No, grazie

May 30, 2008

(DIRE) Roma, 29 mag. – “Il decreto con il quale Guido Stanzani, presidente di sezione del Tribunale di Modena, ha preso atto dell’intenzione di una donna ammalata di Sla di non essere tracheostomizzata allorché se ne fosse manifestata la necessità, affidando al marito il ruolo di garante della sua volontà, è la prova che in Italia il testamento biologico è già in parte operante, anche in assenza di un specifica normativa che lo disciplini”. Lo sostiene Alessandro Capriccioli, dell’Associazione Luca Coscioni, responsabile del portale “Soccorso Civile”. Soccorso Civile (www.lucacoscioni.it/soccorsocivile), il “portale di autodifesa dal proibizionismo sulla salute dell’Associazione Luca Coscioni”, rinnova l’invito a redigere il proprio testamento biologico “utilizzando il fac simile messo a disposizione sul sito”. Comunque, conclude l’Associazione Coscioni, “la legislazione sul testamento biologico è comunque necessaria, per consentire anche alle persone sane di essere garantite nel rispetto della loro volontà, senza che per ciascuna situazione specifica di malattia si renda necessario l’intervento di un giudice”.
Com/Dis/ Dire)
17:31 29-05-08

P.S. Il Sole 24 Ore ha avuto la bontà di citare la mia dichiarazione: potete trovare l’articolo di Alessandro Galimberti qua, immaginando quale godimento mi abbia dato leggere il mio nome in neretto vicino a quelli della Roccella e di Barragan.

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La notizia di Davide Marasco, il bimbo di Lecce nato con la Sindrome di Potter, sottratto forzatamente alla potestà dei genitori e sottoposto a terapie invasive e dolorose senza alcuna possibilità di guarigione, ha fatto appena in tempo a diffondersi; ed ecco che stamattina Avvenire sfodera un articolo a firma Enrico Negrotti, il cui titolo è tutto un programma:

Battaglia intorno a Davide. Che vuole farcela.

Non è una notizia straordinaria?
Mentre un Tribunale stabilisce che la madre e il padre del piccolo malato non sono idonei a decidere per la sua sorte, e quindi decreta che non debbano avere voce in capitolo nelle scelte terapeutiche che lo riguardano, un giornale ci rivela di conoscere addirittura la volontà del bambino.
Davide, a quanto pare, vuole farcela.
D’altra parte lo dice Avvenire, mica un signor nessuno.
Altro che i suoi genitori, no?

Tortura neonatale

May 28, 2008

Davide Marasco è nato a Foggia il 28 aprile 2008.
Davide è affetto dalla Sindrome di Potter: niente reni, piedi torti, niente ureteri e vescica, malformazioni al viso, malformazioni intestinali e anorettali, problemi cardiaci; inoltre, poiché gli è mancato l’ossigeno durante il parto, Davide ha probabilmente riportato anche gravi danni cerebrali.
Davide non ha alcuna possibilità di sopravvivenza, dice la letteratura scientifica: eppure il Tribunale dei Minori di Bari, con un vero e proprio atto di forza, ha sospeso la potestà dei genitori di Davide, e ha nominato tutore il primario del reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti; il tutto senza interpellare il Comitato Etico dell’ospedale e senza chiedere uno straccio di parere alla madre e al padre del bambino.
Ora Davide è ricoverato presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove è stato trasportato senza che i genitori lo sapessero: è sottoposto a terapie dolorose e invasive, anche se le sue condizioni restano disperate.
Il parere di suo padre e di sua madre non conta nulla: questa petizione serve a chiedere che il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale venga annullato, e che venga riconosciuto loro il diritto di esprimersi sul futuro di loro figlio e sui trattamenti medici a cui sottoporlo.
Firmatela, per favore.

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(Ivan Graziani, Fuoco sulla collina, 1979)

Dalla prolusione di Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, ai lavori della 58ª Assemblea generale dei Vescovi italiani:

A proposito di media, non può sfuggirci il destino verso cui sta strutturalmente andando la televisione in tutta Europa, ossia la trasmutazione del sistema analogico a quello digitale.
(…)
Il rischio non remoto, dicono gli esperti, è che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale.

Dal Corriere del 27 marzo 2008:

PIACENZA – Prima gli ha venduto un filmato porno, poi lo ha ripreso mentre lo guardava. Infine lo ha ricattato, chiedendogli soldi per non diffondere il video. Protagonisti un marocchino, venditore ambulante e clandestino, e un religioso piacentino.

Senza entrare nel merito, Eminenza: non sarebbe un buon metodo per mettere qualcuno dei vostri al riparo da sgradevoli sorprese?

C’è chi si ostina a ripetere che per un figlio sarebbe nocivo avere un padre gay.
Quello che è certo, tuttavia, è che per certi figli gay è nocivo avere un padre.

Prima che ricomincino le solite polemiche, e per quel poco che vale, ribadisco sinteticamente (nonché sommessamente) la mia opinione: a mio modo di vedere sparare a un tizio perché sta rubando dentro casa propria è roba da Far West.
A occhio e croce, direi che sarebbe il caso di lasciarla a John Wayne.
Saluti.

Caro Direttore

May 25, 2008

Il Riformista di sabato ha pubblicato una mia breve lettera.
Ve la incollo qua sotto, non senza rilevare che ormai sui giornali scrivono proprio porci e cani.
Saluti.

Caro direttore, l’ex Presidente del CNB Francesco D’Agostino scrive, su “Avvenire” di oggi (ieri ndr.), che le coppie omosessuali non manifestano istanze di tipo sociale, ma di ordine psicologico e simbolico, che sono mimetiche, strutturalmente fragili e incapaci di difendersi senza l’aiuto degli altri. Non è che finiremo addirittura per rimpiangere i tempi nei quali per insultare gli omosessuali ci si limitava a dar loro dei froci?
Alessandro Capriccioli
Membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni

Alcuni dei commenti che ricevo su questo blog (rigorosamente anonimi, ci mancherebbe altro) sono dei veri e propri piccoli capolavori.
Prendete, ad esempio, ciò che mi scrive questo simpatico amico:

GLI OMOSESSUALI NON POSSONO FORMARE UNA FAMIGLIA PERCHE’ NON ESISTE CHE UN BAMBINO O UNA BAMBINA VENGA EDUCATA DA DUE UOMINI E’ ASSURDO COME GLI INSEGNANTI NELLE SCUOLE……..SONO CONTRO LE COPPIE GAY E RIMANGO DELL’AVVISO CHE SE PROPIO VOGLIONO SPOSARSI CHE LO VADANO A FARE IN SPAGNA O SE VOGLIONO IL GAY-PRIDE (SCANDALOSO CHE VOGLIANO UN CONTRIBUTO DALLO STATO MA DOVE SI E’ MAI VISTO ? FORSE NEL PRECEDENTE GOVERNO?) CHE VADANO IN BRASILE. VIVA LA FAMIGLIA.

Preliminarmente, si notino il carattere stampatello (sagace espediente per conferire a quanto si afferma maggiore autorevolezza), la quasi totale assenza di punteggiatura (stream of consciousness, gente, mica si pettinano le bambole da quelle parti), il generoso utilizzo dei puntini di sospensione (stile “Cioè”, roba da ggiovani).
In seconda battuta, evidentemente, si tratterebbe di entrare nel merito; operazione che quest’oggi, amici miei, preferisco lasciare a voi: conciatelo per benino, l’anonimo starnazzante, utilizzando lo spazio dei commenti a questo post.
L’unica cosa che vi chiedo, per ovvi motivi, è di evitare gli insulti gratuiti: per il resto, questa è a tutti gli effetti una pubblica gogna.
Il nostro amico se la merita tutta.