Caro Giorg Dabliu,
certamente non avrai avuto un’infanzia felice – il papà incasinato a incasinare il mondo, la mamma chissà… Non avrai avuto la possibilità come tutti noi di fare qualche partitella a ” Monopoli ” o giocare con ” L’allegro chirurgo “. Come lo so? …s’intuisce da quella tua faccia triste. Noi, del resto, finora abbiamo mostrato molta comprensione. Ma Giorg, anche la nostra pazienza ha un limite…
Dopo una guerra che finora è costata 200 miliardi di dollari e che sul lungo periodo potrebbe arrivare ai due trilioni. Dopo una guerra che ha fatto 3.500 morti tra i tuoi e 1.000.000 tra i loro, tu adesso mi salti fuori che vuoi attaccare l’Iran…
Giorg, Giorg… inutile che ce la stai qui a menare che l’Iran ha tirato fuori ” Il Piccolo Chimico ” e vuole usarlo per costruirsi l’atomica. Sarà anche vero, Giorg, ma tu di quelle simpatiche bombettine quante ne possiedi? …vedi che non riesci neppure a contarle. E poi sai qual’è il problema, caro Giorg, che a noi fai più paura tu da solo, che gli iraniani con un paio di bombettine… molto più paura tu!
Comunque Giorg, se proprio vuoi farti ‘sta guerretta, per noi fa’ pure. Ma stavolta, mi raccomando, niente pretesti, che i tuoi sono bravi a fare i tarocchi come i nostri ad abbassare le tasse.
Del resto hai ragione tu, caro Giorg, t’inventi ‘ste fregnacce e trovi pure chi ti viene dietro: che i francesi abbiano pure loro problemi di fatturato?
E’ ora di concludere, Giorg: a tuo figlio il ” Risiko ” glielo regalo io, così magari da grande si da ‘na calmata.
A proposito Giorg, ho sentito che nel Lichtenstein si parla male di te… Cominciassi di lì? …io credo che lì ce la potresti anche fare.

accolgo la tua richiesta e inserisco questo testo che mi sembra tornato di attualità, visto che Mc Cain, interrogato sull’Iran, ha risposto “bomb, bomb, Iran” facendo il verso a una nota canzone dei Beach Boys


la penna che graffia