Domino dancing

November 6, 2007


Verona, martedì 6 novembre 2007.
Stefano Fontana, direttore dell’Osservatorio Internazionale “Cardinale Van Thuân”, su Zenit:

«Questi casi, tuttavia, non sono però più i soli a richiedere l’obiezione di coscienza. Pensiamo ad un infermiere che opera in un ospedale in cui si pratichino aborti, o agli impiegati di un Municipio ove si registrino unioni civili di persone dello stesso sesso, o ancora ad un lavoratore di un laboratorio in cui si pratichino selezioni di embrioni umani, oppure ai lavoratori di case editrici o televisive che producano materiale pornografico, o a tanti avvocati o magistrati che si trovano ormai spesso davanti a situazioni limite».

Roma, venerdì 6 novembre 2020.
Metilparaben al bar.

«Un cappuccino scuro, per favore».
«No».
«Come sarebbe, no?»
«Lei è il commercialista del supermercato in cui tutti i giorni si va a fare un panino il benzinaio dove fa il pieno il furgone della lavanderia presso la quale porta a lavare le camicie il cartolaio da cui si serve un medico che pratica aborti. Lo sanno tutti qua in zona».
«Mi scusi, non immaginavo…»
«Se ne vada, e non torni più».

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Premesso che

October 31, 2007

«Premesso che il Papa può, come sempre, dire ciò che gli pare (e infatti lo fa quotidianamente su tutti i tg a reti unificate e senza contraddittorio), l’azione di premeditato boicottaggio delle leggi dello Stato non potrà essere subita senza reagire. Infatti, nel caso in cui dei farmacisti realizzassero azioni di “imposizione di coscienza” sui cittadini italiani, in particolare sulle donne, allora sarebbe necessario sottoporre la loro azione al giudizio dei Tribunali della Repubblica italiana.
L’Associazione Luca Coscioni si mette fin d’ora a disposizione di tutti i cittadini per fornire l’assistenza giuridica necessaria a denunciare il comportamento illegale di farmacisti che avessero deciso di sabotare la vendita di un qualsiasi farmaco o supporto medico “immorale” regolarmente in commercio. In tal caso, dovrà anche immediatamente scattare la sospensione o il ritiro della licenza». (Marco Cappato, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, 30 ottobre 2007)

Dalle ultimissime del Corriere.it:

«In Inghilterra i servizi per le interruzioni di gravidanza sono nel caos: accade perche’ continua a crescere il numero dei medici che fanno obiezione di coscienza. Anche in Italia ci sono difficoltà, per lo stesso motivo. Soprattutto al Sud – tranne la Puglia – il fatto puo’ provocare il ricorso all’aborto clandestino».

Ma le ultimissime, dico, non dovrebbero essere delle novità?

Abiezione di coscienza

January 14, 2007

La pillola del giorno dopo è acquistabile solo in farmacia, dietro presentazione di ricetta medica; compito del medico è prescriverla, compito del farmacista venderla: con l’obbligo di fare lo scontrino, e con il diritto di cambiare mestiere se la cosa non gli garba.
Con buona pace di Pedrizzi.