Da Wikipedia:

La similitudine è la figura retorica in cui si paragona un oggetto ad un altro le cui proprietà sono ben note. Ad esempio: bianca come la neve, rosso come il fuoco.
La metafora è un tropo (una figura retorica che implica un trasferimento di significato), e si ha quando, al termine che normalmente occuperebbe il posto nella frase, se ne sostituisce un altro la cui “essenza” o funzione va a sovrapporsi a quella del termine originario creando, così, immagini di forte carica espressiva. Ad esempio: l’Amazzonia è il polmone del mondo.
Il parallelismo è la figura retorica in cui si accosta una proprietà o un’azione tipica di un oggetto ad un altro, per esprimere efficacemente la condizione o l’azione di quest’ultimo. A differenza della similitudine, il paragone fa uso di costrutti quali “covme…così…” o “quali…cotali…”.

Detto questo, voi sapevate che uno dei nostri beniamini, il capogruppo UDC alla Camera Luca Volontè, è un autentico maestro in tutte e tre le figure retoriche? Godetevelo, e poi ditemi se non siamo di fronte a un genio.

  • Senza Dio, l’uomo piscia sopra la propria ragione e si ritrova a mangiar bava animale, non sapendo cosa è bene o male. (28 maggio 2007)
  • Quando ti punge un ape, mica discrimini le zanzare. (23 maggio 2007)
  • Se accadesse di vedere un uomo maturo che nuota con costume, pinne e occhiali, strisciando sull’asfalto, come fosse nella piscina olimpica, cosa pensereste? (21 maggio 2007)
  • Sarebbe un atteggiamento simile a quello di quel tale che, per lavarsi i denti, si tuffa dalle Cascate del Niagara. (16 maggio 2007)
  • Insomma, se stamattina si alza qualcuno, magari in diretta su tutti i canali del globo terracqueo e dichiara che tra una tazza di caffè nero e una di petrolio scuro, dobbiamo bere il petrolio per il nostro bene, tutti gli daremmo del matto. (14 maggio 2007)
  • Ragiona come quel tale che dopo essere stato accoltellato in Piazza, viene arrestato dal delinquente in ospedale per aver sporcato di sangue il suolo pubblico. (14 maggio 2007)
  • In questo istante, mettete dentro di voi la convinzione di essere il Mennea nei 200 metri del record, buttatevi in mezzo al traffico in giacca e cravatta di corsa e finirete in ospedale con l’infarto o alla clinica dei matti. (10 maggio 2007)
  • Non si è mai visto, nemmeno in un lager dove scoppia una epidemia che i malati trattino i sani come reietti appestati. (10 maggio 2007)
  • E’ come dire che se uno ha sete, è bene che vada alla fontana e la prosciughi pure, se poi ‘sciopa’ la colpa è del ghiacciaio alpino che doveva sciogliersi prima. (9 maggio 2007)
  • Come tagliare le mani a un fabbro è il modo migliore per far ballare il tip-tap. (9 maggio 2007)
  • Temo che ci troveremo in un giorno di sole con i Ministri imbacuccati come piovesse a dirotto, a convincerci che dobbiamo salire sull’Arca di Noè. Pardon, Prodè. (5 maggio 2007)
  • Usiamo la ragione, come quando sentiamo i primi brividi di freddo, l’influenza che si avvicina, evitiamo di rimanere immersi per ore in una montagna di neve dal colore rosso sangue. (27 aprile 2007)
  • Tagliare le radici di un albero e sperare che cresca rigoglioso è una bella e folle scommessa, come se da domani piovesse dal basso verso l’alto. (25 aprile 2007)
  • Ci sono tipi strani nella politica e nella cultura italiana, vorrebbero convincerci che per mettersi a dieta bisogna infilarsi in un pentolone di olio bollente. (16 febbraio 2007)
  • Tommaso Padoa Schioppa dopo i fischi pensa al Bond 50ennale; come chiedere di comprare un diamante a uno che non ha gli occhi per piangere. (23 gennaio 2007)
  • Beh, sapete che vi dico, io preferisco impegnarmi per la vita e se Pannella vuol suicidarsi…pregherò per lui, ma esaltarlo è come mettere sullo stesso piano la Pietà del Michelangelo con il ritratto della Jolie. (5 gennaio 2007)
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