Riporto qui di seguito un commento, a firma di un certo Metilparamal, che ho trovato sul mio blog al ritorno dal fine settimana in campagna:

Ma perchè voi pensate che sia immorale che un politico o un uomo qualunque vada con una prostituta? Un certo Calogero Martorana, ateo come Capriccioli ed esponente sia dell’UAAR che del CICAP, sostiene che la prostituzione sia un mestiere dignitoso come gli altri, se per caso avesse ragione lui allora i politici hanno il diritto di andare a puttane.

Ora, non è che io sia abituato a scrivere un post per ogni commento che ricevo: tuttavia, quando i limiti della decenza vengono superati con simile, brutale spudoratezza, mettere giù un paio di considerazioni, per puntualizzare che farmi prendere per naso da un cicciobello qualsiasi non è esattamente il mio sport preferito, diventa pressoché obbligatorio.
Tu, gentile Metilparamal, sembri far parte di quella combriccola secondo la quale è immorale più o meno tutto: abortire, prendere la pillola, usare il preservativo, convivere senza sposarsi, chiedere una morte dignitosa, ricorrere alla fecondazione assistita, guardare film porno, ascoltare musica rock, entrare nei sexy shop, fare l’amore con persone dello stesso sesso, contestare la presenza dei crocifissi nei tribunali, promuovere la ricerca scientifica sugli embrioni, farsi le pippe.
Alla stessa allegra brigata appartiene (a quanto pare, vi appartiene ancora adesso) quel personaggio da operetta dell’Onorevole Mele, il quale, senza neanche fare in tempo a finire di inveire insieme ai suoi sodali contro la rivoltante pletora di miscredenti, senza dio, froci, lesbiche, peccatori, laicisti, scientisti, relativisti, agnostici, adoratori di satana che a suo dire lo circondavano da ogni lato, si è fatto prendere col sorcio in bocca mentre si dava ad orgiastici trastulli in compagnia di un paio di squillo e qualche grammo di coca.
L’asino, mio affezionato lettore, casca in questo punto esatto: perché si dà il caso che tuonare anatemi contro gli altri sia una strategia praticabile (ancorché a mio parere comunque inaccettabile) solo a patto di adottare un comportamento esemplare, ineccepibile, al di sopra di ogni sospetto.
Altrimenti va a finire che i senza dio come me si convincono che i bacchettoni della tua risma siano sempre pronti a puntare l’indice come una sciabola quando si tratta di impedire a un povero cristo di curarsi, di morire in pace, di dare un bacio alla persona che ama; ma che siano altrettanto lesti a ritirarlo, con l’aria bovinamente gongolante di chi si illude che nessuno lo veda, allorché si tratti di difendere il proprio diritto di infilare l’uccello (e il naso) dove meglio credono, alla faccia dei comandamenti che cercano di imporre agli altri.
Spero che adesso la mia posizione ti sia più chiara.
E che la decenza ti induca ad astenerti da ulteriori, maldestri tentativi di rivoltare la frittata.
Cordialità.

Dopo la nota vicenda dell’Onorevole Mele mi arriva una mail di Darkzero (assiduo lettore del blog), che mi segnala la possibilità di ricavare dalla storia il format di un nuovo reality.
Vi incollo qui di seguito i dettagli, consigliando contestualmente a Darkzero di brevettare l’idea prima di essere bruciato sul tempo dalla RAI o da Mediaset.
Divertitevi.

DIECI SQUILLO PER DIECI ONOREVOLI

In un albergo tre stelle ci sono 10 onorevoli e 10 ragazze, di cui solo 5 sono delle squillo: ovviamente i parlamentari non sanno quali tra le ragazze siano davvero delle lucciole, e quali invece siano le attrici pagate dalla produzione per cercare di ingannarli.
Nella prima fase eliminatoria, le ragazze cercano di farsi rimorchiare dai parlamentari, convincendoli di essere delle squillo (nessuna può dichiararlo apertamente, ma tutte devono cercare di far capire che lo sono): quando un onorevole crede di aver capito che una certa ragazza è una lucciola, le fa un “regalo in denaro” (una cosetta da nulla, per carità): se la ragazza non è una squillo l’onorevole viene eliminato, e la tipa si becca i soldi, nonché una crociera sponsorizzata dal partito di appartenenza del parlamentare.
Gli onorevoli eliminati vengono radiati dal partito e interdetti a vita da ogni attività politica.
A fine cena restano quindi 5 coppie onorevole-squillo, che si apparteranno in altrettante stanze. Sulla porta di ogni stanza ci sono frasi-indizio del tipo “la coca non è qui”, “la coca non si trova nella stanza 3”, “la scritta sulla porta 1 è falsa”, e ogni coppia deve autonomamente cercare di capire quale sia l’unica stanza senza coca e raggiungerla entro un tempo limite.
La coppia che individua la stanza senza coca abbandona il gioco ma vince automaticamente un premio: per lei un posto fisso da opinionista, per lui la promozione a segretario di partito (se lo sono già, la squillo diventa conduttrice fissa e l’onorevole diventa ministro).
Le quattro coppie superstiti, quindi, sono quelle che sono capitate nelle stanze con la coca: dopo averne consumata in abbondanza, devono tutti trasferirsi in un’ampia sala comune in cui ci sono tre letti e tre ambulanze: le ragazze (che si sentono male) devono precipitarsi nell’ambulanza, e gli onorevoli (che si addormentano) devono accaparrarsi un letto; se un membro della coppia non riesce, l’intera coppia viene eliminata, e per punizione i suoi componenti si scambiano i ruoli: l’onorevole diventa squillo e la squillo diventa onorevole.
Si prosegue, diminuendo di volta in volta le ambulanze e i letti disponibili, finché rimane una sola coppia: a questo punto i due componenti diventano avversari, e si devono produrre nelle scuse più improbabili e nelle giustificazioni più patetiche per accusare l’altro quando arrivano i Carabinieri. La vittoria è decisa dal televoto.
Se vince lei, diventa presidente di Retequattro; se vince lui, diventa Presidente del Consiglio.
Chi perde torna al catechismo.

Non mi sono proprio potuto trattenere: da qualche giorno le fantasiose giustificazioni di Cosimo Mele mi mancavano troppo, e così ho deciso di scrivere un piccolo software che me ne creasse una nuova di zecca ad ogni refresh della pagina.
Come al solito, il generatore è posizionato in alto a destra.
Buon divertimento.

F.Z.:

«Una notte da incubo. Potevo morire, mi hanno lasciata lì, nuda, sdraiata sulla moquette».

Cosimo Mele:

«Mi sento il mondo cadere addosso. Lo so, è una frase fatta, ma è proprio quello che sento».

Sì, Onorevole Mele. E’ decisamente una frase fatta.

Anche questo fine settimana vi lascio il compito di assegnare un premio: confesso che avevo già qualcosa di pronto, ma l’attualità mi ha travolto, suggerendomi di istituire un concorso straordinario.
A voi, quindi, l’onore di decidere quale sia, tra le tante, la più grossa baggianata sparata dall’Onorevole Mele dopo la nota vicenda che lo ha coinvolto.
Avete tempo fino a lunedì mattina per esprimere la vostra preferenza: dopodiché decideremo insieme come comunicare al difensore della famiglia gli esiti delle nostre consultazioni.
Che altro? Ah, sì.
Votate, votate, votate…

Create polls and vote for free. dPolls.com

Shot to the heart

August 1, 2007

Visti i dettagli emersi, anziché un test antidroga non sarebbe stato meglio organizzare un corso accelerato di pronto soccorso?

Catechesi differenziale

July 30, 2007

Cosimo Mele, deputato dell’UDC:

«Certo che mi riconosco nei valori cristiani ma che c’entrano questi con l’andare con una prostituta?»

Dal Catechismo della Chiesa Cattolica:

2348) Ogni battezzato è chiamato alla castità. Il cristiano si è “rivestito di Cristo”, modello di ogni castità. Tutti i credenti in Cristo sono chiamati a condurre una vita casta secondo il loro particolare stato di vita. Al momento del Battesimo il cristiano si è impegnato a vivere la sua affettività nella castità.

2351) La lussuria è un desiderio disordinato o una fruizione sregolata del piacere venereo. Il piacere sessuale è moralmente disordinato quando è ricercato per se stesso, al di fuori delle finalità di procreazione e di unione.

2353) La fornicazione è l’unione carnale tra un uomo e una donna liberi, al di fuori del matrimonio. Essa è gravemente contraria alla dignità delle persone e della sessualità umana naturalmente ordinata sia al bene degli sposi, sia alla generazione e all’educazione dei figli.

2355) La prostituzione offende la dignità della persona che si prostituisce, ridotta al piacere venereo che procura. Colui che paga pecca gravemente contro se stesso: viola la castità, alla quale lo impegna il Battesimo e macchia il suo corpo, tempio dello Spirito Santo.

Questa, Onorevole Mele, è la vostra legge: la stessa che utilizzate quotidianamente, con implacabile determinazione, per proibire la fecondazione assistita, condannare l’aborto, scoraggiare la contraccezione, discriminare gli omosessuali, battervi contro il diritto di scelta dei malati, negare la libertà di ricesca scientifica, criminalizzare l’eutanasia.
Questa è la stessa legge in base alla quale le gerachie del Vaticano, cui il Suo partito si dichiara fedele, hanno negato i funerali religiosi a Piero Welby e hanno lasciato che Giovanni Nuvoli morisse di sete e di fame.
Ci rifletta un attimo, Onorevole Mele: conosce questa legge?
Oppure gliene risulta evidenza soltanto quando si tratta di applicarla ai comportamenti degli altri?

Moderazione orgiastica

July 30, 2007

Cosimo Mele, deputato UDC:

«Le ho fatto un regalo, una somma in denaro, niente di esagerato però».

Non c’è niente da fare: c’è chi è morigerato anche quando fa i festini, e chi riesce a compiere un atto osceno semplicemente dandosi un bacio.
Dev’essere una questione genetica…