Laicismo calcistico

July 1, 2008

Nerella Buggio su Cultura Cattolica:

Come avrete di certo già sentito nei giorni scorsi in Spagna la commissione Ambiente ha deciso che i grandi primati – oranghi, gorilla, scimpanzé – hanno alcuni diritti umani. Alla vita, alla libertà, al non essere maltrattati fisicamente e psicologicamente.
(…)
Dietro a tutta questa benevolenza nei confronti delle scimmie c’è ben altro, c’è il desiderio di plasmare una Spagna dove “tutto è possibile” si divorzia in modo velocissimo, si abortisce con termini più “larghi” che in altri paesi, le coppie gay si sposano, la fecondazione assistita è libera, e allora perché non calcare la mano?

Peccato che la Buggio abbia scritto l’articolo venerdì scorso: avesse aspettato un paio di giorni, avrebbe potuto attribuire al divorzio, all’aborto, al matrimonio gay e alla fecondazione assistita pure la vittoria della Spagna agli europei.
Vedi che brutti scherzi fa la fretta?

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Alcuni dei commenti che ricevo su questo blog (rigorosamente anonimi, ci mancherebbe altro) sono dei veri e propri piccoli capolavori.
Prendete, ad esempio, ciò che mi scrive questo simpatico amico:

GLI OMOSESSUALI NON POSSONO FORMARE UNA FAMIGLIA PERCHE’ NON ESISTE CHE UN BAMBINO O UNA BAMBINA VENGA EDUCATA DA DUE UOMINI E’ ASSURDO COME GLI INSEGNANTI NELLE SCUOLE……..SONO CONTRO LE COPPIE GAY E RIMANGO DELL’AVVISO CHE SE PROPIO VOGLIONO SPOSARSI CHE LO VADANO A FARE IN SPAGNA O SE VOGLIONO IL GAY-PRIDE (SCANDALOSO CHE VOGLIANO UN CONTRIBUTO DALLO STATO MA DOVE SI E’ MAI VISTO ? FORSE NEL PRECEDENTE GOVERNO?) CHE VADANO IN BRASILE. VIVA LA FAMIGLIA.

Preliminarmente, si notino il carattere stampatello (sagace espediente per conferire a quanto si afferma maggiore autorevolezza), la quasi totale assenza di punteggiatura (stream of consciousness, gente, mica si pettinano le bambole da quelle parti), il generoso utilizzo dei puntini di sospensione (stile “Cioè”, roba da ggiovani).
In seconda battuta, evidentemente, si tratterebbe di entrare nel merito; operazione che quest’oggi, amici miei, preferisco lasciare a voi: conciatelo per benino, l’anonimo starnazzante, utilizzando lo spazio dei commenti a questo post.
L’unica cosa che vi chiedo, per ovvi motivi, è di evitare gli insulti gratuiti: per il resto, questa è a tutti gli effetti una pubblica gogna.
Il nostro amico se la merita tutta.

Coesione nostra

May 7, 2008

Da un commento (anonimo, ci mancherebbe) su questo blog:

La mafia al sud è una salvezza, se non ci fosse neanche quella sarebbe uno sfascio totale, e invece è una fonte di coesione sociale.

E’ proprio vero: non si finisce mai di imparare.

Idiozia delle Entrate

April 30, 2008

Nel frattempo quelli come me, che hanno la sventura di fare i commercialisti e avrebbero bisogno di accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate (ovviamente intasato da fare schifo) per scaricare una cazzo di circolare, ottengono questa simpatica schermata:


Indipendentemente dal merito: aprire un sito a parte no, eh?

Long, long, long

April 23, 2008

Fatemi capire: il tizio che ha scritto il titolo ha seri problemi con l’italiano, oppure la professoressa partecipava alla gara?

Carlo Casini, Presidente del Movimento per la Vita:

«La mentalità contraccettiva non è alternativa, ma propedeutica all’aborto».

E il bello è che non sono ancora manco le dieci.
Buongiorno.

Orgia editoriale

April 1, 2008

Solo per precisare che, a modestissimo avviso di chi scrive, se uno tromba vestendosi da nazista, da Diabolik, da marinaio o da Fantomas, quelli sono, e dovrebbero rimanere, cazzi suoi.
Che, sia detto per inciso, tra trombare vestito da nazista ed essere un nazista c’è una gran bella differenza: almeno pari, direi, a quella che corre tra trombare vestito da Batman ed essere Batman.
Che, pertanto, la recente bufera mediatica somministrata ai lettori dai quotidiani di mezzo mondo si colloca ben oltre il limite della decenza.
Lei, e non le orge in costume.

Domenica 30 marzo 2008, ore 17:10.
Parcheggio la macchina e scendo, mentre a qualche metro di distanza alcuni giovanotti si adoperano per coprire i manifesti elettorali di un candidato con quelli di un altro: di schieramento politico opposto, ovviamente, ancorché caratterizzato da analogo vuoto pneumatico nello sguardo e identico compiacimento nella posa.
Mentre frugo nella tasca alla ricerca delle chiavi di casa, di una sigaretta e del cellulare (simultaneamente, a riprova della mia innata tendenza a fare il passo più lungo della gamba), vengo apostrofato da un indignato passante:

«Aho e mica se po fa’!»
«Scusi?»
«Come, scusi? Ma nun lo vede che fanno? Stanno a copri’ la faccia de uno co’ quella de n’artro».
«Ah. e allora?»
«Embe’, e mica se po fa’, no? Nun me pare corretto».
«Mah. A dirla tutta, mi sa che su ‘sto muro i manifesti non poteva metterceli neanche quello di prima».
«Ah vabbe’, ma lei allora è amico de questo che stanno a attacca’ adesso!»
«No, veramente io cercavo le chiavi».
«E che c’entra, scusi?»
«E pure le sigarette e il cellulare».
«Ah, annamo bbene, annamo…»
«Presenterò. Buonasera a lei».

Non c’è che dire, gente, siamo su livelli di assoluta eccellenza: Volontè che si dimena, Schifani che canta guardando in macchina, Bondi con voce da cherubino, e poi ancora Mastella, Carra, Alemanno, Castagnetti, La Russa, e chi più ne ha più ne metta.
Commentate voi, vi prego: io sono completamente sopraffatto dall’emozione.

Allora, gente, so già che non mi riuscirà di essere breve. Per cui prendetevi cinque minuti buoni, mettetevi comodi e abbiate la pazienza di arrivare fino in fondo.
Sulla home page della Repubblica di oggi, tra le notizie più importanti, campeggia il seguente titolo:

Forse sarò io, come recita il titolo di questo post, che non capisco più l’italiano: prima di rassegnarmi definitivamente a tale conclusione, tuttavia, gradirei che qualcuno mi spiegasse quale sia la relazione tra le prime due parole e le successive quattro. In altri termini: vi pare corretto presentare la notizia della laurea di un indagato per omicidio come se fosse ragionevolmente riferibile all’omicidio stesso?
Vabbe’, direte voi, che c’entra: queste sono le inevitabili semplificazioni che caratterizzano la comunicazione su internet, da un lato immediata e sintetica, dall’altro sempre tesa a fornire la maggior quantità di informazioni possibile utilizzando spazi estremamente ridotti; d’altronde, se il titolo avesse recitato “Alberto Stasi (indagato, sia detto per inciso, per l’omicidio di Chiara Poggi avvenuto a Garlasco nello scorso mese di agosto) si è laureato”, esso sarebbe stato certamente più preciso e veritiero, ma anche irrimediabilmente prolisso, e quindi inappropriato per il mezzo al quale era destinato.
Di fronte a un’obiezione simile, debbo ammetterlo, non posso che chinare il capo: se tanto mi dà tanto, tuttavia, il criterio non dovrebbe essere applicato al solo caso di specie, ma anche a circostanze di diversa natura. Per cui, se siete d’accordo, facciamo una cosa: vediamo in che modo potrebbero essere presentate altre notizie, in omaggio alle considerazioni sin qui svolte sulla sintesi e sulla velocità che debbono caratterizzare la comunicazione online.
A titolo meramente esemplificativo, si potrebbe dar conto delle posizioni dei teodem in merito alle scelte di fine vita, mettendole in relazione con le pratiche cui si dedicano abitualmente taluni dei loro rappresentanti:

O magari, che so io, sarebbe possibile dare la notizia della decisione dell’UDC di non aderire al Partito della Libertà, ricordando nel contempo quali fossero gli svaghi preferiti da certi suoi esponenti:


Sono esercizi, intendiamoci, e nulla di più.
L’altro giorno, per esempio, Benedetto XVI ha affermato che è necessario compiere ogni sforzo per cercare la pace in Darfur, Terra Santa e Tibet; poiché, com’è noto, il protagonista della lodevole esternazione è lo stesso Joseph Ratzinger indagato dalla Corte distrettuale di Harris County (Texas) per la copertura data ai membri del clero responsabili di abusi sessuali su minori, la notizia potrebbe essere presentata come segue:

Voi che ne dite, va bene come sintesi?