Siamo arrivati alla penultima tappa del nostro concorso a premi. Questa volta, per non fare torto a nessuno, vi propongo un quiz dedicato a sedici personaggi diversi, legati tra loro dall’appartenenza ai vertici della Chiesa Cattolica.
Per cui, gente, sfogatevi pure con quest’orgia di vescovi e cardinali, e ricordate che:

  1. siete ancora in tempo per cimentarvi con i quiz che non avete ancora affrontato (disponibili a questo link);
  2. il premio per il vincitore finale del concorso sarà un libro scelto da me;
  3. affinché il vostro punteggio possa essere conteggiato, dovete scriverlo nei commenti ai vari post (da queste parti, come ho già detto, ci si affida all’autocertificazione);
  4. quando scrivete il vostro punteggio nei commenti, badate a non rivelare agli altri la risposta a una o più domande: va bene essere generosi, ma insomma…

Ciò detto, vi ripeto il solito invito: giocate, giocate, giocate.
E state in campana, ché ognuno di questi tizi potrebbe scomunicarvi senza neanche alzarsi dal letto.

<a href=”http://www.mystudiyo.com/act69987/mini/go/cei_pride”>CEI Pride</a>

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Di bene in meglio

November 30, 2007

Invasione di campo

October 11, 2007

In estrema sintesi, la vicenda si può riassumere nel modo che segue.
La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) controlla il CSI (Centro Sportivo Italiano); il CSI, a sua volta, ha recentemente acquisito la gestione dell’Ancona Calcio, attualmente militante in serie C/1, Girone B.
Stante quanto sopra, preparatevi a sorbirvi una nuova serie di pistolotti, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • difesa della dignità umana del pallone;
  • intangibilità delle partite dal concepimento fino al fischio naturale;
  • immoralità della prevenzione degli infortuni attraverso i parastinchi;
  • condanna della moviola quale strumento scientista e relativista.

Come se non bastasse, ogni volta che la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) multerà la società perché i suoi tifosi hanno scritto su uno striscione che l’arbitro è un gran figlio di troia, saprete che fine ha fatto una parte del vostro otto per mille.
Buon campionato.

Test clericale

June 13, 2007

Saresti in grado di diventare il presidente della CEI? Scoprilo subito con questo semplice test.

1. La masturbazione è:

a) un momento personale decisamente privato;
b) un sentimento nazionale fortemente radicato;
c) un comportamento sessuale gravemente disordinato;
d) un portento eccezionale se intensamente praticato.

2. Come si definisce uno che fa una battuta sul Papa?

a) cabarettista;
b) terrorista;
c) fantasista;
d) vittimista.

3. I rapporti omosessuali costituiscono forme di amore:

a) flebile e svogliato;
b) amabile e dorato;
c) friabile e salato;
d) debole e deviato.

4. I Pacs, o Di.Co., sono:

a) l’ellissi di zio;
b) la sintassi di Pio;
c) l’eclissi di Dio;
d) gli spassi di Rio.

5. La vita deve essere tutelata:

a) dal concepimento al tramonto naturale;
b) dal Parlamento al confronto generale;
c) dal turbamento al Salento Orientale;
d) dal testamento allo sconto promozionale.

6. Otto per…?

a) …otto dente per dente;
b) …otto sentantaquattro;
c) …mille alla Chiesa Cattolica;
d) …tutti, tutti per otto.

7. L’Europa è caratterizzata dalle sue:

a) pernici puttane;
b) varici proustiane;
c) vernici pacchiane;
d) radici cristiane.

8. Alcuni preti sono stati recentemente accusati di:

a) filatelia;
b) pedofilia;
c) emofilia;
d) endocrinologia.

Le risposte giuste sono qua sotto, capovolte come si conviene ad ogni test che si rispetti: ricorda che per considerarti all’altezza devi realizzare il 100% di risposte esatte; d’altra parte ci vuole la perfezione, per arginare la deriva relativista che ci travolge…

Indulto clericale

May 31, 2007

7 marzo 2005, La Repubblica:
Fecondazione, Ruini insiste: “Compatti per l’astensione”.

Testo Unico delle Leggi Elettorali (D.P.R. 30 marzo 1957, n 361), articolo 98:
Il pubblico ufficiale, l’incaricato di un pubblico servizio, l’esercente di un servizio di pubblica necessità, il ministro di qualsiasi culto, chiunque investito di un pubblico potere o funzione civile o militare, abusando delle proprie attribuzioni e nell’esercizio di esse, si adopera a costringere gli elettori a firmare una dichiarazione di presentazione di candidati od a vincolare i suffragi degli elettori a favore od in pregiudizio di determinate liste o di determinati candidati o ad indurli all’astensione, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 600.000 a lire 4.000.000.

Legge 25 marzo 1970, n. 352, articolo 51:
Le sanzioni previste dagli articoli 96, 97 e 98 del suddetto testo unico si applicano anche quando i fatti negli articoli stessi contemplati riguardino le firme per richiesta di referendum o per proposte di leggi, o voti o astensioni di voto relativamente ai referendum.

31 maggio 2007, La Repubblica:
Genova, non si può abortire nell’ospedale di Bagnasco.

Codice Penale, articolo 340:
Chiunque, fuori dei casi preveduti da particolari disposizioni di legge, cagiona una interruzione o turba la regolarità di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità, è punito con la reclusione fino a un anno. I capi, o promotori od organizzatori sono puniti con la reclusione da uno a cinque anni.

A norma di legge, i due ultimi presidenti della CEI dovrebbero essere entrambi in carcere, e invece sono tutti e due fuori.
E poi c’è chi ha la faccia tosta di lamentarsi per l’indulto…

Giuseppe Betori, Segretario della CEI, sui preti pedofili:

«Si attribuisce alla legislazione canonica la volontà di coprire gli autori di questi gravi atti criminali, mentre la competenza della Santa Sede è invece un aggravamento della disciplina: il 90 per cento di coloro che vengono giudicati, infatti, sono poi estromessi dallo stato clericale».

Dal Corriere di oggi:

«Pedofilia: scambi foto online, perquisizioni. Scoperto traffico telematico di filmati pedofili di tipo artigianale, che coinvolgeva bambine in tenera età, talora di cinque o sei anni».

Se tanto mi dà tanto, con questi che facciamo? Anziché in carcere, vogliamo mandarli in seminario?

Ignoranza clericale

April 3, 2007

Il segretario della CEI Betori sul testamento biologico:

«La volontà del paziente non si può imporre al medico, pena il venir meno della sua stessa funzione».

Cassazione Penale, sentenza n. 699 del 21 aprile 1992:

«Nel diritto di ciascuno di disporre della propria salute e integrità personale, pur nei limiti previsti dall’ordinamento, non può che essere ricompreso il diritto di rifiutare le cure mediche lasciando che la malattia segua il suo corso anche fino alle estreme conseguenze: il che non può essere considerato il riconoscimento di un diritto positivo al suicidio, ma è invece la riaffermazione che la salute non è un bene che possa essere imposto coattivamente al soggetto interessato dal volere o, peggio dall’arbitrio altrui ma deve fondarsi esclusivamente sulla volontà dell’avente diritto, trattandosi di una scelta che riguarda la qualità della vita».

Codice di Deontologia Medica, articolo 32, comma 4:

«In ogni caso, in presenza di documentato rifiuto di persona capace di intendere e di volere, il medico deve desistere dai conseguenti atti diagnostici e/o curativi, non essendo consentito alcun trattamento medico contro la volontà della persona, ove non ricorrano le condizioni di cui al successivo articolo 34».

Codice di Deontologia Medica, articolo 34, commi 1 e 2:

«Il medico deve attenersi, nel rispetto della dignità, della libertà e dell’indipendenza professionale, alla volontà di curarsi, liberamente espressa dalla persona».

«Il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà in caso di grave pericolo di vita, non può non tenere conto di quanto precedentemente manifestato dallo stesso».

Non dico tanto, ma documentarsi, appena un po’, sarebbe quantomeno opportuno.