Take and take away (prendi, e porta a casa)

July 6, 2008

Secondo alcuni il marchio che contiene le patatine qua sopra è uno dei simboli più rappresentativi del cosiddetto imperialismo economico americano.
Posto che entrare nel merito della questione sarebbe interessante (e non è detto che prima o poi non lo si faccia anche qua dentro), mi limito a segnalare che qualche giorno fa quei simpaticoni integralisti dell’AFA (American Family Association) hanno lanciato un boicottaggio nei confronti di McDonald’s, a loro dire colpevole di «non voler rimanere neutrale nella guerra culturale sull’omosessualità(1)».
Bill Withman, il portavoce della multinazionale, ha commentato la vicenda nel modo che segue:

«L’odio non ha posto nella nostra cultura, e diamo il nostro supporto affinché la nostra gente possa vivere e lavorare in una società libera da discriminazioni e molestie(2)».

Ciò, premesso, gente, non so che programmi abbiate stasera, ma io, personalmente, vado a farmi un BigMac.
Si accettano adesioni.

(1) «It is about McDonald’s, as a corporation, refusing to remain neutral in the culture wars. McDonald’s has chosen not to remain neutral but to give the full weight of their corporation to promoting the homosexual agenda, including homosexual marriage».

(2) «Hatred has no place in our culture, and we stand by and support our people to live and work in a society free of discrimination and harassment».

8 Responses to “Take and take away (prendi, e porta a casa)”

  1. mariuzzoweb said

    scusa,ma che cazzo c’entrava macdonald? che hanno fatto??’ hanno qualche impiegato omosessuale??? all’AFA fa schifo che gli impiegati omosessuali tocchino il loro cibo??’ MAH… io certe cose non le capisco

  2. Leilani said

    Mi ci sono fatta un Happy Meal proprio ieri e ci ho anche trovato il bardo di Asterix. Pure paganofili, tiè.

  3. Unaperfettastronza said

    Visto che non dovrebbe essere una questione di ideologie o di simboli (al limite di estrogeni, ma ognuno nutre la nazione come crede) permettimi Alessandro, rispondere a cazzate con cazzate non mi sembra da te.

  4. Antani said

    Mi piace che Withman abbia usato la parola harassment. Cioè, non ci si limita alla discriminazione: si arriva alla molestia. Nei prossimi giorni un BigMac ci scappa. Uno solo però, poi torno da Burger King.

  5. Metilparaben said

    Se tu fossi un’altra persona, 1ps, avrei scritto qua dentro che evidentemente mi hai sopravvalutato.
    Con te, invece, non voglio sottrarmi alla spiegazione; prendi il post per quello che è: la piacevole sorpresa di uno che legge una dichiarazione del portavoce di McDonald’s e ci trova dentro una gradevole sorpresa. Tutto qua, se posso permettermi: il resto è contorno, come si direbbe, tant’è che la parola “imperialismo” non è neanche tra le etichette.
    Cionondimeno, non mi difendo (sai bene che non è nelle mie corde) dall’accusa di aver scritto una cazzata: se così è, non sarà la prima né l’ultima, e se ce la vedi fai bene a scriverlo.
    Ti abbraccio.
    A.

  6. Unaperfettastronza said

    Ma che imperialismo, un tag del genere mi avrebbe sorpresa altrettanto. L’immagine di un individuo che nell’ambiente di lavoro difende un “metodo” come quello Mc Donald’s può benissimo essere curata con una posizione del genere, ma sta al nostro buon senso dare alle cose (e soprattutto al botta e risposta fra i due interlocutori) il giusto peso.
    Nessuna ‘accusa’ per carità, è solo un mio eccesso di spontaneità scritta. 🙂

  7. litarco said

    Cmq il BigMac si prepara così:
    1)si apre la scatola e si toglie la parte di panino(pane) superiore…quella sesamata per intenderci;
    2)col l’ausilio di una patatina fritta(non troppo lunga ma neanche corta) si spalma sulla parte bianca del pane della salsa barbeque presa appositamente in cassa;
    3)si togono le 2-3 fettine di cetriolo dal panino e si riposiziona la fetta di pane ruotandola un paio di volte,una volta sopra la carne,per rendere il sapore omogeneo qualunque sia la parte scelta per il morso.

    Buon appetito!

  8. aleg said

    “rispondere a cazzate con cazzate non mi sembra da te.”

    Ammazza che foga polemica! Era…almeno, mi sembrava, una battuta.

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