Secondo alcuni il marchio che contiene le patatine qua sopra è uno dei simboli più rappresentativi del cosiddetto imperialismo economico americano.
Posto che entrare nel merito della questione sarebbe interessante (e non è detto che prima o poi non lo si faccia anche qua dentro), mi limito a segnalare che qualche giorno fa quei simpaticoni integralisti dell’AFA (American Family Association) hanno lanciato un boicottaggio nei confronti di McDonald’s, a loro dire colpevole di «non voler rimanere neutrale nella guerra culturale sull’omosessualità(1)».
Bill Withman, il portavoce della multinazionale, ha commentato la vicenda nel modo che segue:

«L’odio non ha posto nella nostra cultura, e diamo il nostro supporto affinché la nostra gente possa vivere e lavorare in una società libera da discriminazioni e molestie(2)».

Ciò, premesso, gente, non so che programmi abbiate stasera, ma io, personalmente, vado a farmi un BigMac.
Si accettano adesioni.

(1) «It is about McDonald’s, as a corporation, refusing to remain neutral in the culture wars. McDonald’s has chosen not to remain neutral but to give the full weight of their corporation to promoting the homosexual agenda, including homosexual marriage».

(2) «Hatred has no place in our culture, and we stand by and support our people to live and work in a society free of discrimination and harassment».

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