La gogna di Metilparaben

May 23, 2008

Alcuni dei commenti che ricevo su questo blog (rigorosamente anonimi, ci mancherebbe altro) sono dei veri e propri piccoli capolavori.
Prendete, ad esempio, ciò che mi scrive questo simpatico amico:

GLI OMOSESSUALI NON POSSONO FORMARE UNA FAMIGLIA PERCHE’ NON ESISTE CHE UN BAMBINO O UNA BAMBINA VENGA EDUCATA DA DUE UOMINI E’ ASSURDO COME GLI INSEGNANTI NELLE SCUOLE……..SONO CONTRO LE COPPIE GAY E RIMANGO DELL’AVVISO CHE SE PROPIO VOGLIONO SPOSARSI CHE LO VADANO A FARE IN SPAGNA O SE VOGLIONO IL GAY-PRIDE (SCANDALOSO CHE VOGLIANO UN CONTRIBUTO DALLO STATO MA DOVE SI E’ MAI VISTO ? FORSE NEL PRECEDENTE GOVERNO?) CHE VADANO IN BRASILE. VIVA LA FAMIGLIA.

Preliminarmente, si notino il carattere stampatello (sagace espediente per conferire a quanto si afferma maggiore autorevolezza), la quasi totale assenza di punteggiatura (stream of consciousness, gente, mica si pettinano le bambole da quelle parti), il generoso utilizzo dei puntini di sospensione (stile “Cioè”, roba da ggiovani).
In seconda battuta, evidentemente, si tratterebbe di entrare nel merito; operazione che quest’oggi, amici miei, preferisco lasciare a voi: conciatelo per benino, l’anonimo starnazzante, utilizzando lo spazio dei commenti a questo post.
L’unica cosa che vi chiedo, per ovvi motivi, è di evitare gli insulti gratuiti: per il resto, questa è a tutti gli effetti una pubblica gogna.
Il nostro amico se la merita tutta.

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30 Responses to “La gogna di Metilparaben”

  1. kore said

    Intanto notare come gli omosessuali siano due uomini, sempre. Due donne no eh? Sempre quell’omofobia che ritorna.
    Poi lui è contro le coppie gay, e qua mi chiedo 1) perché? Almeno una motivazione di solito ci vuole, poi sarà assurda lo so ma ci voleva. 2) qualcuno ha chiesto la sua personale benedizione? Non credo. Lui non farà parte di una coppia gay, ma nessuno lo obbliga, basterebbe lasciare questa libertà ad altri no?
    E nella mia ignoranza penso che il patrocinio in sè non sia tanto un contributo dallo stato -non ho l’articolo sottomano ma comunque il gay pride è finanziato totalmente senza aiuti statali mi pare no? – ma è un gesto simbolico, per dimostrare che lo stato riconosce il diritto di questa manifestazione, riconosce il perché queste persone manifestano.
    Ed è anche divertente come su gaypride abbia detto di farlo in Brasile, come solito si pensa solo a quella parte del gay pride vero? Peccato che a Bologna sono in corso eventi, mostre, dibattiti per due mesi. Anche quello è il gay pride, l’incontro, il dibattito, lo scambio di idee.

    Inviterei ad informarsi e magari perché no a partecipare, c’è il 20 giugno una conferenza “omosessualità nel cristianesimo: approcci alternativi” dove credo e spero si troveranno persone meno chiuse e bigotte, sarebbe interessante per qualcuno andare e aprire la propria testolina 🙂

  2. Galatea said

    Se essere educato in una famiglia “normale” porta a diventare come chi ha scritto questo commento, propongo di dare subito i bambini in adozione ai gay, subito subito.
    Peraltro ho un amico, gay, che fa l’insegnante. Ai suoi allievi insegna in maniera splendida l’uso della punteggiatura. L’anonimo commentatore con lui sarebbe giustamente e irrimediabilmente bocciato.

  3. Anonymous said

    Perché gli omosessuali non potrebbero formare una famiglia, coraggioso/a anonimo/a? Con quale irruenza e superficialità ti permetti di entrare in una realtà che evidentemente non conosci? Io sono una donna omosessuale e ho una famiglia bellissima. E ho anche insegnato. Dai risultati direi anche bene, pensa. Non sarai certo tu a levarmi queste soddisfazioni. Mi piacerebbe avere da te una spiegazione razionale e motivata che dia senso al tuo scritto. E mi piacerebbe avere un nome con cui confrontarmi. A presto, sono certa che il coraggio non ti mancherà
    Camilla

  4. valeria said

    Nel merito: i bambini sono, da millenni e perlopiù, educati in una famiglia al femminile, mentre gli uomini sono a fare qualcos’altro, guerra o “caccia” che sia. Il presepe è una acquisizione relativamente recente. Se poi penso alle comunità educanti al maschile, leggasi seminari, sono sotto gli occhi di chi vuol vedere le storture operate. Questo per dire che se l’obiezione è sull’educazione mono-genere, che si guardasse la trave in casa sua.
    Io sono convinta che un adulto può essere educante e affettivo indipendentemente dal genere.
    Per ultimo, vorrei ricordare all’anonimo che la famiglia è il luogo più pericoloso per un bambino (anche la parrocchia non è molto sicura), quindi piano con “viva la famiglia”. Dipende da che relazioni si instaurano. E le relazioni, si sa, sono tra individui, non fra generi.
    Per ultimissimo, quando leggo commenti così livorosi mi viene un pensiero di psicologia spicciola: mica starà parlando la sua ombra?
    Ciao anonimo

  5. IDIC 2 said

    Caro anonimo,

    se ci volesse un “test di intelligenza” per sposarsi o adottare, probabilmente tu saresti in prima file a chiedere patrocinio per il prossimo “moron pride”.

    Beh, sei fortunato. E sono fortunati tutti coloro che basano il proprio potere sugli imbecilli come te.

    Speriamo scompaiano presto.

  6. Fabio said

    GLI OMOSESSUALI NON POSSONO FORMARE UNA FAMIGLIA PERCHE’ NON ESISTE CHE UN BAMBINO O UNA BAMBINA …

    quindi una famiglia esiste se c’è un bambino o una bambina. Quindi nel ragionamento dell’autore del commento un uomo ed una donna che contraggono matrimonio religioso e che ahiloro non possono avere figli, non sono considerati una famiglia. L’autore anonimo potrebbe essere la Carfagna: “Le coppie che adottano bimbi non sono vere coppie, perché sono tali solo quelle che procreano”.

  7. _mar_ said

    Il mio problema gravissimo è di non riuscire mai, davanti agli ignoranti convinti (tipo questo), di rispondere. Mi capita sempre e me ne dispiaccio. Mi pietrifica questa gente e credo che siano solo parole al vento con loro.

    Off topic, sempre a proposito di ignoranti convinti, questa ve la devo raccontare!!
    Quando è andata on line la petizione per abolire l’obbligo di ricetta medica per la pillola del giorno dopo, ho mandato una mail ai miei amici per chiedere loro di firmare… Non ci crederete se vi dico che uno mi ha risposto così:
    “Ma cos’è questa storia della pillola del giorno dopo? Se hai freddo ti metti una maglia e non aspetti di gelare e poi ti metti la maglia.
    Sono contrario.”
    Che dovevo rispondergli? Niente, non sono stata capace di rispondergli a dovere nè di spiegargli.

  8. Anonymous said

    Sul fatto che una coppia gay possa formare una famiglia sono perfettamente d’accordo, in quanto ognuno deve essere libero di scegliere la propria vita……..
    Ecco…. libero di scegliere la propria vita…. e non credo che un bambino o una bambina in eta’ scolastica abbia scelto di farsi chiedere dai propri compagni…..
    ” Ma come mai tu hai 2 papa’?? (opp. 2 Mamme???) Peche’ un conto e’ la nostra normalita’, un conto e’ la normalita’ sociale, e che nessuno neghi che la normalita’ di una coppia, per procreare dei figli debba essere formata necessariamente da 2 individui di sesso opposto!!! Che poi una famiglia “NORMALE” sia migliore di una formata da 2 gay questo e’ tutto da dimostrare!!!!! E allora, per concludere…. Viva le coppie gay ma senza la possibilita’ di avere figli in adozione!!!!

  9. Anonymous said

    è sicuramente un po troppo decisionista ma tutti i torti non li ha , concordo che i figli dovrebbero avere due genitori di sesso distinto sopratutto per loro, per una difficile integrazione in un paese che ancora non è pronto a famiglie diciamo cosi poco normali, ma come la prenderebbero gli amici di un bambino che alla domanda che mestiere fa tuo papa rispondesse il muratore..!!!
    e tua mamma…pure..!!! pensateci!!

  10. Anonymous said

    Peccato che i tuoi genitori quella sera non abbiano optato per il cinema, avremmo 1 stronzo in meno oggi. Speriamo almeno tu sia sterile.

  11. Fabio said

    Anche io “propio” è molto bello!
    Evabhé. Si dice che gli asini ragliano perché non sanno cantare, ma anche un raglio sarebbe stato preferibile alla levata di scudi del Prode Anonimo.
    Conoscevo una persona che aveva creto un tag denominato “adotta un pirla”… magari ogni blogger dovrebbe utilizzarlo nella propria personale tagboard per raggruppare simili interventi.
    Che ti devo dire?
    Non ho parole: solo parolacce!
    🙂

  12. Lisa72 said

    I bambini devono essere prima di tutto amati, compresi e amati.. il resto dipende da noi adulti.. aloro non importa molto chi li ama ma come!
    Altrimenti mettiamo per legge che se a un bambino che vive con i genitori e un nonno/a muore un genitore e rimane con 2 persone (genitore e nonno) dello stesso sesso lo stesso deve essere sottratto alla famiglia perchè non può essere crewsciuto da 2 persone dello stesso sesso…..
    Inoltre vorrei capire la parte “E’ ASSURDO COME GLI INSEGNANTI NELLE SCUOLE”??? Cioè l’anonimo sta dicendo che un uomo non può essere un buon insegnante? No comment….
    Mi piacerebbe anche rispondere a #anonimo8 e #anonimo9 chiedendo loro se è il caso anche di vietare l’adozione internazionale per non dover far sentire a un/una bambino/a la domanda (al nido/materna/elementari): “perchè i tuoi genitori sono bianchi e tu sei nero/a?” ?
    Lisa

  13. Dyo said

    L’unica, piccola mia perplessità riguarda il fatto che i figli hanno bisogno, per lo sviluppo della loro identità sessuale, di due figure di riferimento di segno opposto. Lo dicono psichiatri e psicologi, non io.
    Perchè poi, di fatto, si può crescere beatamente squilibrati anche in una famiglia “normale”.
    Personalmente non ho assolutamente nulla contro le coppie gay, e nemmeno contro gli insegnanti.
    Che senso avrebbe?

    Ciao Capriccioli.

  14. Alfonso said

    Concludere con “Viva la famiglia” è proprio l’elemento principe che indica QUANTO il tipo in questione conosca la questione e la sua cultura di fatto slegatissima (eccome!) dalla propaganda della Chiesa Cattolica.

    Amen.

  15. anskij said

    state buoni ragazzi, vi prego, non accanitevi cosi’ nei confronti di questo povero anonimo.

    cazzo, c’e’ una ragione per la quale delira cosi’! ve lo ripeto, vi prego, lasciategli aria, non accalcatevi, basta!

    il tapino sragiona, da piccolo e’ stato violentato da un prete.

  16. Anonymous said

    il post si commenta da sè, ignoranza + internet danno anche questi risultati, dare una enorme cassa di risonanza a uno che, altrimenti, esprimerebbe le sue illuminate opinioni all’interno di un branco di suoi simili.
    usiamolo per una riflessione:
    a) adozione da parte di coppie omosessuali, secondo la mia opinione, per quanto rischioso sia anche il così detto “contesto familiare normale”, credo che questo sia da preferire, solo per un motivo, nell’adozione l’interesse primario da difendere è quello del bambino, che in qualunque ambiente potrebbe essere discriminato, come avverrebbe per i suoi genitori (gay) per altro, siamo sicuri che il bambino/a abbia la forza necessaria per reagire? io personalmente non lo so, e nel dubbio non mi sento di rischiare.
    b) un insegnate omosessuale può “esistere”? direi è una domanda da non porre nemmeno, come può esistere, invece, una persona che si permette di fare un affermazione del genere ?

    forse, (e dico forse) l’immagine che questa “persona” ha dei gay è di omononi vestiti da marinaio con i baffoni ? (questa era una battuta)

    ultima cosa, non sono gay, volevo dare il mio contributo alla riflessione.

    ciao a tutti
    Alessandro

  17. Marcoz said

    Ehi c’è una gara di tiro al piccione, qui?

  18. Anonymous said

    torna su diochan tu

  19. Bleek said

    Non te l’ho mai detto Ale, ma ti leggo principalmente per gli anonimi.
    Hai una collezione di svalvolati che neanche il Guggenheim…

    Quando arrivi a quota cento li mettiamo in un container e li spediamo in America, carriera assicurata da serial killer mistico-religiosi…

  20. klochov said

    Ale, però questo post sembra un ristorante per troll…

  21. rosalba s. said

    AHO! Questo stesso identico commento l’ho avuto anche sul mio blog, ma non l’ho considerato…cancellato e basta. A volte troppa importanza a questi qui non giova. 🙂 I commenti che mi criticano non li cancello, ma devono essere intelligenti e tali da poter suscitare in me la voglia di rispondere, per intavolare una discussione. A questo che rispondi? C’è solo da mandarlo….

  22. DF1989 said

    Esistono studi che dimostrano che il fatto di essere cresciuti da due genitori dello stesso sesso non provoca danni al bambino. Questa è l’unica cosa che conta.
    A chi si professa contrario alle adozioni da parte di coppie omosessuali, argomentando tale affermazione affermando che la società potrebbe discriminare il figlio di tali coppie, vorrei chiedere: dunque, in una società in cui i neri sono considerati inferiori, sarebbe giusto non permettere ad un nero di adottare un bambino bianco, perché quest’ultimo sarebbe discriminato? Complimenti, bel ragionamento razzista! Non c’è alcuna differenza tra questa eventualità e quella delle coppie omosessuali. Cambia solo l’oggetto della discriminazione.

  23. Augusto said

    Commentare il commento, bhah, tempo perduto;
    a lavare la schiena all’asino si perde tempo e sapone.
    Vorrei, invece, commentare a proposito della adozione omosessuale.
    – Femminile, non ha storia; se una signorina vuole “davvero” un figlio, si sottomette a 5 minuti di (schifosa?) inseminazione naturale e dopo 9 mesi riceverá il pargolo; con gli auguri anche del parroco.
    – Maschile, le cose cambiano; vediamo.
    Per esperienza personale, posso assicurarvi che: quando una coppia eterosessuale sposata (in chiesa) entra nel tramite legale della adozione, succede di tutto e di piú.
    Esami psicologici, in coppia e separati; visite (a sorpresa e ripetute) di vari/e assistenti sociali; sommesse indagini di carabinieri, parroco, sindaco e quant’altro.
    Ci sono passati mia figlia e mio genero.
    Tutto questo solo per stilare una classifica di “bontá genitoriale”.
    L’eventuale figlio si ottiene solo in base alla classifica: piú punti, piú figlio.
    Dove voglio arrivare? ecco:
    mettiamo anche una coppia omosessuale, ovviamente regolarmente sposata (in comune, credo), in classifica;
    facciamogli passare tutta la defatigante trafila.
    Se, poi, dopo essere partiti svantaggiati, essendo omosessuali, avranno raggiunto un buon punteggio (e non avranno abbandonato prima, come ha fatto mia figlia); allora avranno il bambino.
    In fin dei conti, meglio con una OTTIMA coppia omosessuale che all’orfanotrofio, credo.

  24. raser said

    eh eh, questo è tiro alla croce rossa…

  25. V. said

    Bene bene … vorrei partecipare anche io alla pubblica gogna.
    Sono d’accordo con il commentatore anonimo su un solo punto: Viva la famiglia.
    Per questo sono convinta che non tutti possano o debbano fare figli (o adottarli, che comporta l’impossibilità di un “incidente di percorso”).
    Se formare una famiglia può voler dire occuparsi della prole, questo implica non solo il fornire un tetto, un pasto e un vestito pulito. I genitori sono obbligati anche a dare ai figli gli strumenti necessari per il futuro inserimento dell’individuo nella società. Quindi, se potessi fare un test sulla capacità di essere genitori, boccerei decisamente il commentatore anonimo (probabilmente incapace persino di aiutare il figlio a svolgere i compiti).
    Vorrei far notare inoltre che la maggior parte dei bambini subisce la gogna delle domande dei compagni di classe. Il liberarsi da questa forma di umiliazione è uno degli aspetti più belli della crescita. Vorreste veramente privare un individuo di una tale liberazione?
    E credete veramente che eventuali domande sui genitori siano più terribili del crescere in un orfanotrofio?
    Un giorno magari l’essere figli di una coppia gay sarà talmente normale da non suscitare più l’ilarità dei bambini (come non lo è più il non essere battezzati, che quando ero piccola rappresentava un valido motivo di presa per il culo). Mentre avere uno strano cognome sarà probabilmente sempre una condanna per i bambini di tutto il mondo 😉

  26. Anonymous said

    giacobini intolleranti
    vi piacciono le gogne vero?
    che linguaggio violento tipico dei comunisti
    vergogna

  27. Eugenia said

    Perchè “anonimo”? Se sei fermamente ( ohibò), convinto di ciò che dici, perchè non ti firmi? Bah…Ragazzi si dice ed è vero: “….è sempre incinta”!!!
    Eugenia

  28. Anonymous said

    Inutile comparare il livello di un gruppo di Anonimi elitaristi a una qualsivoglia tribù indigena che null’altro sa fare che spalmarsi il gel in testa o ballare in discoteca.
    Il tipico Giobbe, nome a caso per rappresentare una ben distinta classe sociale, è tutt’altro che anonimo.
    Giobbe è stupido, Giobbe non sa fare un integrale, Giobbe sa a malapena scrivere, ergo cerca di esprimersi usando caps lock e frasi altamente sconnesse l’una all’altra e prive di linearità.

    Non si provi a compararci (chi dell’anonimità fa un motivo per essere sinceri) nuovamente con questi sub-umani decerebrati.

    Anonimo di Diochan

  29. PDLfag said

    Visto che praticamente nessuno discute le modalità con cui il “sagace anonimo” si è espresso originalmente bensì le sue argomentazioni (ma Metilparaben poteva aspettarselo, no?) mi limiterò anch’io a quello.

    Il gaypride è semplicemente rivoltante e, a causa della paradossale “eterogeneità” dei figuri che vi partecipano (parlo ovviamente di certi estremi ai limiti della decenza) l’immagine che ne esce dei gay è pesantemente negativa. Se anziché trasformare le strade della capitale\grande città di turno in una specie di carnivale di Rio della perversione smettessero di manifestare per nulla ma si mettessero a lavorare per mostrarsi come persone perfettamente normali al di la dei propri gusti sessuali forse, dico forse, certe ipotesi si potrebbero anche prendere in considerazione.

    Ciò detto matrimonio ed adozione dovrebbero essere fuori discussione a prescindere. Il matrimonio è l’unione tra un uomo ed una donna volta, almeno in teoria, al formare una famiglia. Null’altro.
    Permettere l’adozione a coppie gay invece, ma anche l’affido, è un salto nel buio al livello attuale. Che io sappia gli psicologi concordano che sia salutare che un bambino abbia sia una figura maschile che una femminile per crescere in salute, altrimenti le conseguenze potrebbero essere -che so- l’insorgere di malattie mentali come l’omosessualità.

    Fa un altro effetto scritto così?

  30. baladelfil said

    l’omosessualità non è una malattia mentale

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