Registrazione, altro che confessione

May 8, 2008

Si sono divertiti a chiamarli in una miriade di modi diversi: costituzionalmente sterili, deboli e deviati, malati, esibizionisti, finocchi, invertiti, ricchioni, culattoni.
Mi scuserete se, per una volta, sorvolo su simili nefandezze, limitandomi a ripetere per l’ennesima volta il solito adagio: si tratta di titolari di diritti, che piaccia o no ai catechisti capillarmente sparpagliati in ogni angolo di questo paese.
Uno di quei diritti, quello di vedere riconosciuta legalmente l’unione con la persona che si ama, di qualunque sesso essa sia, viene sistematicamente negato con irriducibile impegno dai soliti farisei che gridano allo scandalo, stracciandosi le vesti e blaterando frasi sconnesse sulle radici cristiane dell’Europa, sul peccato, sui castighi divini.
La realtà, al di là di questi vaneggiamenti, è che le unioni civili possono essere registrate presso i Comuni di residenza delle persone: e che c’è chi aiuta quelle persone a farlo, specialmente nei casi (molti, per la verità) in cui i solerti funzionari della pubblica amministrazione si ostinano a fare orecchie da mercante.
Se volete saperne di più, fate un salto da queste parti.
Così, mentre i nostri amici vorrebbero che vi andaste a confessare, voi registratevi.
E lasciate che siano loro, a farsi un bell’esame di coscienza.

5 Responses to “Registrazione, altro che confessione”

  1. MattBeck said

    “i solerti funzionari della pubblica amministrazione si ostinano a fare orecchie da mercante”

    Anche questi episodi mostrano che l’Italia è una repubblica fondata sull’omissione in atti d’ufficio…

  2. Leilani said

    Questo post cura di un decimo l’ulcera che mi è spuntata ad ascoltare dieci minuti del programmone “L’Italia sul due” a tema “Figli dei gay: quali diritti?”…

  3. Augusto said

    Vabbhé;
    ma un tale che vive all’estero e convive con un talaltro, come si arrangia?
    Quando ho cercato di organizzare una feria in Italia per me e lui per conoscere i parenti… sono caduto nella “Bossi Fini”; ecchepalle.
    Abbiamo, consapevolmente, rinunciato.
    Se talaltro fosse stato talaLTRA, tutto sarebbe giá risolto.
    Come dicevo: vabbhé

  4. anonimo-italiano said

    Caspita! Sai che ignoravo questo dettaglio, nonostante sia attento a queste tematiche?
    Grazie della segnalazione.

  5. Fred said

    Grazie Metil,
    ho divulgato il link dell’associazione Luca Coscioni alle associazioni GLBT della mia città, non si sa mai.

    Anche FamigliaFantasma si occupa di tematiche analoghe:

    http://famigliafantasma.freewordpress.it/

    L’Italia è una repubblica fondata sul passaparola, ahimé…

    F/

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