Dignità capitale

April 17, 2008

In linea di massima la cosa funziona così.
Si mettono nella stessa siringa un barbiturico tipo pentothal (per rendere il soggetto incosciente), una bella cucchiaiata di curaro (per paralizzargli tutti i muscoli e impedirgli di respirare), e secondo certe ricette anche una punta di cloruro di potassio (per provocargli l’arresto cardiaco).
Ora, voi mi insegnate che la medicina non è una scienza esatta: per cui può succedere che i vari farmaci non siano ben dosati e si ammalloppino in modo tutt’altro che simpatico nelle vene del condannato, il quale si trova a dover sopportare inenarrabili dolori; oppure, peggio, può capitare che il barbiturico non produca i suoi effetti per tempo, facendo sì che il malcapitato rimanga cosciente mentre il diaframma gli si paralizza, il soffocamento sopraggiunge e il cuore si blocca.
L’ultimo in ordine di tempo (era il 2006) si chiamava Raymond Landry, e a morire ci mise una quarantina di minuti buoni.
Cose che succedono.
Orbene, sta di fatto che ieri, proprio mentre la Corte Suprema degli Stati Uniti d’America decretava che questa pratica non costituisce un trattamento crudele e inumano, dichiarandola quindi conforme alla Costituzione, il Presidente dei medesimi Stati Uniti e il nostro amico vestito di bianco si intrattenevavo amabilmente, confermando il comune impegno per il rispetto della dignità della persona umana e per la difesa della vita.
Il tutto, si badi, nella stessa città.
Quando si dicono le coincidenze, eh?

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5 Responses to “Dignità capitale”

  1. Snorri said

    Ipocrisia de che? Ti risulta che il Papa abbia appoggiato la sentenza? Semmai nel suo discorso ha tuonato contro chi si professa cattolico e però agisce non da cattolico, citando proprio la difesa della vita fino alla morte naturale (quindi contro la pena di morte). Nelle vostre malate convinzioni anti-cattoliche siete ossessionati dalla Chiesa e la vedete responsabile d’ogni cosa, anche quando non c’è rischio di confusione di ruoli. Fatti vedere da uno bravo…

  2. Marcoz said

    Se è vero che il Papa non ha menzionato pubblicamente ed esplicitamente la pena di morte, lo ha fatto per permettere all’ospite di fare lo gnorri, nel modo più agevole possibile.
    Capirete l’imbarazzo nel caso avesse messo nella lista dei “cattivi”, oltre ai cattolici pro-aborto, anche i cattolici (o i credenti, in generale) pro-pena-capitale.
    Insomma, egregio Snorri, è evidente che la preoccupazione principale dei due signori sia quella di non pestarsi i piedi a vicenda, per salvaguardare i rispettivi interessi. I princìpi possono aspettare.

  3. astridnausicaa said

    Grande post, Alessandro.

  4. Dama Verde said

    Ottimo post, che fine avrà fatto la VERGOGNA nel nostro mondo?

  5. alessandro said

    Ottimo post.
    Snorri, già che ci sei fatti vedere da uno bravo tu. La posizione della chiesa cattolica contro la pena di morte è a dir poco…sfumata, basta leggere il catechismo e basta vedere che il vaticano NON è tra i paesi che hanno sottoscritto la moratoria sulla pena di morte.In compenso passano la vita a tutelare la presunta vita di embrioni e zigoti- in modo assolutamente non sfumato.Vatti a leggere la storia del sudamerica degli ultimi 40 anni, vatti a vedere chi e’ Pio Laghi poi parliamo di chiesa e pena di morte.

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