Dal sito di Luca Volontè:

Distribuire anticoncezionali gratuitamente e dare il codice verde alla pillola del giorno dopo nel pronto soccorso significa mortificare il lavoro dei consultori e inculcare nelle giovani donne una cultura della de-responsabilizzazione e del disprezzo della vita umana.

Vediamo se ho capito.
La distribuzione degli anticoncezionali, secondo Luca Volontè:

  1. mortificherebbe il lavoro dei consultori: evidentemente il nostro amico ritiene che il personale dei consultori consista esclusivamente nei volontari dei Centri di Aiuto alla Vita che vi si annidano, e che cercano con tutti i mezzi di convincere le donne a non abortire. In tale ottica, prevenire le gravidanze indesiderate significherebbe togliere lavoro a quegli integralisti, che sarebbero costretti a rimanersene con le mani in mano, senza più carne fresca da far sentire in colpa;
  2. inculcherebbe nelle giovani donne la cultura della deresponsabilizzazione: secondo Volontè, a quanto è dato desumere, chi tromba senza precauzioni, infischiandosene allegramente del rischio di rimanere incinta, è più responsabile di chi ci pensa per tempo e prende la pillola. Un concetto della responsabilità piuttosto singolare, non c’è che dire;
  3. inciterebbe al disprezzo della vita umana: la vita umana da non disprezzare, nel caso di specie, consiste in quella di un astratto bambino, che tramite l’assunzione degli anticoncezionali non verrà mai nemmeno concepito; in sostanza, si lanciano anatemi contro il disprezzo di una vita umana immaginaria, che non esiste e che non esisterà mai, disprezzando nel contempo la vita umana delle donne, che sono invece vive e vegete, e che dovrebbero farsi ingravidare ogni volta che copulano per compiacere la smania di catechesi di Volontè e dei suoi sodali.

Niente da aggiungere, se non il fatto che Volontè, nel seguito del comunicato riportato in apertura, definisce la proposta di distribuire gli anticoncezionali “delirante“.
Il che, ne converrete, spiega con una certa chiarezza il titolo di questo post.

Soccorso Civile

December 20, 2007

Allora, gente, la vicenda si può riassumere come segue.
Siccome numerose leggi proibizioniste e confessionali di questo singolare paese calpestano la libertà di scelta delle persone, quei miscredenti dell’Associazione Luca Coscioni hanno pensato di invitare l’estensore di questo blog (il quale ha accettato con entusiasmo) a mettere su un portale chiamato “Soccorso Civile“, con cui ci si propone di aiutare i cittadini a non dover subire le conseguenze negative di quei divieti fornendo loro supporto, suggerimenti e informazioni su come ottenere, da subito, il rispetto dei loro diritti.
Inutile aggiungere che vi invito tutti a dargli un’occhiata, a leggere quello che c’è scritto, a lasciare i vostri commenti, le vostre esperienze e le vostre osservazioni.
Dateci una mano, insomma.
Mi punge vaghezza del fatto che ce ne sia un gran bisogno.

Premesso che

October 31, 2007

«Premesso che il Papa può, come sempre, dire ciò che gli pare (e infatti lo fa quotidianamente su tutti i tg a reti unificate e senza contraddittorio), l’azione di premeditato boicottaggio delle leggi dello Stato non potrà essere subita senza reagire. Infatti, nel caso in cui dei farmacisti realizzassero azioni di “imposizione di coscienza” sui cittadini italiani, in particolare sulle donne, allora sarebbe necessario sottoporre la loro azione al giudizio dei Tribunali della Repubblica italiana.
L’Associazione Luca Coscioni si mette fin d’ora a disposizione di tutti i cittadini per fornire l’assistenza giuridica necessaria a denunciare il comportamento illegale di farmacisti che avessero deciso di sabotare la vendita di un qualsiasi farmaco o supporto medico “immorale” regolarmente in commercio. In tal caso, dovrà anche immediatamente scattare la sospensione o il ritiro della licenza». (Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, 30 ottobre 2007)

Buio, controbuio, over

October 30, 2007

Joseph Ratzinger al Congresso dei Farmacisti Cattolici:

«Anche i farmacisti hanno un diritto riconosciuto all’obiezione di coscienza nella fornitura di medicine che abbiano scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto e l’eutanasia».

Se si considera che curaro e affini non vengono venduti in farmacia, che la pillola anticoncezionale, come dice il nome, previene il concepimento, che la pillola del giorno dopo non è un farmaco abortivo se non nella fantasia malata di alcuni integralisti, che la RU486 (ahimè) non è ancora commercializzabile in questo paese, si può agevolmente dedurre che il buon Benedetto XVI, in buona sostanza, non ha detto un cazzo.
Amen.

Libertà selettiva

March 8, 2007

Vittorio Messori sul Corriere torna sulla questione del cilicio: «Davvero non capisco. Oggi c’è una sacralità addirittura feticistica per la libertà totale e di chiunque, perché mai chi è esterno all’ascetica cristiana dovrebbe occuparsene o indignarsi? Per dire, ma se io stanotte mi flagellassi a lei importerebbe qualcosa?»

Il discorso non farebbe una grinza, se non fosse che sono proprio i cattolici a battersi quotidianamente per negare la libertà individuale degli altri ogni volta che possono: fanno fuoco e fiamme contro quelli che usano il preservativo o la pillola, pretendono di sindacare sulle preferenze sessuali degli individui, scagliano anatemi all’indirizzo di chi, sfiancato da una lunga e dolorosa malattia, decide di porre fine alla propria sofferenza.

Ludwig Börne ebbe a scrivere: «Non c’è uomo che non ami la libertà: il giusto però la esige per tutti, l’ingiusto solo per sé».

Non crede, signor Messori, che sia una massima sulla quale valga la pena di riflettere?

Le bugie dei mediocri

February 7, 2007

Dal sito di Luca Volonté: «Con l’aumento delle vendite di condom, pillole pre e post, con l’idea del sesso frequente e sicuro siamo arrivati ai dati allucinanti di giovedì, aumento del 20% di sterilità in pochi anni».
Mi corre l’obbligo di precisare, per chi si fosse imbattuto in questo (cosiddetto) redazionale e non avesse le idee chiare, che il preservativo, la pillola anticoncezionale e la pillola del giorno dopo non presentano alcun effetto collaterale in relazione alla fertilità di chi li utilizza.
L’occasione mi è altresì gradita per esprimere all’Onorevole Volonté tutto il disprezzo che è dovuto a chi, come lui, diffonde in modo subdolo informazioni clamorosamente false, allo scopo di trarne un (meschino) vantaggio personale.