Se questo è un uomo

December 30, 2007

Marina Corradi su Avvenire:

Quell’immagine al terzo mese di gravidanza – quando l’aborto è perfettamente legale – è un fatto: non è cattolica nè integralista, non è ideologica. È oggettiva: così è un uomo, a dodici settimane (e se qualcuno non vuole farlo vedere, dovrebbe per onestà domandarsi perchè). Se questo è un uomo, dunque, prima di ogni altra discussione filosofica o etica, potremmo cominciare a guardarlo, a farlo guardare ai nostri figli, e a onestamente riconoscere ciò che è.

Sarò pure un miscredente, io, però conosco l’italiano; e dove non arrivo (per ignoranza, per dimenticanza, per l’età che avanza, così facciamo una bella rima tripla) mi aiuto con gli strumenti che mi vengono messi a disposizione dalle case editrici o, male che vada, dalla rete.
Consultando uno dei tanti dizionari online, per esempio, ho la conferma del fatto che le parole “uomo” e “feto” non sono sinonimi; il che vuol dire, a occhio e croce, che esse sono state coniate allo scopo di significare due cose diverse.
Ciò non implica, ovviamente, che della circostanza non si possa discutere; sta di fatto, tuttavia, che qualsiasi dibattito sull’argomento, ove si fondi su basi vagamente scientifiche, condurrebbe a risultati a dir poco mortificanti per chi, come la Corradi, attribuisce la qualifica di uomo a un feto di tre mesi; da ciò si desume, a meno che non mi sfugga qualcosa, che la disinvoltura con cui (non soltanto nel caso di specie) la discutibile operazione di identificazione viene posta in essere sia ispirata non tanto dalla sicurezza in ciò che si afferma, ma piuttosto dalla necessità di saltare a pie’ pari un passaggio logico del quale si conosce benissimo la debolezza. Il che, adoperando la proprietà di sintesi tanto invocata dalle nostre maestre elementari, è a un tiro di schioppo da ciò che correntemente viene definito come malafede.
Ma c’è di più.
Se l’attribuzione della qualifica di uomo a un feto di tre mesi può essere considerata (compiendo uno sforzo immane per amor di discussione) controversa (ce lo concederà, almeno questo, la Dottoressa Corradi?), essa deve invece ritenersi perfettamente appropriata in relazione a un africano che muore di AIDS: perché, dunque, le immagini di quegli uomini agonizzanti non vengono mostrate ai nostri figli, in due o tre dimensioni, con le stesse modalità che la Corradi invoca per i feti?
Sarebbe uno spettacolo altrettanto istruttivo, credetemi: un esempio di oggettività di fronte al quale domandarsi, tutti insieme, perché mai le discussioni etiche e quelle filosofiche non vengano messe da parte, consentendo ai quei disgraziati di infilarsi un preservativo, invece di scagliare anatemi e prospettare ai contravventori le fiamme dell’inferno.
Oppure, Dottoressa Corradi, dobbiamo concludere che un africano (magari uno ancora piccolo come quello della foto, per usare il metodo delle immagini strazianti che sembra esserle tanto caro) sia meno uomo di un feto?

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Metilparaben on air

December 29, 2007

Sul sito di Radio Radicale è disponibile la registrazione del mio intervento di questo pomeriggio nella trasmissione “Il maratoneta”, nel quale parlo del portale “Soccorso Civile“: potete ascoltare tutta la trasmissione qua (mi dicono che nei prossimi giorni il file sarà indicizzato e diviso in varie parti), ma siccome sono un narcisista del cazzo vi allego qua sotto lo spezzone in cui parlo io.
L’occasione mi è gradita per parafrasare il maestro: siate buoni, sono solo un blogger…

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Soccorso civile /2

December 28, 2007

Da Europa di oggi:

Se lei si sente contestata nei suoi diritti si rivolga al portale “Soccorso civile” FEDERICO ORLANDO RISPONDE

Cara Europa, sono una delle tante donne (anche separata dall’ex marito) che deve abortire. Ho già preso contatto con la struttura sanitaria e, a differenza di quanto è capitato a molte mie conoscenti, non ho trovato particola ricostruzionismi di presunti obbiettori. Ma sento dire che contro il diritto ad abortire legalmente, il signor Ferrara Giuliano propone una “moratoria” di qualche anno, scimmiottando Pannella con uno sciopero della fame, che di questi giorni fa bene alla salute. Se avesse successo, che dovrei fare, andare dalla fattucchiera o dal medico che, mi dicono, con 1000-2000 euro provvede in privato e mi rimanda in pace?
LETTERA FIRMATA, FANO

Cara signora, nonostante gli sforzi un po’ comici dei moderni predicatori di crociate anti-laiche, non credo che la legge che tutela le madri che vogliono abortire – equamente divise fra indifferenti, cedenti e laiche, di destra di sinistra e di centro, nordiste e sudiste, ragazze e signore, popolane e borghesi – corra rischi di revisonismi oscurantisti a favore dei cucchiai d’oro e di altri speculatori della salute. In ogni caso, se lei avrà bisogno, in futuro, di consigli per la difesa dei suoi diritti civili, si rivolga a iniziative come quella dell’associazione Luca Coscioni: che ha messo on line il portale Soccorso civile (http://www.lucacoscioni.it/soccorsocivile), dove vengono offerti suggerimenti, informazioni e supporti per il rispetto dei diritti negati (testamento biologico, fecondazione assistita, Ru486, pillola del giorno dopo, e ogni altra norma proibizionista o confessionale che si frappone tra i cittadini e le possibilità offerte dalla scienza alla libertà moderna).

Oggi, grazie al Maestro Alberto, ho scoperto l’esistenza di un meraviglioso software attraverso cui è possibile creare una cosiddetta “linea del tempo”: come immaginerete, la tentazione di piazzarci dentro tutte le esternazioni più integraliste del 2007 mi ha vinto nel giro di qualche secondo; ne è venuto fuori il giochino che vedete qua sotto, nel quale le dichiarazioni vengono fuori cliccando sulle foto, e ci si può spostare nel tempo andando avanti e indietro con la barra in basso.
Stavolta, però, non mi limito a proporvi il risultato finale: al contrario, vi esorto a mandarmi le vostre segnalazioni per eventuali dichiarazioni che mi siano sfuggite, con la promessa che provvederò a includerle nel prospetto, con tanto di foto.
L’idea sarebbe quella di riempire la timeline con tutte, ma proprio tutte, le dichiarazioni integraliste dal 2007 in avanti: una specie di monitoraggio costante delle idiozie che ci propinano questi galantuomini, da tenere, oltre che in questo post, fissa nella colonna a destra e costantemente aggiornata.
Divertitevi, gente! Ma mi raccomando, aspetto le vostre segnalazioni nei commenti.
Saluti.

Il teorema di Betlemme

December 27, 2007

Enunciazione (su Avvenire):

Dimostrazione (sul Corriere della Sera):

Until the very end of you

December 27, 2007

Making Flash movies has never been this easy!

Déjà vu

December 26, 2007

Dalla Repubblica di oggi:


Quando si dice che una notizia ti riporta indietro di venticinque anni

Hard discount

December 26, 2007

Ovvero, i saldi natalizi di Avvenire:

Scagliarsi contro la fecondazione eterologa dopo averla inventata.

Malattie

December 24, 2007

Eccovi il mio regalo, da guardare con le casse rigorosamente accese.
Buon Natale.

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