Normalmente non posto qua dentro i comunicati stampa che invio nella mia veste di membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni. Stavolta, però, un’eccezione ci sta tutta: avete presente quando uno ve le leva dalle mani?
E dire che ci siamo pure contenuti…

ENGLARO/CELENTANO, ASS. COSCIONI: IL VERO MIRACOLO IN ITALIA E’ L’AFFERMAZIONE DI UN DIRITTO

Dichiarazione di Rocco Berardo e Alessandro Capriccioli, rispettivamente Tesoriere e membro di Giunta dell’Associazione Luca Coscioni per la Libertà di Ricerca Scientifica

In una lunga lettera pubblicata dal Corriere della Sera Adriano Celentano ipotizza che Eluana Englaro possa aver bisogno della conversione del padre Beppino per andarsene “in modo spontaneo e senza alcuna interruzione”, non senza aggiungere che i miracoli possono accadere, a patto che si disponga della fede necessaria.
Posto che nutriamo il massimo rispetto per le opinioni di ciascuno, l’unica cosa di cui Eluana ha bisogno è che venga rispettata la sua volontà, espressa più di una volta e senza possibilità di equivoco quando era nelle condizioni di farlo.
Al soccorso dei miracoli, in cui il noto cantante ripone (legittimamente, finché lo fa per sé) tanta fiducia, l’Associazione Luca Coscioni preferisce il Soccorso Civile, al quale ogni cittadino può rivolgersi allorché un suo diritto venga negato da leggi, comportamenti e sabotaggi di stampo integralista e proibizionista: perché, oltre alla possibilità delle auspicate conversioni, siano garantiti il rispetto della volontà e il diritto all’autodeterminazione di ciascuno; e perché nel nostro paese i miracoli non si impongano per diritto, mentre l’affermazione dei diritti sta diventando sempre di più un miracolo.

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Io me lo sentivo, che mi sarebbe toccato inaugurare una rubrica…

Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione. O addirittura che si svegli. (Adriano Celentano, lettera al Corriere della Sera)

Una vecchia (e stupida) barzelletta:

Un tizio entra in un bar e chiede:
«Un cappuccino e un cornetto alla crema, per favore!»
«Mi spiace, signore, i cornetti alla crema sono finiti; sono rimasti solo quelli alla marmellata».
«Va bene, allora mi dia un cornetto alla crema e una spremuta!»

Adriano Celentano sul problema dei cani aggressivi:

«Le alternative sono due: o si mettono fuorilegge le razze aggressive a partire dall’uomo e chi dovesse trovarsi in possesso di un cane pericoloso viene messo in galera per qualche anno o, se questo non è possibile, infliggere, oltre alla prigione, delle forti sanzioni».