Converrete con me che più si aggiungono pezzi, più il mosaico diventa inquietante…

I giudici italiani discriminano espressamente una categoria di malati: quelli incurabili che mancano di “coscienza e percezione del mondo esterno”. D’ora in poi, verso questi malati, la domanda non sarà più: come curarli e assisterli al meglio? Ma piuttosto: quando e come ucciderli? (Comitato Verità e Vita)

Fate attenzione al metodo: vado in giro a blaterare che nessuno può decidere, e così facendo finisco per decidere io.
Niente male, eh?

Chi può decidere sulla vita di questa ragazza, e delle centinaia di persone in stato vegetativo, o malate, che ogni giorno vengono seguite e curate con amore negli ospedali e nelle varie strutture di accoglienza del nostro Paese? (Avvenire, Speciale “Eluana: una vita”)

Ci siamo, mi pare: la sovranità della volontà del paziente è “pretesa” e l’obbligo del medico di rispettarla è “inedito”.
Sono incerto se rubricare la dichiarazione alla voce “Zitto, stronzo, e fatti la puntura” o “La Costituzione, questa sconosciuta”.
Fate un po’ voi.

In questa paradossale zona bioeticamente grigia, il principio ippocratico di “garanzia” è stato svuotato dall’interno e il dovere dei medici, da quello di operare per la vita,­ è stato riformulato in quello (del tutto inedito!) di porsi al servizio di una pretesa (peraltro nel nostro caso ben poco documentata) volontà sovrana del paziente di interruzione di ogni terapia. (Francesco D’Agostino, Avvenire)

Non so se sia ragionevole aspettarsi di tutto dalle sentenze dei tribunali, come dice Don Chino: quello che è certo è che da quelle degli integralisti mi aspetto di tutto già da un po’…

«Di questo passo aspettiamoci di tutto, nei prossimi anni. Qualche tribunale sentenzierà che i menomati, i malformati dei ricoveri non dovranno più vivere, perché sono un peso ai parenti e un onere economico alla società». (Don Chino Pezzoli, Fondazione Promozione e Solidarietà Umana, Libero, 22 luglio 2008)

Ecco, siamo alla conservazione del calore. Adesso manca solo che il prossimo enunci il teorema dell’energia cinetica.

«Di tutte le testimonianze e opinioni al di fuori della sua, la più importante è quella delle suore Misericordine. Quando senti che c’è una intera comunità di persone che, con affetto, amore e carità, sono disposte a conservare il calore del corpo di tua figlia, allora è molto difficile dire di no in nome di qualunque principio concreto o astratto, volontà più o meno certificata, legge e diritto». (Giuliano Ferrara, Milano, 17 luglio 2008)

Ho il triste sospetto che ‘sta rubrica sia destinata ad essere sempre più affollata…

L’umanità fa sempre sentire la sua voce e rivendica i suoi diritti. Perciò mi chiedo che cosa può succedere se un padre diventa l’artefice della morte di sua figlia. (Don Michele Aramini, Avvenire)

Io me lo sentivo, che mi sarebbe toccato inaugurare una rubrica…

Forse Eluana ha bisogno della conversione di suo padre per far sì che la sua dipartita da questo mondo avvenga in modo spontaneo e senza alcuna interruzione. O addirittura che si svegli. (Adriano Celentano, lettera al Corriere della Sera)

Dal sito di Luca Volontè:

Lo stesso principio per il quale i pomodori ogm non si trovano sulle nostre tavole, vale per gli ortaggi ma non per la giovane Eluana. La Cassazione però, ha fatto di più e forse questo giustifica pienamente anche la sentenza a favore dell’hascisc.