le risposte in diretta.
Sintonizzati anche tu per abolire la ricetta della pillola del giorno dopo!

Anche stavolta uno dei conduttori sarà il titolare di questo blog.
E dire che Radio Radicale mi pareva un’emittente seria…

A little bit harder

June 24, 2008

Dall’ultimo comunicato stampa del Movimento per la Vita:

Secondo l’Aduc “per la comunità scientifica internazionale e l’Organizzazione Mondiale della sanità la pillola del giorno dopo è un contraccettivo”. Non risulta che l’Oms abbia mai fatto tale affermazione ma siamo pronti ad essere smentiti (difficilmente!).

Siccome ho il viziaccio di voler verificare quello che leggo, mi sono recato sul sito dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità e ho scritto nel box in alto a destra (quello posizionato accanto al pulsante con la scritta “Search”) la parola “levonorgestrel”, ottenendo come primo risultato il documento che potete trovare qua.
Orbene, nel suddetto documento, al paragrafo “Mode d’action”, è possibile leggere quanto segue:

On a montré que la pilule au lévonorgestrel de la contraception d’urgence empêche l’ovulation et n’a pas d’effet décelable sur l’endomètre (le revêtement muqueux interne de l’utérus) ni sur le taux de progestérone lorsqu’elle est administrée après l’ovulation. Cette pilule est inefficace une fois que la nidation a commencé, et elle ne provoque pas d’avortement.

Il che, tradotto in italiano, significa più o meno quanto segue:

E’ stato dimostrato che la contraccezione d’emergenza mediante levonorgestrel impedisce l’ovulazione e non ha effetti rilevabili sull’endometrio (la mucosa interna dell’utero), né sui livelli di progesterone quando viene somministrata dopo l’ovulazione. La pillola in questione è inefficace una volta che l’annidamento è avvenuto, e non provoca l’aborto.

L’occasione mi è gradita per invitare il Movimento per la Vita a lanciare sfide più impegnative.
Così non c’è gusto.

Domani sera, dalle 23:00 fino all’1:30, Radio Radicale dedicherà uno speciale all’iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni e dell’Associazione Vita di Donna, che già da una settimana stanno prescrivendo la pillola del giorno dopo a chi se l’è vista negare dalle strutture pubbliche.
Ci saranno gli interventi di medici ed esponenti politici, le testimonianze delle donne a cui è stata rifiutata la ricetta, oltre a un filo diretto con gli ascoltatori che vorranno porre delle domande sulla contraccezione e sulla sessualità in generale.
Tra i conduttori della trasmissione figurerà anche il titolare di questo blog; per cui, gente, se non avete di meglio da fare sintonizzatevi.
Così lunedì potrete prendermi per il culo con cognizione di causa.
Saluti.

Su Avvenire di oggi Andrea Natali, ginecologo alla Macedonio Melloni di Milano, commenta così l’iniziativa dell’Associazione Luca Coscioni sulla prescrizione della pillola del giorno dopo a chi se l’è vista rifiutare dal servizio pubblico:

Non basta una prescrizione fatta al bar o in un ambulatorio se non si sa chi si ha davanti: non è rispettoso per la persona.

Suggerirei sommessamente al Dottor Natali di fare mente locale sui tanti medici di pronto soccorso che si rifiutano non soltanto di prescrivere la contraccezione d’emergenza, ma perfino di incontrare le donne che la richiedono, affidando all’infermiere di turno, o peggio a un cartello vergato a mano e appeso alla bell’e meglio da qualche parte, l’incombenza di comunicare la propria indisponibilità a chi chiede il loro aiuto.
Dopo questa riflessione, chissà, potremmo anche prendere in considerazione l’idea di discutere su ciò che è rispettoso per la persona e ciò che non lo è.
Saluti.

PILLOLA GIORNO DOPO. ASS.COSCIONI:15 RICHIESTE RICETTA IN 1 NOTTE ANNUNCIATE DUE DENUNCE CONTRO MEDICI OBIETTORI (DIRE)

Roma, 17 giu. – Quindici richieste di aiuto per avere la pillola del giorno dopo ricevute in una sola notte. Quindici telefonate arrivate da ragazze e ragazzi, giovani e giovanissimi, che si sono rivolti al Servizio Sanitario per avere la ricetta ma hanno ricevuto invece un diniego. Ecco il bilancio del primo week end di attività del servizio “Sos pillola del giorno dopo” attivato da venerdì a Roma e Milano dall’Associazione Luca Coscioni e da Vita di Donna. “Quindici richieste nella sola notte di sabato sono un risultato importante, visto che parliamo di un servizio attivo da un giorno solamente”, spiega Alessandro Capriccioli, della Giunta dell’Associazione Coscioni. Facendo le debite proporzioni, aggiunge, “il problema è enorme“. Oltre alla richiesta della ricetta, inoltre, sono già due le denunce contro i medici del Ssn che hanno rifiutato la prescrizione annunciate da chi ha telefonato. “Sono tutte persone, tranne due -aggiunge- che prima di chiamare i nostri medici volontari ha tentato col Servizio sanitario”.
Il servizio dell’associazione Coscioni e di Vita di Donna consiste in due linee telefoniche, una per Roma (333.9856046) una per Milano (345.5011223), a cui chiedere in caso d’emergenza la ricetta per la pillola del giorno dopo. “Abbiamo ricevuto anche la disponibilità di un medico bolognese”, aggiunge Capriccioli: il servizio, insomma, si allargherà ad altre città.
(Dire)19:48 17-06-08

Allora, gente, la notizia è che oggi, durante la conferenza stampa che potete guardare cliccando qua, abbiamo presentato un nuovo servizio che potrebbe rivelarsi una vera e propria rivoluzione.
A partire da domani, sabato 14 giugno 2008, se una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo, e se sei a Roma o a Milano, puoi ricevere assistenza immediata chiamando i numeri di Soccorso Civile ed ottenendo subito la ricetta.
A Roma puoi chiamare il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.
A Milano puoi chiamare il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.

Per fare in modo che il servizio venga conosciuto da quante più persone possibile, e quindi per far sì che possano usufruirne in tanti, chiedo a tutti di aiutarci a diffondere la notizia; ecco quello che puoi fare per dare una mano:

  1. se hai qualche minuto di tempo, fai un post sull’argomento, mettendoci dentro un link a questa pagina;
  2. scarica a questo indirizzo il codice per mettere sul tuo blog il banner che pubblicizza l’iniziativa;
  3. chiedi a tutti i blogger con cui sei in contatto di darsi da fare anche loro.

E’ inutile aggiungere che gli organi di informazione tradizionali stanno facendo del loro meglio per ignorare la notizia, e che quindi l’aiuto dei blogger è determinante per il suo successo.
Che dite, gente: ci date una mano?

Notturno delle tre

June 12, 2008

Adesso, come suol dirsi, viene il bello.

Roma, 12 GIU (Velino) – “L’obbligo di prescrizione medica per la contraccezione d’emergenza non ha fondamento scientifico: si tratta, piuttosto, di una imposizione di carattere burocratico, che ostacola le donne nell’esercizio dei loro diritti e che si deve a ragioni politiche di stampo integralista e clericale“. Lo dichiarano in una nota congiunta Marco Cappato, deputato europeo radicale e segretario dell’Associazione Luca Coscioni e Alessandro Capriccioli, membro di giunta dell’Associazione Coscioni e responsabile del portale “Soccorso Civile”. “Questo ostacolo, quindi – spiegano -, deve essere rimosso, non soltanto nella pratica delle strutture sanitarie, ma anche e soprattutto negli aspetti formali che lo legittimano: è questo l’obiettivo del servizio notturno d’emergenza che sarà lanciato domani alla conferenza stampa a Roma, nella sede del Partito radicale alle 12 (in contemporanea se ne svolgerà un’altra a Milano), che coinvolgerà decine di medici disponibili a prestare un’opera di ‘Soccorso Civile‘ in favore delle donne e del loro diritto all’autodeterminazione“.

Non me ne vogliate se ultimamente mi cito con una certa frequenza: ma la soddisfazione di sapere che un altro giudice vuole vederci chiaro è roba che non posso non condividere con voi.

Pillola giorno dopo/Ass. Coscioni: tribunali proseguono le indagini,da sabato presidio straordinario di denuncia contro abusi

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, membri di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

In una sola settimana ben due giudici del Tribunale di Roma, respingendo le richieste di archiviazione ricevute, hanno chiesto un approfondimento delle indagini sulla mancata prescrizione della pillola del giorno dopo da parte di medici operanti in strutture ospedaliere romane. Si tratta dell’ennesima dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, del fatto che la dichiarata obiezione di coscienza in relazione ad un farmaco non abortivo, ma semplicemente contraccettivo, si risolve in una vera e propria imposizione di coscienza, che impedisce alle donne di affrontare liberamente le scelte sul proprio corpo e sulla propria maternità. Entrambi i casi risalgono ad alcuni anni fa: da ciò si desume che mentre la giustizia fa il suo corso, con i tempi interminabili che le sono purtroppo propri, centinaia di abusi continuano ad essere perpetrati sulle donne italiane, che si vedono negare la contraccezione d’emergenza presso gli ospedali e le guardie mediche, e sono quindi costrette a mortificanti peregrinazioni per ottenere quello che è a tutti gli effetti un loro diritto.
E’ proprio per superare questa intollerabile situazione, e per sottrarre quindi le donne alle umiliazioni cui vengono arbitrariamente sottoposte, che l’Associazione Coscioni si batte per l’abolizione dell’obbligo di ricetta per la contraccezione d’emergenza: a questo scopo venerdì 13 giugno, a Roma e Milano, sarà lanciata una iniziativa straordinaria della durata di alcuni mesi che coinvolgerà decine di medici disponibili a prestare una vera e propria opera di “Soccorso Civile“, e che consentirà di denunciare gli abusi che le donne debbono quotidianamente subire nelle strutture sanitarie pubbliche italiane.

Non finisce mica qua

June 5, 2008

Pillola del giorno dopo/Associazione Coscioni: dalla mancata archiviazione emerga l’imposizione di coscienza

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, Membri di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

L’Associazione Luca Coscioni prende atto con interesse della richiesta di nuovi accertamenti da parte del GIP di Roma Claudio Mattioli, in relazione al procedimento contro tre medici romani del Policlinico Umberto I e del San Giovanni, denunciati da una donna cui avevano negato la pillola del giorno dopo.
Ci si augura che il rigetto della richiesta di archiviazione, finalizzato ad un ulteriore approfondimento dei fatti, dimostri che il comportamento di medici e paramedici, ispirato ad una dichiarata “obiezione di coscienza” per un farmaco che non è abortivo ma contraccettivo, configura in realtà una vera e propria “imposizione” della propria coscienza su quella altrui, e si risolve nell’illegale mancata erogazione della contraccezione di emergenza a danno della salute delle donne e della loro libertà di scelta.
Per questo, e allo scopo di evitare che il rispetto delle decisioni sulla maternità debba essere rimesso alla discrezionalità delle aule giudiziarie, l’Associazione Luca Coscioni ribadisce la necessità di abolire l’obbligo della ricetta per la contraccezione d’emergenza, e di far sì che la pillola del giorno dopo divenga un normale farmaco da banco, come avviene in molti paesi europei e negli Stati Uniti.
Le iniziative per l’abolizione della ricetta proseguono in tutta Italia con tavoli di raccolta firme e contestuale prescrizione del farmaco a scopo preventivo da parte dei medici dell’Associazione.