Tre meno meno

October 6, 2008

Dal sito di Luca Volontè:

I metodi naturali sono molto più sicuri di ogni altro metodo chimico.
Gli ginecologi della Sigo ne sono ampiamente a conoscenza.

Ok, ragazzi, facciamo una cosa.
Per cominciare ci dividiamo in due squadre: una setaccia tutte le pubblicazioni scientifiche, per trovare un medico secondo il quale il metodo Ogino-Knauss sia più sicuro del preservativo; l’altra, invece, scartabella tutte le grammatiche italiane pubblicate nel dopoguerra, per cercare un caso in cui davanti alla parola “ginecologi” si possa usare l’articolo “gli”.
Dopodiché ci riuniamo, magari davanti a una birra, e leggiamo riga per riga la Costituzione.
Tanto per verificare se da qualche parte non dica che, dovendo leggere una stronzata, si abbia almeno il diritto che sia scritta in italiano.

Money, get away

October 6, 2008

A tale proposito, proporrei di inserire in calce al 740, al posto del riquadro dell’8 per mille, un bel “Salve Regina”.
Chissà se il nostro amico mascherato sarebbe d’accordo

Ecco a voi, cari amici, la classifica del concorso “Chi l’ha detto?” aggiornata dopo la seconda puntata.
Mentre vi raccomando di comunicarmi eventuali errori, vi ribadisco che al vincitore finale del concorso sarà inviato un libro scelto da me, ricordandovi che chi non avesse ancora fatto in tempo a cimentarsi con le domande delle prime due tappe è sempre in tempo a farlo cliccando qua: mi premurerò di aggiornare la classifica con nuovi i punteggi.
In attesa della terza puntata, buona consultazione a tutti!

2.200: Eugenia;
2.100: AleG, Engine;
2.000: Marlow;
1.900: Boga, Firetrip, Shaadow;
1.800: Aioros;
1.700: Gabriele, Mariuzzoweb;
1.600: Leilani, Restodelmondo, Vittorio;
1.500: Oz, Poverobucharin;
1.400: AF, Roberto58;
1.300: Fabio, MZ, PaoloC;
1.200: DK, Josè, Sherasade;
1.100: df1989, Dysnomia, Masque, Skoptes, Vaal;
1.000: Acidqueen, Marta;
900: LeoSpal, Nuanda;
800: Luca, Mar, MatteoGe;
700: Anellidifumo, Mayhem;
600: Raser;
500: Astridnausicaa, Enigmista;
400: Slobodanmilosevic;
300: Kore.

Buio, controbuio, over /4

October 3, 2008

Quando uno riesce a uscire dalle sue contraddizioni, va verso la libertà. Ma il razzista non vuole la libertà. Ne ha paura. (Tahar Ben Jelloun)

Cliccare qua per un’adeguata colonna sonora.

Musica, maestro

October 2, 2008

Siccome la musica è una delle passioni della mia vita, e lo spazio per postarla qua dentro (tra banner, gadget e cazzate varie) è diventato sempre più ristretto, ho avuto l’alzata d’ingegno di creare all’uopo un contenitore nuovo di zecca.
Nel nuovo blog (che manco a farlo apposta si chiama Metilparamusic) provvederò a mettere più o meno tutti i giorni un assaggio della musica che ascolto: ragion per cui, se a qualcuno capiterà di passarci spesso (magari aggiungendo il feed al suo lettore, in modo da togliersi il pensiero di controllare) avremo l’occasione di scambiare qualche spunto diverso da quelli ai quali ci siamo (tristemente) abituati.
Insomma, gente, fateci un salto, se vi va lasciate qualche commento (parlare di musica, ogni tanto, ci vuole proprio), qualche suggerimento o qualche richiesta, e se proprio vi dovesse piacere tornateci.
Va da sé che da queste parti continuerò a dar conto delle solite cose.
Saluti.
Alessandro.

Eccoci, amiche ed amici, alla seconda puntata del nostro nuovo concorso a premi.
Siccome sono un tipetto metodico, mi sforzo di procedere con un certo ordine: dopo le affermazioni dei nostri paladini sulle unioni civili, passiamo ad una serie di gradevolissime esternazioni sul tema dell’omosessualità.
Vi ricordo che per essere inclusi nella classifica dovete lasciare il vostro punteggio nei commenti (da queste parti ci si fida del prossimo), che se non lo avete ancora fatto potete cimentarvi con il quiz precedente cliccando qua, e che il premio in palio per il vincitore finale al termine delle dieci tappe previste sarà un libro scelto da me.
Nient’altro da aggiungere, se non il consueto invito: giocate, giocate, giocate.
E per l’amor di Dio, non lasciatevi andare al vizio.
Questa, come avrete capito, è gente che non scherza…

<a href=”http://www.mystudiyo.com/act73912/mini/go/bestiario_omofobia”>bestiario_omofobia</a>


Per BarCamp s’intende un incontro caratterizzato dalla mancanza di una scaletta prefissata di relatori, nel quale non esiste un pubblico passivo: sono i partecipanti all’evento, infatti, a proporre in prima persona una presentazione o un tema di dibattito, al quale seguirà una discussione con i presenti.
Sabato 4 ottobre, a Roma, ci sarà il BarCamp “Esperimenti Democratici“: io ci andrò (gentilmente invitato dagli amici che l’hanno organizzato) per parlare di Soccorso Civile e dei blog, ma si parlerà di mille altre cose.
Datemi retta: ne vale davvero la pena.
Venite?

Buio, controbuio, over /3

October 1, 2008

Dalla Repubblica.it:

L’hanno fermato all’uscita da scuola, braccato, pestato: un piede sopra alla testa, le manette e poi le botte, anche all’interno della macchina di servizio. Sette agenti della polizia municipale di Parma – questa la denuncia fatta in mattinata ai carabinieri del Comando locale – hanno aggredito alle 18,25 di ieri al parco cittadino ex Eridania Bonsu Emmanuel Foster, giovane studente ghanese di 22 anni – riducendolo con un occhio nero, una gamba malmessa (il ragazzo zoppica) e diverse lesioni, come testimonia il referto ospedaliero.
(…)
Il giovane racconta di essere stato insultato: insulti razzisti. Gli è stato negato il permesso di telefonare a casa: solo alle 23 è arrivato il padre dello studente. Senza spiegazioni plausibile davanti a quell’occhio nero “mi hanno detto che era caduto ed era stato fermato perché non voleva dare le sue generalità” ha detto il padre, il giovane è stato rilasciato. E la polizia ha consegnato alla famiglia Bonsu una busta del Comune di Parma contenente i verbali con scritto sopra: “Emmanuel negro”.
(…)
Emmanuel chiede più volte di telefonare. “Mi è stato negato, ma sono maggiorenne e ne avevo diritto. Mi dicevano “negro muoviti” e poi…poi alle 22 hanno chiamato mio padre.

Mi sono permesso di incollare gli stralci più significativi, ma credetemi: vale la pena di leggerla tutta, questa edificante impresa dei vigili urbani di Parma.
Qualche giorno fa mi chiedevo quante volte dovrò ancora vergognarmi, per essere nato in un paese che si è ridotto così.
Mi punge vaghezza, tuttavia, che farei prima a contare quelle in cui non sarò costretto a farlo.

Proni…

September 30, 2008

…o per meglio dire, a pecoroni.

Bioetica/ Ass. Coscioni: Le dichiarazioni di Betori confermano politica prona alle imposizioni vaticane

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli, membro di giunta dell’Associazione Luca Coscioni e responsabile di “Soccorso Civile”

Giuseppe Betori, segretario generale della CEI, ha dichiarato che in relazione alla legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento la Chiesa non accetta il “principio di autodeterminazione del paziente”, aggiungendo che preferisce parlare di “legge sulla fine della vita” anziché di “testamento biologico”.Mentre si ricorda che l’Associazione Coscioni considera il testamento biologico uno strumento non necessariamente finalizzato ad interrompere la vita, ma piuttosto a decidere “come vivere” (anche nel senso di voler proseguire le terapie anziché interromperle), si rileva che la contrarietà al principio di autodeterminazione apertamente enunciata da Betori è il criterio ispiratore, non dichiarato apertamente ma ampiamente sottinteso, sul quale sembrano convergere gli sforzi di ampie parti della politica per raggiungere una cosiddetta “mediazione”.
Negare la possibilità di sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali e non voler considerare vincolanti le dichiarazioni anticipate, come confermato appena ieri dal sottosegretario Roccella, infatti, altro non è che la declinazione pratica del criterio enunciato oggi dal segretario della CEI.
Un criterio di stampo marcatamente confessionale, e quindi assolutamente inaccettabile in uno stato di diritto, nel quale le dichiarazioni dei vertici ecclesiastici dovrebbero eventualmente vincolare i comportamenti individuali dei credenti, ma non le scelte operate dai politici; specie alla luce del fatto che una legge integralista e confessionale sul testamento biologico, quale essa si profila a giudicare dalle ultime dichiarazioni di alcuni suoi promotori, sarebbe in contrasto anche nel merito con il parere di gran parte dell’opinione pubblica.

Pronti, via, e come per incanto siamo di nuovo in pista.
Ecco a voi la graduatoria del nuovo concorso “Chi l’ha detto?”, accuratamente aggiornata all’indomani della prima puntata: c’è già qualcuno che tenta di andare in fuga (anche se un solo concorrente ha realizzato il punteggio pieno) e qualcun altro che è rimasto un po’ indietro, ma come in ogni buon inizio che si rispetti la classifica è più che altro una grande ammucchiata; il gruppo, presumibilente, comincerà a sgranarsi man mano che il gioco procede.
Vi raccomando, come sempre, di comunicarmi eventuali errori, vi ribadisco che al vincitore finale del concorso sarà inviato un libro scelto da me, e vi ricordo che chi non avesse ancora fatto in tempo a cimentarsi con le domande della prima tappa può sempre farlo cliccando qua: sarà mia cura aggiornare la classifica con nuovi i punteggi che arriveranno.
Tra qualche giorno procederemo con la seconda puntata, e così via fino ad arrivare a dieci: insomma, gente, ne vedremo (o leggeremo) delle belle.
Nel frattempo, buona consultazione a tutti.

1.200: DK, Sherasade;
1.100: Engine;
1.000: Aioros, Boga, Eugenia, Firetrip;
900: AleG, Masque, MZ, Shaadow, Vittorio;
800: AF, Fabio, Gabriele, Marlow;
700: Anellidifumo, Leilani, Mariuzzoweb, Mayhem, Oz, Poverobucharin, Restodelmondo, Roberto;
600: df1989, Marta, PaoloC, Skoptes, Vaal;
500: Acidqueen, Astridnausicaa, Dysnomia, Enigmista, Jose, Luca;
400: Slobodanmilosevic;
300: Kore, Mar, MatteoGe, Nuanda.