La Sindrome di Ferrara

February 14, 2008

Da Wikipedia:

Gli individui affetti da sindrome Klinefelter sono maschi (perché con almeno un Y, che porta il gene per la determinazione del sesso maschile) aneuploidi, cioè con un assetto di cromosomi alterato. Il quadro clinico è caratterizzato da: insufficiente virilizzazione, testicoli piccoli, sterilità, azoospermia, elevata statura, aumento delle gonadotropine plasmatiche. Una minoranza dei soggetti affetti dalla sindrome di Klineferter presenta un ritardo mentale, molti invece hanno difficoltà verbali. I bambini imparano spesso a parlare molto più tardi rispetto ai coetanei e possono avere difficoltà ad imparare a leggere ed a scrivere. I soggetti affetti hanno testicoli piccoli, disturbi della personalità fino al ridotto q.i., ginecomastia (mammelle simil-femminili) pene piccolo, alterazioni ossee, prolasso della valvola mitralica 55%, diabete franco 10%, incidenza del carcinoma della mammella 20 volte superiore al normale, leucemie gravi, disturbi psicologici legati alla loro condizione legata all’abitus enucoide.

Qualche giorno fa, a Napoli, una donna ha effettuato un’interruzione di gravidanza perché il feto era affetto, appunto, dalla Sindrome di Klineferter: il caso è finito sulle prime pagine di tutti i giornali, non già per l’intervento in sé (del resto perfettamente in linea con quanto disposto dalla Legge 194), ma piuttosto per l’irruzione nell’ospedale da parte della polizia, che ha sequestrato il materiale abortivo al fine di accertare la sussistenza di un presunto (quanto fantasioso) reato di “feticidio”.
Ebbene, questa mattina il buon Giuliano Ferrara, intervistato da Maurizio Belpietro, ha avuto modo di ironizzare sulla vicenda, affermando che si recherà quanto prima ad effettuare le analisi per accertare se non sia possibile che soffra egli stesso (fornito, a suo dire, di testicoli piccoli e mammelle grandi) della medesima patologia; con ciò volendo significare, evidentemente, di ritenere la decisione della donna di Napoli inopportuna (e quindi arbitrariamente omicida), giacché coloro che sono affetti dalla sindrome in questione possono evidentemente condurre una vita del tutto normale; cosa della quale lo stesso Ferrara costituirebbe, nel caso di specie, la prova vivente.
Ora, già altri blogger hanno messo in risalto il cattivo gusto di questa esternazione, in modo più preciso e perentorio di quanto potrei fare io; eviterò, quindi, di ribadire il mio sdegno per la volgarità di una simile provocazione, così come mi asterrò, per non contribuire alla becera banalizzazione di una notizia tanto drammatica, dal dispensare (facili) battute sulle altri sindromi dalle quali Giuliano Ferrara potrebbe scoprirsi afflitto una volta ricevuto il risultato delle analisi.
Diciamo, invece, che provo accettare la provocazione; e, accettandola, mi dichiaro disposto ad ammettere (per amor di discussione, ché i testi medici affermano chiaramente il contrario) che la Sindrome di Klinefelter non rechi altri effetti negativi sulla salute di un feto, se non quello di renderlo simile, in tutto e per tutto, al promotore della moratoria sugli embrioni, facendolo quindi capace, una volta venuto alla luce e cresciuto, di concepire un’infamia del genere.
Ditemi la verità: non basterebbe?

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