Metilparateacher

September 19, 2008


Chi, non avendo di meglio da fare, si prendesse la briga di cliccare sul tasto Play del riquadro qua sopra e avesse la pazienza di cercare il mio nome nell’elenco a destra, potrà vedere la registrazione del mio intervento di ieri alla Scuola Estiva di Liberalismo dell’Associazione Luca Coscioni, cui hanno partecipato studenti universitari di tutt’Italia.
E poi si lamentano se ‘sti giovani vengono su senza valori…

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Vulgate

July 30, 2008

La vulgata numero uno è che i radicali vogliano morti stecchiti tutti i disabili; per questo, dicono alcuni, si battono per l’eutanasia, per l’aborto, per la diagnosi prenatale: allo scopo di creare un mondo orwelliano in cui non vi sia più posto per i malati, e nel quale solo gli esemplari sani, belli e forti abbiano qualche possibilità di sopravvivenza.
L’altra vulgata è che a prodigarsi in difesa dei deboli sia un nutrito gruppo di scalmanati, capitanati da un tizio vestito di bianco, che si oppone con instancabile tenacia alla galoppante deriva eugenetica e difende a spada tratta la dignità di ogni vita, sia essa perfettamente sana o malata all’ultimo stadio.
Poi capita che uno legga un paio di giornali, e allora viene fuori che i sanguinari persecutori dei derelitti sono i soli a farsi in quattro affinché lo Stato rimborsi ai disabili le macchine che consentirebbero loro di comunicare con gli altri; e che nessuno, men che meno i sedicenti difensori della vita col crocifisso in mano, si degni di dar loro una mano.
E salta anche fuori che l’organizzazione sotto la cui egida gli zelanti paladini della dignità umana si riconoscono, comunente denominata “Chiesa Cattolica”, se ne strafotte allegramente del fatto che nella città in cui verrà esposta la Sacra Sindone (recante, com’è noto, la fotocopia al negativo del Redentore in persona, mica cazzi) un mucchio di chiese siano inaccessibili ai disabili a causa di insidiose barriere architettoniche; il tutto, si badi, nonostante il fatto che qualche lavoretto di ristrutturazione potrebbe agevolmente essere finanziato dal miliardo e passa di euro che l’organizzazione stessa incamera ogni anno quale grazioso omaggio dello Stato che la ospita.
Allora, sapete com’è, uno si ritrova a chiedersi, non senza un crescente senso di angoscia, chi siano quelli che difendono davvero i malati e i disabili, e chi siano quelli che invece se ne sbattono il cazzo della loro dignità; e magari va a finire che una breve riflessione induca a ritenere le vulgate enunciate in premessa tutto sommato corrette, se si eccettua la trascurabile circostanza che i loro protagonisti andrebbero diametralmente invertiti.
Contorti sofismi da laicista, direbbero alcuni.
Che volete, saranno le cattive letture…

Non finisce mica qua

June 5, 2008

Pillola del giorno dopo/Associazione Coscioni: dalla mancata archiviazione emerga l’imposizione di coscienza

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Josè De Falco, Membri di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

L’Associazione Luca Coscioni prende atto con interesse della richiesta di nuovi accertamenti da parte del GIP di Roma Claudio Mattioli, in relazione al procedimento contro tre medici romani del Policlinico Umberto I e del San Giovanni, denunciati da una donna cui avevano negato la pillola del giorno dopo.
Ci si augura che il rigetto della richiesta di archiviazione, finalizzato ad un ulteriore approfondimento dei fatti, dimostri che il comportamento di medici e paramedici, ispirato ad una dichiarata “obiezione di coscienza” per un farmaco che non è abortivo ma contraccettivo, configura in realtà una vera e propria “imposizione” della propria coscienza su quella altrui, e si risolve nell’illegale mancata erogazione della contraccezione di emergenza a danno della salute delle donne e della loro libertà di scelta.
Per questo, e allo scopo di evitare che il rispetto delle decisioni sulla maternità debba essere rimesso alla discrezionalità delle aule giudiziarie, l’Associazione Luca Coscioni ribadisce la necessità di abolire l’obbligo della ricetta per la contraccezione d’emergenza, e di far sì che la pillola del giorno dopo divenga un normale farmaco da banco, come avviene in molti paesi europei e negli Stati Uniti.
Le iniziative per l’abolizione della ricetta proseguono in tutta Italia con tavoli di raccolta firme e contestuale prescrizione del farmaco a scopo preventivo da parte dei medici dell’Associazione.

Libertà vigilata

June 5, 2008

Ora, io non so che intenzioni abbiano i genitori del piccolo Davide Marasco, nato con la Sindrome di Potter e attualmente ricoverato presso l’Ospedale Pediatrico «Giovanni XXIII» di Bari; magari vogliono davvero che prosegua le terapie, e se così fosse, essendomi pronunciato sin dall’inizio sulla necessità che siano loro a scegliere, non avrei nulla da dire.
Cionondimeno, le indicazioni con le quali il Tribunale di Bari ha accompagnato il provvedimento che ha restituito loro la potestà genitoriale è un piccolo capolavoro di ipocrisia:

«Continuare a prestare la massima collaborazione nei confronti dei sanitari aderendo a tutte le indicazioni che saranno loro impartite, con l’avvertenza che in caso di inottemperanza potranno essere adottati nuovamente nei loro confronti provvedimenti limitativi della potestà genitoriale».

In altre parole, i termini della vicenda sono i seguenti: vi restituisco la potestà su vostro figlio, e quindi la libertà di scegliere cosa ritenete meglio per lui, purché scegliate come vi impongo di scegliere.
Il che equivale a dire che non ve la restituisco affatto, quella libertà, o meglio (peggio, per essere onesti, molto peggio) fingo di ridarvela, togliendomi di torno tutti i rompicoglioni che mi schiamazzavano intorno e al tempo stesso lascio sospesa la minaccia di togliervela di nuovo se non fate esattamente come vi dico.
E poi non venite a raccontarmi che in Italia non c’è la democrazia, eh?

Ormai conoscete la storia: a Bari una madre e un padre, privati della loro potestà genitoriale da un Tribunale, sono costretti ad assistere impotenti all’agonia del figlio, che viene torturato con terapie invasive e dolorose senza avere alcuna possibilità di guarigione.
Non pare anche a voi che si debba essere incredibilmente cinici, per arrivare ad accusarli di incredibile cinismo?

Tortura neonatale

May 28, 2008

Davide Marasco è nato a Foggia il 28 aprile 2008.
Davide è affetto dalla Sindrome di Potter: niente reni, piedi torti, niente ureteri e vescica, malformazioni al viso, malformazioni intestinali e anorettali, problemi cardiaci; inoltre, poiché gli è mancato l’ossigeno durante il parto, Davide ha probabilmente riportato anche gravi danni cerebrali.
Davide non ha alcuna possibilità di sopravvivenza, dice la letteratura scientifica: eppure il Tribunale dei Minori di Bari, con un vero e proprio atto di forza, ha sospeso la potestà dei genitori di Davide, e ha nominato tutore il primario del reparto di terapia intensiva degli Ospedali Riuniti; il tutto senza interpellare il Comitato Etico dell’ospedale e senza chiedere uno straccio di parere alla madre e al padre del bambino.
Ora Davide è ricoverato presso l’ospedale Giovanni XXIII di Bari, dove è stato trasportato senza che i genitori lo sapessero: è sottoposto a terapie dolorose e invasive, anche se le sue condizioni restano disperate.
Il parere di suo padre e di sua madre non conta nulla: questa petizione serve a chiedere che il provvedimento di sospensione della potestà genitoriale venga annullato, e che venga riconosciuto loro il diritto di esprimersi sul futuro di loro figlio e sui trattamenti medici a cui sottoporlo.
Firmatela, per favore.

Manette agli abortisti

February 12, 2008

Apprendo dal Corriere della Sera che in data 11 febbraio 2008 la Polizia ha fatto irruzione nel reparto IVG del 2° Policlinico di Napoli, nel quale era appena stato effettuato un aborto terapeutico alla ventunesima settimana di gravidanza (e quindi perfettamente in linea con quanto previsto dalla Legge 194), affermando di aver avuto notizia del reato di “feticidio“. I poliziotti, coscienziosamente, hanno sequestrato il materiale abortivo e la fotocopia della cartella clinica, e altrettanto accuratamente hanno provveduto ad intimidire la vicina di letto della donna affinché testimoniasse l’accaduto.
L’inaudita gravità del fatto dovrebbe indurre l’estensore del post ad evitare battutacce; quindi, gente, se vi dico che un giorno di questi, fuori da una farmacia, due tizi vestiti uguali vi sequestreranno la confezione di Norlevo che avete appena acquistato, non sorridete, perché non ho alcuna intenzione di scherzare.
E’ solo questione di tempo.
Poco, fidatevi.

Soccorso civile /2

December 28, 2007

Da Europa di oggi:

Se lei si sente contestata nei suoi diritti si rivolga al portale “Soccorso civile” FEDERICO ORLANDO RISPONDE

Cara Europa, sono una delle tante donne (anche separata dall’ex marito) che deve abortire. Ho già preso contatto con la struttura sanitaria e, a differenza di quanto è capitato a molte mie conoscenti, non ho trovato particola ricostruzionismi di presunti obbiettori. Ma sento dire che contro il diritto ad abortire legalmente, il signor Ferrara Giuliano propone una “moratoria” di qualche anno, scimmiottando Pannella con uno sciopero della fame, che di questi giorni fa bene alla salute. Se avesse successo, che dovrei fare, andare dalla fattucchiera o dal medico che, mi dicono, con 1000-2000 euro provvede in privato e mi rimanda in pace?
LETTERA FIRMATA, FANO

Cara signora, nonostante gli sforzi un po’ comici dei moderni predicatori di crociate anti-laiche, non credo che la legge che tutela le madri che vogliono abortire – equamente divise fra indifferenti, cedenti e laiche, di destra di sinistra e di centro, nordiste e sudiste, ragazze e signore, popolane e borghesi – corra rischi di revisonismi oscurantisti a favore dei cucchiai d’oro e di altri speculatori della salute. In ogni caso, se lei avrà bisogno, in futuro, di consigli per la difesa dei suoi diritti civili, si rivolga a iniziative come quella dell’associazione Luca Coscioni: che ha messo on line il portale Soccorso civile (http://www.lucacoscioni.it/soccorsocivile), dove vengono offerti suggerimenti, informazioni e supporti per il rispetto dei diritti negati (testamento biologico, fecondazione assistita, Ru486, pillola del giorno dopo, e ogni altra norma proibizionista o confessionale che si frappone tra i cittadini e le possibilità offerte dalla scienza alla libertà moderna).

Uomini piccoli

July 26, 2007

Grazie a Radio Radicale(*) posso postare sul blog gli interventi della moglie Maddalena e della figlia Silvana al funerale di Giovanni Nuvoli.
Se certi piccoli uomini li avessero ascoltati prima di aprire bocca e dare fiato, forse si sarebbero risparmiati qualche figuraccia.

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Intervento di Silvana Nuvoli

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Intervento di Maddalena Soro

(*) Le registrazioni sono tratte dai file audio messi a disposizione da Radio Radicale a questo indirizzo, con licenza Creative Commons 2.5.