Play it again, Cop

February 14, 2008

Le coincidenze della vita, a volte, possono essere davvero sorprendenti.
Proprio ieri sera, tanto per fare un esempio, scherzavo con un amico e ricordavo la celebre battuta di Woody Allen in “Play It Again, Sam“:

«I got into a fight, some guys got tough with Julie. I had to teach them a lesson».
«Are you all right?»
«Yes, I am fine. I slapped my chin into a guy’s fist and hit one in the knee with my nose».

Che, tradotta in italiano, suona più o meno così:

«Sono stato coinvolto in una rissa, dei tipi ci sono andati pesanti con Julie. Mi è toccato dare loro una lezione».
«Stai bene?»
«Sì, sto benone. Ho schiaffato il mio mento sotto il pugno di uno, e ho colpito un altro sul ginocchio col naso».

Poi stamattina (ditemelo voi, se questa non è una coincidenza veramente singolare) apro il Corriere, e leggo che tra i reperti raccolti dopo la morte di Federico Aldrovandi ci sono due manganelli spezzati all’altezza dell’impugnatura, come se i proprietari di quei manganelli gliene avessere date tante da spaccarglieli addosso; e che la difesa (una difesa fantasiosa, questo va riconosciuto) propone una versione dell’accaduto che evoca in modo agghiacciante quella battuta:

«Un manganello si era rotto a causa di un calcio dell’Aldrovandi, l’altro perché ci era caduto sopra».

Come vi dicevo, amici miei, a volte le coincidenze della vita possono essere davvero sorprendenti: a volte strappano una risata, altre inducono a riflettere, altre ancora fanno incazzare.
Questa è una di quelle che fa incazzare, e di brutto.
Saluti.

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Manette agli abortisti

February 12, 2008

Apprendo dal Corriere della Sera che in data 11 febbraio 2008 la Polizia ha fatto irruzione nel reparto IVG del 2° Policlinico di Napoli, nel quale era appena stato effettuato un aborto terapeutico alla ventunesima settimana di gravidanza (e quindi perfettamente in linea con quanto previsto dalla Legge 194), affermando di aver avuto notizia del reato di “feticidio“. I poliziotti, coscienziosamente, hanno sequestrato il materiale abortivo e la fotocopia della cartella clinica, e altrettanto accuratamente hanno provveduto ad intimidire la vicina di letto della donna affinché testimoniasse l’accaduto.
L’inaudita gravità del fatto dovrebbe indurre l’estensore del post ad evitare battutacce; quindi, gente, se vi dico che un giorno di questi, fuori da una farmacia, due tizi vestiti uguali vi sequestreranno la confezione di Norlevo che avete appena acquistato, non sorridete, perché non ho alcuna intenzione di scherzare.
E’ solo questione di tempo.
Poco, fidatevi.