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La zappa sui piedi

March 21, 2008

Nerella Buggio su Cultura Cattolica:

Inutile dire che la vicenda delle vignette satiriche dimostra bene la differenza tra una civiltà che ha conosciuto Cristo e una che ha conosciuto Maometto. Da noi si irride la Chiesa, la politica, e persino le persone toccandole nei loro affetti più cari, o come ha fatto Vauro con la vignetta contro Fiamma Nirenstein umiliandone la storia, ma se qualcuno osa dire che si è esagerato subito il vignettista viene difeso come paladino della libertà di espressione. Per i musulmani invece non solo irridere, ma anche solo rappresentare il profeta può essere rischioso per chi osa farlo, il vignettista danese ne sa qualcosa, Vauro no, perché per Maometto non ha ancora trovato l’estro per disegnare nulla.

Qualcuno, per favore, mi aiuti a capire.
La Buggio, a giudicare dall’incipit del suo intervento, parte con l’obiettivo di dimostrare che la cultura cristiana, caratterizzata da una maggiore apertura nei confronti del dissenso e della satira, dovrebbe ritenersi superiore a quella islamica, di stampo più integralista e confessionale.
Nel secondo paragrafo dell’articolo, tuttavia, l’autrice lascia intendere in modo inequivocabile di non gradire affatto quella tolleranza, che a suo modo di vedere si traduce spesso e volentieri in deprecabile permissivismo.
Orbene, il fatto che sia la stessa editorialista, sulla base di quanto espresso nel primo capoverso, a ricollegare la tolleranza della civiltà occidentale nei confronti della la satira alla circostanza che tale civiltà abbia conosciuto Cristo piuttosto che Maometto, combinato con l’esplicita condanna di quella tolleranza che è inequivocabilmente contenuta nel secondo paragrafo, conduce ad un inevitabile (quanto grottesco) ribaltamento dell’assunto iniziale; la Buggio, pur essendo intenzionata a dimostrare la superiorità della cultura cristiana rispetto a quella islamica, finisce maldestramente per affermare contrario.
Ecco allora che il periodo conclusivo, che nelle intenzioni dell’autrice dovrebbe costituire la trionfale chiusura del ragionamento, diventa una vera e propria tagliola: la civiltà islamica, infatti, è quella che non consentirebbe mai a uno come Vauro di disegnare senza colpo ferire vignette satiriche; circostanza, questa, che la Buggio sembra ritenere ampiamente preferibile.
Insomma, gente, delle due l’una: o la Buggio è musulmana senza saperlo, oppure sta cercando di dirci che Cristo è responsabile del laicismo e del premissivismo che a suo modo di vedere infestano la nostra società.
A meno che (circostanza, invero, tutt’altro che improbabile) non ci troviamo di fronte alla perfetta esemplificazione del noto adagio di cui al titolo di questo post.
Fa male, eh?

Terrorismo britannico

July 23, 2007

Dal sito della Repubblica:

Il film ‘Brian di Nazareth’ è stato votato il più divertente di tutti i tempi da un sondaggio proposto ai lettori dell’Observer.

Con buona pace di chi vorrebbe mettere il bavaglio alla satira, ecco a voi i Monty Python. Godeteveli.

Plagio clericale

May 3, 2007

Dall’Osservatore Romano di ieri:

È vile e terroristico lanciare sassi, questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile.

Dal Corriere della Sera del 1° gennaio scorso:

Appello del Papa nel’ultimo Angelus del 2006: «Diffidare di certa cultura contemporanea che mina le basi dell’istituto famigliare».

Bisogna riconoscere, a onor del vero, che quelli del Vaticano lanciano sassi davanti a folle facilmente eccitabili da tempo immemorabile: adesso arriva un comico qualsiasi e li copia come se niente fosse.
C’è da meravigliarsi, se l’Osservatore Romano si irrita? Questo, gente, è plagio bello e buono…