Le modifiche superflue

August 19, 2007

Da Wikipedia:

Il processo all’arcivescovo di Zagabria comincia il 30 settembre 1946, sulla base dell’atto d’accusa firmato dal magistrato Jakov Blazevic. I principali capi d’accusa a carico dell’imputato Alojzije Stepinac sono sei:

  1. il sostegno fornito dall’arcivescovo agli occupanti nazifascisti e la sua collaborazione con la dittatura ustascia dall’aprile 1941 al aprile 1945. Ne sono prova le pubbliche dichiarazioni dell’episcopato in quegli anni, gli scritti della pubblicistica cattolica del periodo, l’attivismo filo ustascia delle varie organizzazioni cattoliche capeggiate dal primate di Croazia, le molte cerimonie religiose officiate in favore del regime (come le messe solenni del 10 aprile di ogni anno per celebrare l’avvento dello Stato indipendente croato);
  2. la diretta responsabilità dell’arcivescovo nell’organizzare e praticare le “conversioni” forzate al cattolicesimo dei serbo-ortodossi di Croazia, Bosnia e Erzegovina, “conversioni” ottenute sotto la minaccia del massacro;
  3. la responsabilità di monsignor Stepinac nel genocidio etnico religioso di serbi, ebrei e rom, in quanto Vicario apostolico militare delle forze armate ustascia, cioè capo di tutti i cappellani che assistevano spiritualmente le milizie assassine;
  4. le responsabilità dell’arcivescovo di Zagabria per non avere mai adottato alcun provvedimento a carico di quella nutrita schiera di religiosi che si sono macchiati di orrendi delitti, partecipando in prima persona ai massacri ustascia;
  5. l’attivismo politico di monsignor Stepinac nell’ultima fase della dittatura di Pavelic per tentare di evitare il crollo del regime ustascia, tentativo culminato con l’occultamento, presso l’arcivescovado di Zagabria, “dell’archivio del ministero degli Esteri dello Stato indipendente croato e della Prefettura presso il Poglavnik”;
  6. il sostegno di monsignor Stepinac all’attività eversiva dei “krizari” e degli ustascia Lisak e Gulin, impegnati clandestinamente a organizzare la riscossa del nazionalismo croato.

Dopo il processo il vescovo Stepinac fu condannato alla perdita della libertà attraverso lavoro forzato per 16 anni e alla perdita di tutti i diritti politici e civili per 5 anni.

Alla luce di questo esempio, non mi meraviglierei se le voci recentemente diffuse fossero effettivamente infondate, e il Vaticano, in realtà, non avesse modificato alcuna voce su Wikipedia: il vescovo Alojzije Stepinac è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel 1998, nonostante i crimini commessi e in barba al fatto che quei crimini fossero di dominio pubblico.
Il Vaticano, evidentemente, non ha interesse a modificare quello che c’è scritto su internet: cancella direttamente la storia e risolve il problema alla radice.
Converrete con me che si tratta di un metodo più efficace.

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Wikivolontè

June 11, 2007

Dal sito di Luca Volontè:

«La stessa Wilkpedia nazionale mi ricorda solo per le parole sull’omicidio del consenziente Welby».

Mica vero. Wikipedia (non Wilkpedia, Onorevole) La ricorda anche per il suo intervento su un ragazzo suicida di Torino (nel quale Ella ha coniato la grottesca locuzione “omosessuali politici”) e per i suoi anatemi contro IKEA, responsabile di fomentare il terrorismo islamico mediante la decisione di non vendere il presepe.
E Lei che credeva di aver fatto una sola figura di merda…