Poi me la canto

February 20, 2008

La strada è lunga, ma er deppiù l’ho fatto:
so dov’arrivo e nun me pijo pena.
Ciò er core in pace e l’anima serena
der savio che s’ammaschera da matto.

Se me frulla un pensiero che me scoccia
me fermo a beve e chiedo aiuto ar vino:
poi me la canto e seguito er cammino
cor destino in saccoccia.

(Trilussa, “La strada mia”, da “Libro Muto”)

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L’angolo della poesia

December 21, 2007

Da Zenit:

CONFRONTI

C’è chi gioca con gli embrioni,
e del male si fa vanto;
c’è chi invece, uomo santo,
fa regali ai bimbi buoni.

Che dite, gliela mando?

Risponderei di non saperlo

September 5, 2007

Se qualcuno mi chiede (e qualcuno
me lo chiede) dove vado con me
risponderei di non saperlo. Ho avuto
fin nel ventre materno, con la gioia,
questa sicurezza in una vera,
assoluta, inconoscibile irrealtà.

Pier Paolo Pasolini, Poesie Disperse

La colomba

April 15, 2007

Incuriosita de sapé che c’era
una Colomba scese in un pantano,
s’inzaccherò le penne e bonasera.
Un Rospo disse: -Commarella mia,
vedo che, pure te, caschi ner fango…
– Però nun ce rimango… –
rispose la Colomba. E volò via.

Trilussa, da «Cento favole», Mondadori, 1955.

Sonetto: Io e Volontè

February 13, 2007

Chi mi conosce bene sa perché
Mi scaglio spesso, senza alcun ritegno,
Con foga, con tenacia e con impegno
Contro quel tale Luca Volontè.

Fin troppo bene so che non son degno
Neppure di invitarlo ad un caffè:
Per cui l’invidia rode dentro me,
Scavando come un tarlo fa nel legno.

Purtroppo la mia rabbia ed il mio sdegno
Son parte di un inutile clichè
Che mai potrà scalfire il suo disegno.

Lui resta calmo e immobile dov’è,
Perché fermo nel cuore reca il segno
Del buon Creator che lo vorrà con sé.