Normalità fascista

May 12, 2007

Antonella Ruggiero motiva così la sua decisione di non esibirsi durante il Family Day:

«La tensione che si è creata nelle ultime ore mi fa temere che si possa giungere a forme degenerative. Non mi sento più di garantire la mia presenza ad una manifestazione che è chiaramente schierata contro i miei principi di tolleranza, libertà e tutela dei diritti civili».

Immediata la replica del Forum delle Famiglie:

«Le motivazioni sociali e culturali della nostra iniziativa erano chiare da mesi. Ma davvero questo non deve essere ancora un Paese normale, se un artista si rifiuta di cantare per milioni di suoi concittadini che cercano solo il bene comune».

In un paese “normale”, quindi, la Ruggiero non avrebbe potuto rifiutarsi di cantare: il che equivale a dire, rovesciando l’affermazione, che in un paese “normale” sarebbe stato legittimo costringerla, in nome di un preteso “bene comune”.
Tuttavia, niente paura: lo stesso Forum delle Famiglie precisa che questo paese normale non lo è “ancora”, lasciando implicitamente intendere che lo sarà presto.

Con l’aria che tira, come non essere tristemente d’accordo?

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