Pippera

October 8, 2007









Oh, Dyo benedetta… Lo so, incomprensibilmente ho scelto un nick che è una via di mezzo, suo malgrado (perché un’origine ce l’ha) fra un’invocazione ed una bestemmia. Un nick “duale”, come me. Come me che applico, ossessivamente, la razionalità anche agli episodi che, invece, non meriterebbero nemmeno una considerazione veloce. E’ che, purtroppo, non sono capace di archiviare, stoccare e abbandonare nel dimenticatoio se prima non ho raccolto tutti i ricordi, gli indizi, perfino le impressioni, e non ho fatto passare tutto il materiale sotto la lente impietosa del mio microscopio personale. In quest’opera di recupero ed analisi cerco di farmi supportare, psicologicamente, da amici pazienti e votati al martirio che, però, comprensibilmente, dopo un po’ mi mandano a quel paese. D’altra parte se non lo facessi mi sentirei incompleta, superficiale, bucherellata. E Dyo solo sa quanto è importante riempire quei buchi…

http://dyotana-senzapaura.blogspot.com/

E grazie mille per l’opportunità, e complimenti per l’idea amichevole ed originale. 🙂

Limite clericale

July 31, 2007

Questo spezzone è tratto da un Blob di inizio luglio, interamente dedicato al G8 di Genova del 2001: provate a dargli un’occhiata.

Visto? Abbiamo, nell’ordine: un ragazzo tumefatto che inveisce contro la polizia, il cadavere di Carlo Giuliani in una pozza di sangue, il caos della spedizione punitiva alla scuola Diaz; nel resto del blob, che non riporto integralmente per ovvie ragioni di spazio, pestaggi, devastazioni, sangue, calci, pugni, sprangate, manganellate.
Le uniche parti censurate, come potete agevolmente rilevare, sono le bestemmie.
Insomma, far vedere un morto ammazzato in prima serata, passi: d’altronde, si tratta di documentare la verità.
Ma una bestemmia, suvvia, a tutto c’è un limite…

Gioiose rimozioni

June 8, 2007

Dall’agenzia di notizie cattolica Zenit:

Il Pontefice ha seguito la processione inginocchiato, su un veicolo scoperto, di fronte all’Ostia esposta all’adorazione attraversando Via Merulana, che termina di fronte alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha impartito la benedizione con il Santissimo Sacramento. Questo “passaggio fra le case e per le strade della nostra(*) Città”, ha spiegato il Papa, è “per coloro che vi abitano un’offerta di gioia, di vita immortale, di pace e di amore”.

Non so per chi ci abita, a Santa Maria Maggiore: per me, che ci lavoro, il passaggio del Santo Padre, con la conseguente abolizione temporanea di una cinquantina di parcheggi mediante transenne, è stata l’occasione per girare un’ora alla ricerca di un buco qualsiasi in cui infilare la macchina, circondato da una miriade di altri automobilisti bestemmianti, disposti a sgozzarsi per contendersi i pochi scampoli di zona rimozione ancora disponibili.
Com’era? Gioia, pace e amore? Ma fatemi il piacere…

(*) Nostra? Mah…