Clemente Mastella in un’intervista a Papanews:

«Solo la religione, la mia coscienza di cattolico e la fede in Dio e nella giustizia mi stanno aiutando; anzi, ringrazio il Signore di avermi dato questo dono, perchè se fossi stato ateo avrei anche potuto commettere qualche atto inconsulto di autolesionismo».

D’altronde, com’è noto, gli atti inconsulti di autolesionismo sono tipici degli atei.
😉

Buona la prima

January 22, 2008

Si raccomanda di guardare il video prima di leggere il post.
Saluti.

Camillo Ruini, 17 gennaio 2008:

«Per di più, proprio questo triste episodio darà un forte contributo a comprendere che attaccare questo Papa non è giusto e neppure opportuno».

Clemente Mastella, 21 gennaio 2008:

«Per noi è un’esperienza finita, voteremo contro la fiducia. Si vada alle elezioni».

Roberto Calderoli, 21 gennaio 2008:

«Resta il fatto che, comunque, quella di Prodi e del suo governo non sembra tanto una sfiducia quanto una scomunica, una scomunica che sa tanto di Sapienza: del resto, si sa, con i santi non si scherza».

Lessico clericale

March 11, 2007

Spesso sostengo lunghe conversazioni con me stesso e sono così intelligente che a volte non capisco nemmeno una parola di quello che dico. (Oscar Wilde)

Leggo e rileggo l’invito di Clemente Mastella a «reagire all’anticlericalismo che viene espresso anche in modo spudorato»; assalito dall’orrendo dubbio di aver sbagliato tutto sin dall’inizio, afferro (metaforicamente) il Garzanti Online e lo sfoglio (sempre metaforicamente) fino a trovare la parola (e la rassicurazione) che cerco.

Clericalismo
«In politica, atteggiamento, tendenza, movimento che sostiene o è favorevole al potere politico del clero e della Chiesa».

Mentre tiro un sospiro di sollievo (il significato della parola è effettivamente quello che credevo di conoscere), mi tocca constatare l’impossibilità di non indulgere ad una riflessione semplice, eppure piuttosto preoccupante: essere contrari all’anticlericalismo non significa essere favorevoli al clericalismo? E, se questo è vero (lo è, se non altro in omaggio al principio di non contraddizione), non si dovrebbe concludere che il buon Clemente ha affermato esplicitamente di essere favorevole all’esercizio del potere politico da parte del clero e della Chiesa, al punto da auspicare una reazione nei confronti di coloro che ad esso si dichiarano contrari?

Mi permetto di consigliare al Ministro della Giustizia una lettura che potrebbe schiudergli orizzonti sin qui inimmaginabili: la Legge Vaticana N. III del 7 giugno 1929 detta le regole per l’acquisizione della cittadinanza e della residenza nella Città del Vaticano: luogo in cui, se non erro, essere clericali è consentito, per non dire obbligatorio.

Da Palazzo Chigi sarà a dir tanto una mezzoretta a piedi: buon viaggio.