Money, get away

October 6, 2008

A tale proposito, proporrei di inserire in calce al 740, al posto del riquadro dell’8 per mille, un bel “Salve Regina”.
Chissà se il nostro amico mascherato sarebbe d’accordo

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Fight the real enemy

September 8, 2008

Ah, i bei tempi andati, quando le provocazioni al Papa erano roba seria…

(Sinead O’Connor, War, 1992)

Conversione differenziata

September 2, 2008

In occasione della terza giornata per la salvaguardia del Creato, che si è celebrata ieri, i vescovi della CEI hanno elaborato un messaggio dal titolo “Una nuova sobrietà, per abitare la terra“, del quale riporto qui di seguito alcuni significativi stralci:

Vorremmo, però, soffermarci in questa sede su un aspetto che interessa tutti i cittadini dei Paesi più industrializzati: quello di un profondo rinnovamento delle nostre forme di consumo. Occorre, infatti, un nuovo stile di sobrietà, capace di conciliare una buona qualità della vita con la riduzione del consumo di ambiente.
(…)
Si tratta, in particolare, di ridurre quei consumi che non sono realmente necessari e di imparare a soddisfare in modo ragionevole i bisogni essenziali della vita individuale e sociale. In questa direzione, sarà possibile valorizzare in forme nuove quella tradizione di essenzialità che caratterizza tante comunità religiose, facendola diventare pratica quotidiana per tutte le realtà cristiane.
(…)
Un efficace rinnovamento delle pratiche – personali, familiari e comunitarie – non potrà realizzarsi senza una vera e propria «conversione ecologica», cioè senza uno sguardo rinnovato sulle nostre esistenze e sui beni che le caratterizzano.

L’invito, sia detto per inciso, promana da un’organizzazione guidata da un tizio che non rinuncia a andarsene in giro con una stola di ermellino neanche se glielo chiedono in cinquemila, con tanto di nomi e cognomi.
Niente male, eh?

Eyes wide open

August 12, 2008

«Ateismo e laicismo accecano l’uomo». (Joseph Ratzinger)

Siamo all’atto finale del nostro Gran Premio, il cui protagonista, ne converrete, non poteva essere che lui.
Ovviamente non c’è alcun bisogno di presentazioni: per cui iniziate pure a rispondere alle domande, e ricordate che:

  1. siete sempre in tempo per cimentarvi con i quiz che non avete ancora affrontato (disponibili a questo link);
  2. il premio per il vincitore finale del concorso sarà un libro scelto da me;
  3. affinché il vostro punteggio possa essere conteggiato, dovete scriverlo nei commenti;
  4. quando scrivete il vostro punteggio nei commenti, badate a non rivelare agli altri la risposta a una o più domande.

Per cui, per la decima (e per questa volta ultima) volta, vi ripeto: giocate, giocate, giocate.
E mettetecela tutta, ché questo è il rush finale.

<a href=”http://www.mystudiyo.com/act70353/mini/go/ratzingerismi”>Ratzingerismi</a>

Sodomia alternativa

July 22, 2008

Da Wikipedia:

De Delictis Gravioribus è una lettera a firma Joseph Ratzinger scritta il 18 maggio 2001, che aggiorna l’elenco dei reati contro il diritto canonico, per i quali la Congregazione per la Dottrina della Fede si riserva l’ultima parola rispetto alle chiese locali. Tali delitti, scelti per la loro particolare gravità, riguardano sia la celebrazione dei sacramenti sia la morale.
(…)
La De Delictis Gravioribus è stata chiamata in causa nel corso di alcuni processi per molestie sessuali perpetrate da alcuni sacerdoti negli Stati Uniti (molte delle quali su minorenni). La Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) ritenne opportuno indagare Joseph Ratzinger per l’imputazione di «ostruzione alla giustizia» a causa delle disposizioni di riservatezza contenute nella lettera.
Il 20 settembre 2005, però, il Dipartimento di Stato statunitense accolse la richiesta di concedere al Santo Padre l’immunità diplomatica, in quanto capo in carica di uno Stato sovrano. Tale richiesta era stata inoltrata dalla nunziatura apostolica direttamente al presidente statunitense George W. Bush il 16 agosto 2005, dopo che il papa non si presentò in uno dei processi nel quale fu chiamato a rispondere del reato nella medesima contea e nell’ambito del processo a Juan Carlos Patino-Arango, seminarista colombiano accusato di abusi sessuali su minori.

Sodomizzare la gente, evidentemente, non è l’unico modo possibile di prenderla per il culo.

Me cojoni!

May 15, 2008

Pochi minuti fa, parlando con un amico, chiarivo che la locuzione romanesca “me cojoni!“, tradotta in italiano, equivale a una cosa come “perbacco!”, “caspita!”, “accidenti!”.
E’ circostanza nota, tuttavia, che quando si parla di espressioni dialettali le sfumature sono essenziali; il caso di specie non fa eccezione, giacché l’esclamazione in esame, ove pronunciata al momento giusto, assume una decisa colorazione sarcastica nei confronti dell’interlocutore alla quale viene rivolta, finendo quindi per significare qualcosa di più rispetto alle generiche traduzioni proposte in apertura.
Essa risulta particolarmente appropriata, ad esempio, allorché qualcuno si trovi a godere di benefici o vantaggi notevoli, ma cerchi di minimizzarne la dimensione e/o di farli passare in secondo piano, affinché essi non vengano percepiti dagli altri nella loro reale portata; il dialogo esemplificativo qua sotto sarà di aiuto nell’illustrazione di quanto appena espresso:

Metilparaben: “Che hai mangiato stasera a cena?”
Amico: “Mah, niente, un piatto di pasta…”
Metilparaben: “Pasta come?”
Amico:” Con gamberi, zucchine e porcini, ma ti ripeto, niente di speciale…”
Metilparaben: “E poi?”
Amico: “Mmm poi una cosetta, un secondo, ma proprio un assaggio…”
Metilparaben: “Cioè?”
Amico: “Guarda, un’aragostina bollita, semplice semplice, e due (proprio due eh) asparagi selvatici”.
Metilparaben: “Apperò. E da bere?”
Amico: “Poca roba, un paio di bicchieri di Veuve Cliquot…”
Metilparaben: “E me cojoni!”

Se la spiegazione è stata esaustiva, vi invito a fare un esercizio: leggetevi la notizia secondo cui le prossime visite del vicario di Cristo in varie località italiane costeranno ai comuni interessati una cifra quantificabile in circa 6 milioni di euro.
Dite la verità, non è un esempio perfetto?

Gli embrioni e i feti – dice – fan le spese
di quel legiferar turpe e distorto
che avendo reso lecito l’aborto
ha aperto una ferita nel paese.

Sapete che a fatica lo sopporto,
ma oggi due parole vanno spese
per prendere di Ratzi le difese:
parla di una ferita, e non ha torto.

Peccato non aggiunga, poverino,
che la ferita fu un medicamento,
giacché quell’affilato taglierino

tagliò l’ascesso gonfio e purulento
che chiamano l’aborto clandestino.
Va meglio, Santità. Ma stia più attento.

(*) Ovvero, “Emulando il maestro“.

Roma, 28 aprile 2008, ore 20:05:

(Adnkronos) – Gianni Alemanno è stato eletto sindaco di Roma con il 53,66 % dei voti al secondo turno delle elezioni comunali della Capitale, secondo i dati definitivi forniti dal Campidoglio. Il candidato del centrosinistra, Francesco Rutelli, ha ottenuto il 46,34 % dei voti.

Roma, 28 aprile 2008, ore 20:33:

(Adnkronos) – ”Nel momento in cui vengo eletto sindaco di Roma dal suffragio degli elettori rivolgo il mio deferente saluto a Lei, Santità, Vescovo di questa città, assicurando piena collaborazione con la comunità cattolica per il bene di tutti i cittadini romani”. Questo è il testo del telegramma inviato dal nuovo sindaco di Roma Gianni Alemanno a Benedetto XVI.

Chi arrossisce è già colpevole; l’innocenza vera non si vergogna di nulla.
(Jean-Jacques Rousseau, 1712 – 1778)

Riassunto delle puntate precedenti:

Nel gennaio del 2005 la Corte distrettuale della contea di Harris (Texas) inquisisce il Cardinale Joseph Ratzinger con l’accusa di aver favorito la fuga del seminarista Juan Carlos Patino-Arango, colpevole di avere abusato sessualmente di tre chierichetti della parrocchia di San Francesco di Sales di Houston. Il 19 aprile dello stesso anno Ratzinger diventa Papa, e il successivo 19 agosto l’Ambasciata del Vaticano a Washington invia una richiesta ufficiale al Ministero della Giustizia americano, affinché quest’ultimo interceda presso il tribunale: in ragione di tale intervento, e sulla scorta della considerazione che il Papa, in quanto capo di Stato estero, gode di una totale immunità, l’azione processuale penale nei suoi confronti viene sospesa, anche perché dichiarata incompatibile con gli interessi di politica estera degli Stati Uniti.

Marina Corradi su Avvenire di ieri:

L’aereo era appena decollato da Fiumicino, e già parlando con i giornalisti il Papa aveva pronunciato quelle parole, direttamente in inglese, perché arrivassero senza mediazioni al grande popolo che lo aspettava al di là dell’Oceano: “I am ashamed”, “io mi vergogno”. Poi, nel Nationals Stadium di Washington gremito di folla: “Nessu­na mia parola potrebbe descrivere il dolore e il danno recati dagli abusi pe­dofili”. E ieri, nella cattedrale di San Pa­trizio, ancora è tornato a parlare dello scandalo che ha investito la Chiesa cat­tolica americana. Chi si aspettava parole diplomatiche o minimizzanti, ha dovuto ricredersi.
Che cosa può dire di più forte un uo­mo?

Non saprei: magari (la butto là, eh?) che in ragione di quella insopportabile vergogna ha deciso di lasciarsi processare.
Ma dipende dall’uomo, naturalmente.