[Inferno, Cerchio 8, Bolgia 5: siamo nell’ufficio di Calcabrina. Frotte di piccole diavolesse pienotte, coperte solo da gonnellini di banane tipo Josephine Baker e ghirlande hawaiane, fanno su e giù per i corridoi con i file della contabilità. Sulla prima parete, decine di televisori impilati trasmettono continuamente le stesse scene, ovvero i rigori falliti da Donadoni e Serena a Italia 90, Baresi e Baggio a USA 94, e Di Biagio a Francia 98 rispettivamente. Sull’altra parete, altre decine di televisori irrorano lunghe teorie di gol subiti all’ultimo minuto, beffe mondiali, canestri sbagliati all’ultimo secondo, infortuni a giocatori decisivi, eurogol impossibili, sviste arbitrali da Sant’Uffizio, tiri che ballonzolano sul ferro ed escono, palloni che rimbalzano sull’asticella e cadono, gente che sbaglia a porta vuota etc. In un angolo, issata su una montagnola di zoccoli di capro accatastati sulla stella a sei punte presso alla quale sta un enorme forcone, una foto di Ciampolo, Ser Durante e Calcabrina con dedica autografata del sommo poeta. Da un ripostiglio di servizio spunta il nostro diavolo: occhi grifagni, barba ispida che frigge al passaggio della mano adunca di artigli, naso piovorno, e gran dispitto che traspare da ogni gesto – oggi è giorno di inventario, e anche quaggiù si deve tastare il polso al paese per vedere i rapporti di forza].

Calcabrina: (si allunga per arrivare all’interfono, chiama una diavolessa) Sbrodolina, abbi pazienza, passami Minosse sulla uno.

Sbrodolina: In linea.

Minosse: (ringhiando) DIO P$&*&**MER#&*STRON!@#&^ARRIV#*(*&(@#*(&!!!.

Calcabrina: Non ho capito letteralmente un cazzo.

Minosse: Ho detto che ti mando l’esemplare che hai richiesto per l’interrogatorio.

Calcabrina: Ah sì, va bene, ma sbrigati.

Minosse: Pronti.

[Da una nuvola di fumo, appare Daniele Zombini, trentadue anni, consigliere comunale della Margherita, area teo-dem, mai vista una figa in vita sua. È grassoccio, impacciato, occhialoni spessi, pizzetto biondo, denti storti. Espressione rincoglionita stile segaioli dell’Azione Cattolica. Non è laureato, ma per cavalcare l’onda neo-clericale si spaccia come “grande studioso di Maritain” anche se non ne sa un cazzo. Si accoda sempre alle battaglie di retroguardia che fanno a Roma contro i diritti civili: del suo, ci mette un accanimento particolare a favore del “disegno intelligente” e della sacralità del Santo Padre, e contro le “false religioni”, buddhismo incluso, per sistemare le quali ha pubblicato un libercolo che dà loro addosso qualificandole tutte come “sette che vogliono solo rubare i soldi alla gente”. Tiene un blog in salsa di integralismo cattolico dove rende partecipi gli utenti della “gioia della vita” e prova “a far politica insieme”: quando lo beccano in castagna o esaurisce gli argomenti, cancella tutti i rilievi ai post e limita la possibilità di commentare. Se in consiglio comunale la sinistra vuole votare il registro delle unioni civili, lui blocca i lavori con un ordine del giorno sull’olio buono, sempre quello da diversi anni].

Zombini: (interdetto, ma estatico) Mah… allora… le scritture, Don Dorino, tutti i sabati passati a fare il chierichetto mentre gli altri erano al mare… è tutto vero, è verooooo, È TUTTO VEROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!

Calcabrina: (con l’aria di chi ha visto la scena mille volte) …

Zombini: (si inginocchia) Grazie, Divina Misericordia! Grazie, o Santa Provvidenza! E grazie a te o mio Gesù, che hai donato…

Calcabrina: (annoiato, zittisce tutti i televisori nella stanza con un cenno del capo) Spiacente di deluderla, ma Gesù non è mai esistito.

Zombini: Come?! Ma se siamo all’Inferno, vuol dire che è tutto vero, il Vangelo, la Bibbia…

Calcabrina: Di nuovo, mi spiace contraddirla, ma le cose sono andate diversamente.

Zombini: Ma che dice?! È lei che continua a fare il suo mestiere, ma io non ci casco sa, è evidente che questo è un luogo abbandonato da Dio e…

Calcabrina: Dio effettivamente esiste, ma Gesù era completamente umano, aveva ragione Ario.

Zombini: Chi è Ario? Ario Costa?

Calcabrina: (rivolto alla diavolessa) Per piacere, richiamami Minosse.

Sbrodolina: Eccolo.

Minosse: (ringhia) #@STO*&*DEFIC*#@$OK(*(#@$(???

Calcabrina: Imbecille, sono io.

Minosse: Scusa sai, sennò mi rovino il personaggio.

Calcabrina: (incazzato nero) Ma si può sapere chi cazzo mi hai mandato? È un imbecile totale. Ma sei proprio sicuro che in Italia adesso comandi gente come questa?

Minosse: Abbi fede, sono loro i nuovi padroni. Effettivamente sembrava strano anche a me, ma oggi va così.

Calcabrina: Proprio non c’è di meglio?

Minosse: #@$*&*&*DS**&(*&*((*RINCOGL#&$@#INSERVIB*%&%&*%&#@???

Calcabrina: MINOSSE, PORCA MADONNA!!!

Minosse: Dicevo, vuoi magari un DS dell’ex corrente abortita dei Foleniani, attorno al ’96?

Calcabrina: (buttando giù il telefono in faccia a Minosse, toccandosi gli enormi coglioni) Per carità di dio, no. Vediamo di schiantarla con questo qui, e vaffanculo. Facciamo presto.

Zombini: (interrompendo) Allora come si permetteva di dire che Gesù non esiste?

Calcabrina: Infatti non è mai esistito. O meglio, dio ha provato a far funzionare un suo teorema, ovvero a far gasare con allucinazioni religiose un povero stronzo con le pezze al culo, figlio di un falegname e di una povera tapina e bigotta a cui per malformazione interna non si rompeva l’imene quando bombava, per vedere fin dove poteva arrivare, quanta gente poteva convertire, in buona sostanza quanti danni poteva fare etc. Il risultato, disastri su disastri. Un esperimento andato a male insomma, tipo Vialli a centrocampo: o, tornando nell’ambito del sacro, Del Piero largo a sinistra. Ma mi parli di lei, si sciolga, qua siamo molto curiosi di capire come vi muovete lassù in ambito di coalizioni, correnti…

Zombini: (giubilando) Posso affermare senza timore di smentita che grazie alla nostra intransigenza sui valori, noi della Margherita insieme agli amici neo-con e atei devoti stiamo cambiando radicalmente il paese, ripulendolo completamente dal peccato, e presto sconfiggeremo voi armate delle tenebre sino alla giusta e definitiva vittoria…

Calcabrina: (scuote la testa, sul volto gli si scolpisce un’espressione di profondo, amaro scetticismo) Ma allora lei è anche peggio di quanto pensassi. Non solo non capite proprio una ceppa di minchia, ma lavorate anche alla cazzo di cane.

Zombini: (istupidito) Prego?

Calcabrina: Scusa, ma che cazzo leggi nel tempo libero? Le figurine Panini? L’agenda di Suor Germana?

Zombini: (fiero) No, i grandi pensatori cattolici: Socci, Ferrara, Cammilleri, Langone, Don Benzi…

Calcabrina: (fremente di rabbia, chiama a sé con un cenno della mano il forcone) Ma non capisci che più voi promulgate leggi 40, più la gente va a fare turismo sessuale? Che più proibite la droga, più la mettete nelle mani dei dodicenni? Che più reprimete sessualmente, più trasformate le riunioni di condominio in ammucchiate? Ti leggo alcuni titoli usciti recentemente da set posizionati vicino alle chiese, cui spesso prendono parte anche membri del clero ordinato: “Ragazze interrotte in culo”, “La passera scopaiola”, “Il dottor Sborrosio”, “Tra musei e monumenti, tanta sborra sui miei denti”…

Zombini: In che senso lavoriamo male?

Calcabrina: Non ti sei mai chiesto cosa sarebbe il mondo senza di noi? A che cazzo servirebbe dio e tutto ‘sto sistema di pugnette se non ci fossimo noi? Dove cazzo andrebbero i peccatori? Noi siamo I-N-D-I-S-P-E-N-S-A-B-I-L-I! Tutto il lavoro sporco lo facciamo noi. Sennò quelli dove li mettono? Va bene che il Limbo ultimamente è meno congestionato perché i bambini battezzati li abbiamo fatti levare dai coglioni…

Zombini: Ma come, non è stato il papa?

Calcabrina: Chi, quella checca isterica? Quello lo manovriamo noi come le marionette, si è deciso di stare un pochino più comodi e larghi e un bel giorno abbiamo fatto scavare dal cazzo ‘sti bambini, poi al tedesco gli si è fatta apporre la firma sulla notifica di sfratto. Come lei mi insegna, la burocrazia ha le sue procedure.

Zombini: Quindi mi vuol far credere che il vero fulcro dell’aldilà siete voi?

Calcabrina: Ma imbecille, è ovvio. Tu non lo puoi capire perché l’unica roba che ti sei scopato in vita tua è un melone…

Zombini: (arrossisce)…

Calcabrina: Cosa vuoi, anche noi da qui vediamo tutto…

Zombini: (sprofondando a terra) E poi non mi sono neanche confessato…

Calcabrina: Dicevo, tu di sesso non sai un cazzo, e quindi non puoi capire che la vera vocazione del piacere è stare a braccetto col dolore, e per quello siamo qui pronti noi. Anche quando sarai assegnato qui definitivamente ti renderai conto di come in fondo il piacere sadomaso…

Zombini: (impallidendo) Come? Io all’inferno, io che ho sempre servito nostro signore…

Calcabrina: Se continui così, non vedo altra soluzione… Non hai letto il Mencken, sull’utilità dell’Inferno?

Zombini: (rassegnato) No, io leggo solo Maritain…

Calcabrina: Non dire le bugie, lo sappiamo che di Maritain non ci capisci un cazzo. Piuttosto…

Zombini: Sì?

Calcabrina: (riuscendo a stento a trattenersi dal fare la citazione) NON T’ASPETTAVI CHE LOÏCO FOSSI, EH?

Zombini: Come?

Calcabrina: (sconsolato, vedendo che non ha riconosciuto la fonte). Vieni, ti faccio vedere una cosa, poi stai tranquillo, ti rimando di sopra. So che dovete votare un ordine del giorno molto importante sui libri di scuola, che devono affermare la verità del disegno intelligente…

Zombini: (impettito) Certo, modestamente è una mia idea, sa, cosa non farebbero certi scienziati per negare che dio ha creato l’uomo…

Calcabrina: (sornione) Ma sicuro, sicuro…

[Si avviano verso i curvoni di Malebolge].

Calcabrina: (professionale) Ecco, qui è stata istituita una nuova bolgia, tutta di mia invenzione, per i peccatori affetti da trilogia. È ormai una delle poche punizioni vere, una che non augurerei a nessuno…

Zombini: Trilogia?

Calcabrina: Sì, praticamente siamo posizionati proprio sotto le regioni rosse, perché colpisce specialmente la sinistra. Dicesi peccatore affetto da trilogia quello stronzo che, per spocchia intellettuale, sbornia ideologica, ignoranza congenita o qualsivoglia perniciosa combinazione delle tre di cui sopra, non riesce a scegliere tra due situazioni chiare e distinte e si mette in testa che, fra quelle, possa esistere una terza via. Le faccio alcuni esempi di personaggi affetti da trilogia: gli stronzi che si lamentano per le bollette e vogliono l’elettricità ma poi si stendono sui siti di costruzione perché non far erigere le centrali nucleari; i deficienti che chiedono posti e aumenti salariali e poi si scagliano contro il profitto; sindacalisti e lavoratori che, impiegati in aziende altamente inquinanti, protestano contro le cattive condizioni di salute ma non vogliono la chiusura della fabbrica né la perdita del posto di lavoro; pezzenti che vogliono Nike, giacche di Piombo e telefonini ma sono contro il libero mercato; straccioni che marciano contro gli Stati Uniti e a favore di dittature dimenticando che sono stati loro a liberarci e a darci la democrazia, e poi ci sarebbero tanti altri casi…

Zombini: E la punizione qual è?

Calcabrina: (calmo, sereno, ineccepibile) Come fase preliminare, vengono messi davanti a un diavolo che gli fa il gioco delle tre carte: ma è una cosa pro forma, perdono sempre, e poi li facciamo scivolare verso tre entrate, due hanno una scritta in chiaro, tipo “capitalismo” e “comunismo”, loro però finiscono immancabilmente nella terza, dove tre diavoli li azzannano, squartano e insultano, dandogli del no global e dicendogli che sono la vergogna della loro palazzina. Poi ritornano su, nel tragitto le ferite si rimarginano, e si ricomincia il giro.

Zombini: Ma volevo anche chiedere, dio come sta?

Calcabrina: dio?

Zombini: (in piena estasi mistica) Sì, dio, dio, dio, nostro signore, nostro signore cattolico e romano…

Calcabrina: Ultimamente è un po’ invecchiato.

Zombini: (non lo sente più, continua trasfigurato) Grazie dio, quanto è bella la vita anche se non si scopa, che bella la famiglia, sorella luna, fratello embrione, e niente froci, e il disegno intelligente, e tutti andiamo in chiesa, e no alla diagnosi preimpianto, no alla droga, no a…

[Calcabrina si guarda attorno circospetto, poi gli dà una spinta e lo fa volare dietro alla fila degli altri condannati che aspettano di fare il gioco delle tre carte. Zombini pare quasi non accorgersene, continua ad esaltare e a lodare il signore fino a che non viene squartato da un diavolo. Calcabrina osserva, respira profondamente, annuisce, e torna in ufficio].

Calcabrina: (alla segretaria) Amore, se qualcuno da sopra viene a chiedere di quell’idiota, digli che è già tornato di sopra, che sarà da qualche parte rintanato a farsi le seghe, che prima o poi si farà vivo e che se insomma non si trova non stessero a rompere le palle a noi.

[Esce dall’ufficio. La malinconia lo riagguanta. Maestoso ma sconsolato, ripensa al dialogo con Zombini, lo sguardo fisso ad un instancabile fuga di lava e lapilli, in lontananza, laggiu’, verso lo Stige].

Calcabrina: Che tempo di merda.

(Postato da Anskji su reiterato invito del padrone di casa)

[È sera. L’incontro si svolge nelle stanze particolari della Sen. Binetti. Pesanti crocifissi, rosari, caciocavalli, cilici e fruste di velluto pencolano silenziosi dal soffitto. Nel momento in cui l’On. Turco varca la soglia, si ode solo il salmodiare sicuro della Sen. Binetti che recita le orazioni, e l’affaccendarsi operoso della servitù in cucina].

Livia: Allora Paola, hai visto eh, come sono stata brava con quella storia degli embrioni, la vita, tutti fratelli e sorelle, il Santo Padre è contento, nessuno che abbia fatto volare una mosca…
Paola: (distratta, assente gelida) Mah, beh, sì…
Livia: (piccata) E allora?
Paola: (ecumenica, severa ma con un bellissimo sorriso cattolico fatto di severità ma anche sublime bontà e comprensione): Non è abbastanza…
Livia: In che senso non è abbastanza?
Paola: (gasata, si dà un giro al cilicio) Noi cattolici siamo sempre pronti a riaccogliere chi sbaglia: e – credimi – benché solo doverose, le retromarce su droga ed embrione ci hanno soddisfatto, però è ora di affrontare anche altri temi, altri problemi…
Livia: Intendi nuove linee guida per l’aborto e in generale piccole restrizioni che poi piano piano vadano a minare l’impianto stesso della 194, con successive modifiche e restrizioni che immancabilmente portino alla “verifica” e conseguente abolizione del diritto stesso ad abortire?
Paola: Esatto, anche se avevo un po’ paura della reazione del tuo partito – oh scusa, del tuo ex-partito…
Livia: Paola, qui sono io che ti devo bacchettare: noi del PCI…
Paola: (estasiata, si dà un altro giro al cilicio): Sì, bacchettami, bacchettami tutta, dammi una bella bacchettata sul…
Livia: (la interrompe, interdetta) Dicevo, Paola, che commetti un peccato di leggerezza se trascuri…
Paola: (ennesimo giro al cilicio, trasfigurata dalla foia): Io un solo peccato? Ma io di peccati ne commetto tanti, sempre, e devo essere punita, battuta, ancora… – dai, battimi qui, poi battimi lì, poi sbattimi sulla panca…
Livia: (spazientita) Paola, PORCA MADONNA!!!
Paola: (si calma un po’): Allora dicevi?
Livia: Allora dicevo che non puoi trascurare la nostra storia cinquantennale di opportunismo, ti rinfresco velocemente la memoria: nel 1974 abbiamo cavalcato il divorzio, ma solo all’ultimo momento perché abbiamo capito che si vinceva e noi comunque non volevamo sciogliere le camere; abbiamo marciato col pauperismo per tamponare a sinistra quando Occhetto e D’Alema andavano a fare le regate coi 12 metri, le cooperative stanziavano fondi neri tipo maxitangente Enimont e Consorte si scalava anche la mamma; l’ambientalismo l’abbiamo messo nelle tesi congressuali dai ’70 in poi perché piaceva a quegli imbecilli delle sagre paesane – insomma, in quanto a compromessi osceni in pura funzione di potere i democristiani veri siamo noi, figurati se ci fermiamo davanti all’embrione, all’aborto e ai diritti dei gay, …
Paola: (severa): Si dice froci!
Livia: (risoluta, spedita, raccogliendo le fila del discorso) Sì vabbeh, dicevo, figurati che cazzo ce ne frega a noi di quattro stronzi sterili e due froci! Avendo cavalcato tutto e il contrario di tutto solo per opportunismo, figurati se ci spaventa spostarci verso l’integralismo cattolico. “Cavalcare tutto per condividere e socializzare”, ecco il nostro motto: Che Guevara e Kennedy, Gramsci e Don Sturzo, liberalismo e sindacati, Pippo e Gambadilegno, Milan e Inter… Che ‘sta roba non sta in piedi e pigliamo per il culo la gente, in un paese normale lo capirebbe anche uno studente delle medie, ma noi lo vogliamo cambiare o no questo paese?! Come hanno detto Fassino e l’Anna: “Con i teo-dem ci metteremo d’accordo, il dialogo è importante”.
Paola: (con negli occhi lo sguardo da Terminator della fede) Certo che lo vogliamo cambiare.
Livia: Bene, allora d’accordo. (Tossendo) Scusa Paola, non hai qualcosa da bere?
Paola: Certo, facciamo la pausa per il tè. (Chiama il cameriere suonando un campanellino) Bane! Bane Kalla!

[Entra un negro con una nerchia enorme, coperta solo da un gonnellino tipo “Arrapaho” degli Squallor. Serve il tè a Paola e all’ospite. Passa qualche minuto].

Livia: Dicevo, allora intesi Paola, e grazie per tutto quello che voi cattolici state facendo per noi, siamo commossi. Senza di voi, non so veramente dove saremmo, o dove si andrebbe a finire…
Paola: Dovere.
Livia: Allora ciao.
Paola: Ciao. (Alzando la voce, mentre Livia sta uscendo). Non dimentichi qualcosa?
Livia: (dall’altra stanza, presso la porta) Eh? Ah, sì, scusa: (a voce alta) E SEMPRE SIA LODATO!
Paola: (gemendo, con un tono di voce simile all’arrapamento di prima): E poi?..
Livia: (uscendo, a squarciagola): E SEMPRE SIANO FATTI I DISEGNI DEL SIGNORE!!!
Paola: (in estasi, mentre in sottofondo si ode distinto il fruscìo del cilicio): Vengo… vengo, cazzo, e dire che dovrei essere in chiesa adesso… VENGOOOOOO!!!!!!!!!!!!

(Postato da Anskji su accorato invito del padrone di casa)