Negli ultimi tempi c’è stata un po’ di maretta, qua sul blog: tra i protagonisti di alcune vivaci discussioni non potevano mancare i cosiddetti “anonimi”, quelli cioè che sono soliti esprimere pareri, opinioni, ma soprattutto insulti, senza prendersi la briga di firmarsi, neanche soltanto col nome di battesimo (in questo caso la parola calza a pennello).
Molti ne parlano male, di questi anonimi, sostenendo che non dichiarare il proprio nome sarebbe un gesto vile; tuttavia (che devo dirvi, sarò un tipo strano) a me in fondo sono simpatici, al punto che avrei deciso di conferire un piccolo riconoscimento al migliore di loro.
Sarete voi, cari lettori, a designare la persona che verrà insignita del premio “Anonimo d’Oro 2007”, votando una tra le loro frasi più significative, da me raccolte in questo sondaggio: sarà mia cura inviare al vincitore un libro (a mia scelta, s’intende, perché il premio l’ho istituito io), a patto, ovviamente, che mi comunichi un indirizzo a cui mandarlo.
Che altro dire? Votate, votate, votate!

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Non c’è che dire: Aioros è uno che riserva sempre qualche sorpresa.
Non faccio neanche in tempo a coinvolgerlo nel giochino dei 5 libri più importanti della sua vita, che lui li scrive e poi inizia un gioco nuovo: i 5 libri più importanti della vostra vita che NON avete letto.
Con preghiera, ovviamente, di far risalire la catena finché si può.
Mi presto volentieri e vi sibilo i miei:

  1. Lev Nikolaevic Tolstoj, Anna Karenina;
  2. Robert Musil, L’uomo senza qualità;
  3. Carlo Cassola, La ragazza di Bube;
  4. Umberto Eco, Il pendolo di Foucault;
  5. Borís Leonídovič Pasternàk, Il dottor Zivago.

Adesso, coerentemente con le istruzioni ricevute, vado all’indietro, e rigiro il gioco a Giulia, Petit Julie, Bleek, Galatea, e in più ci metto Rumoridigente.

Divertitevi.

Cinque libri

April 25, 2007

Giulia mi coinvolge in un gioco: scrivi i cinque libri più importanti della tua vita e invita cinque amici a fare altrettanto. Si tratta di un gioco, evidentemente, o almeno così voglio interpretarlo, posto che se fosse una cosa appena più seria sarebbe il caso di restare un anno chiusi in casa a pensare, prima di poter scrivere una sola riga.
Quindi giochiamo pure, premettendo che limiterò la mia scelta alla narrativa (se nella vicenda fossero compresi i saggi sarebbe impossibile completare l’opera anche giocando), che non ho la materiale possibilità di scrivere l’incipit di ogni libro, come in effetti il gioco richiederebbe, e che mi limiterò all’elenco senza ulteriori commenti.
Faccio presente, infine, che sto scrivendo questo post all’una in punto del 25 aprile 2007, e che se lo riscrivessi tra dieci minuti la lista, con ogni probabilità, sarebbe una lista diversa:

  1. Raymond Carver, Cattedrale;
  2. Stanislav Lem, Solaris;
  3. Dino Buzzati, Sessanta racconti;
  4. Raymond Queneau, Exercises de Style;
  5. Georges Simenon, L’uomo che guardava passare i treni.

Detto questo, invito al gioco Ubik, Leilani, Aioros, Galatea e Calliphora.
Buon divertimento.