Dal sito di Luca Volontè:

Distribuire anticoncezionali gratuitamente e dare il codice verde alla pillola del giorno dopo nel pronto soccorso significa mortificare il lavoro dei consultori e inculcare nelle giovani donne una cultura della de-responsabilizzazione e del disprezzo della vita umana.

Vediamo se ho capito.
La distribuzione degli anticoncezionali, secondo Luca Volontè:

  1. mortificherebbe il lavoro dei consultori: evidentemente il nostro amico ritiene che il personale dei consultori consista esclusivamente nei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita che vi si annidano, e che cercano con tutti i mezzi di convincere le donne a non abortire. In tale ottica, prevenire le gravidanze indesiderate significherebbe togliere lavoro a quegli integralisti, che sarebbero costretti a rimanersene con le mani in mano, senza più carne fresca da far sentire in colpa;
  2. inculcherebbe nelle giovani donne la cultura della deresponsabilizzazione: secondo Volontè, a quanto è dato desumere, chi tromba senza precauzioni, infischiandosene allegramente del rischio di rimanere incinta, è più responsabile di chi ci pensa per tempo e prende la pillola. Un concetto della responsabilità piuttosto singolare, non c’è che dire;
  3. inciterebbe al disprezzo della vita umana: la vita umana da non disprezzare, nel caso di specie, consiste in quella di un astratto bambino, che tramite l’assunzione degli anticoncezionali non verrà mai nemmeno concepito; in sostanza, si lanciano anatemi contro il disprezzo di una vita umana immaginaria, che non esiste e che non esisterà mai, disprezzando nel contempo la vita umana delle donne, che sono invece vive e vegete, e che dovrebbero farsi ingravidare ogni volta che copulano per compiacere la smania di catechesi di Volontè e dei suoi sodali.

Niente da aggiungere, se non il fatto che Volontè, nel seguito del comunicato riportato in apertura, definisce la proposta di distribuire gli anticoncezionali “delirante“.
Il che, ne converrete, spiega con una certa chiarezza il titolo di questo post.

Passaggi

February 28, 2007

Carlo Cardia su Avvenire: «La china fatale consisterebbe nel fatto che, accettando alcuni compromessi, inevitabilmente si giungerebbe poi ad abusi spaventosi da evitare comunque. Dalle unioni civili si passerebbe al matrimonio e alla adozione per coppie omosessuali. Dall’eutanasia moderata si passerebbe al suicidio assistito. Dalla fecondazione artificiale si passerebbe alla manipolazione degli embrioni».

Cardia non fa menzione del rischio di passare da un moderato vaneggiamento al delirio vero e proprio: rischio che, peraltro, nel caso di specie appare purtroppo non più evitabile.