2 meno meno

March 17, 2008

Dal sito di Luca Volontè:

Si è già avuto modo di riflettere sulla questione antidemocratica del voto “inutile”, presupposto al di là della volontà di chiunque lo affermi, della inutilità del voto [la questione del voto inutile è il presupposto dell’inutilità del voto? iniziamo bene…]. Ora [virgola] nella campagna elettorale emerge una sottile e ambiguità affermazione [ambiguità o affermazione? oppure un’affermazione ambigua? o un’ambiguità affermata? mah…] , [niente virgola, qua, ma punto e virgola: respira, no?] se voti il partito di Tizio o di Caio rischi di non far vincere Sempronio o Ottavio [cos’è, un indovinello?]. La vicenda trae origine dal presupposto che ci siano voti buoni e cattivi, ma allo steso tempo [cos’è il tempo steso? una teoria come quella dello spazio-tempo curvo?] ne è una evoluzione meschina. La democrazia è tale perché mette, come una livella, sullo stesso piano Tronchetti Provera e il capopiazzale dell’Agip di Lainate, [punto e virgola, qua: non senti che c’è bisogno di prendere fiato?] per entrambi il voto è l’espressione utile della propria volontà e della propria libera scelta. Non solo, [e insisti: togli ‘sta virgola e metti due punti] nell’agone pubblico si propongono progetti diversi, a volte opposti per la soluzione dei problemi del Paese. Idee di chi sia l’uomo e la persona [l’uomo e la persona sono due, plurale: non “chi sia” ma “chi siano”], di cosa e come valorizzare la famiglia [esplicitando: di cosa valorizzare la famiglia; e che significa?] fondata o meno sul matrimonio, se riconoscere il valore della società o invece se la politica di partito sia fonte della felicità [la frase non ha senso: hai scritto così perché società e felicità fanno rima?]. Vero è che in alcuni casi e talune affermazioni di diversi leader [in alcuni casi e talune affermazioni? che volevi dire?], fanno vanto [saresti così gentile da chiarire chi sia il soggetto della frase?] di sentirsi “anarchici” o “mediatori” sui valori non negoziabili [che guazzabuglio, ‘sta frase! chi è che si vanta? le affermazioni? i casi? i leader? i valori non negoziabili? mah…]; altri [ma altri rispetto a chi?] sugli stessi principi fondano la propria identità, altri ancora ancorano l’idea di persona e famiglia alla ideologia marxista [altri ancora vanno in giro in bici, ma che c’entra?]. Perciò vale la pena, ancora una volta, rammentare un bel passo di Giovanni Paolo II nel suo “Memoria ed identità”, sullo “scopo del potere, cioè il bene comune” [virgola] che trova il suo presupposto indispensabile nel rispetto delle norme etiche fondamentali. O [virgola! ma che è, una sindrome dei deputati?] come diceva Aristotele, “sarà frutto delle virtù civiche se un dato sistema non si corromperà” [mica ho capito, che c’entra questa frase con la precedente] . Detto questo [ma detto cosa, che non si è capito niente?], rimane aperta una questione di lana caprina che pare venga diffusa a piene mani [la lana caprina diffusa a piene mani? siamo sull’onirico spinto, eh?] a beneficio di due, [ecco, questa non ci andava, di virgola] delle quattro formazioni più accreditate, [qua ci vanno due punti, non la virgola] appunto se voti Tizio rischi di far perdere Sempronio [e insisti?]. Il buon senso di chiunque arriva a comprendere che se Sempronio avesse avuto l’interesse a vincere, avrebbe potuto allearsi con Tizio ma se ciò non è avvenuto, non si può pretendere che, uguali alla linea di partenza, i soggetti politici concorrenti e avversari tra loro, non conducano sino in fondo e al meglio la “gara” elettorale [frase da leggere tutto d’un fiato: in confronto a quest’uomo, gente, James Joyce non era un cazzo di nessuno]. Sarebbe come accusare della sconfitta della Mclaren nel Gran Premio di Melburne, la Ferrari che avrebbe vinto [altro sublime nonsense: ma c’è, in tutto l’articolo, una sola frase di senso compiuto?]. Nella competizione elettorale, quelle [quelle quali?] persone [virgola, cazzo] associate allo scopo di perseguire il bene comune a partire da ideali condivisi, propongono i loro stessi principi, le soluzioni che ne scaturiscono, l’orizzonte di responsabilità e serietà di cui sono portatori ai concittadini. Gli elettori, col libero voto, dimostreranno quale idea di persona, famiglia, società e futuro del paese scelgono di condividere [tre righe di seguito sono inspiegabilmente comprensibili: devo preoccuparmi?]. Chiedere, propagandare [chiedere o propagandare?] che non solo il voto possa essere inutile ma pure dannoso per la stabilità del governo [la frase è contorta; io proverei così: “propagandare l’idea che il voto non solo possa essere inutile, ma perfino dannoso per la stabilità del governo…”] , [questa virgola è di troppo] è francamente fuori da ogni consapevolezza di cosa sia il confronto elettorale e democratico. Pensate di essere un tale [ci siamo! una delle sue celeberrime parabole! vediamo un po’…] colpito da un passante da un calcione [da un passante “con” un calcione, non “da” un calcione] alla gamba e poi finire denunciati per aver le ossa dure [che immagine di rara efficacia!]; immaginate [ancora! un’altra parabola! grande!] di correre una gara podistica [virgola] e una volta vinta la gara, [ecco, qua la virgola non andava] essere radiati dalla competizione per aver battuto l’avversario e così potremo continuare all’infinito [sarebbe una meraviglia!]. Il postulato, teorico e pratico [un postulato teorico e pratico? interessante…], della democrazia è semplicemente quello di formare un società [“un” società? ma come, proprio tu, così attento alle differenze di genere…] di uomini liberi che insieme perseguono il bene comune. Evitare, irridere, stravolgere e condizionare il voto del libero cittadino con polemiche ridicole e confuse [senti chi parla di confusione…] non depone a favore di una chiara consapevolezza di cosa sia una competizione elettorale [potevi dirlo in modo più snello, eh?]. La Mclaren o la Ferrari, Rossi o Stoner mai si sognerebbero di accusare l’avversario, che abbia rispettato le regole della competizione, di avergli impedito [La McLaren, la Ferrari, Rossi e Stoner sono più di uno: “di aver loro impedito”, o no?] di aver vinto, solo perché voleva egli stesso [ma egli stesso chi? non s’è appena detto che i soggetti della frase sono quattro?] la corona d’alloro. Sarebbe folle il solo pensarlo, come se [ancora! un altro paragone! non vedevo l’ora…] i tifosi dell’Inter se la prendessero con gli inglesi che hanno vinto meritatamente [il concetto s’è capito, ora basta: a che pro fare cento volte lo stesso esempio?]. Immaginate cosa accadrebbe se il nostro comportamento quotidiano partisse dalle considerazioni [perché al plurale? la considerazione è una, o no?] dell’inutilità di chi non è d’accordo con noi o dalla insinuante idea che i nostri leali competitori non dovessero [debbano: con i tempi andiamo malino, eh?] partecipare ai confronti? Certo, si ridurrebbe la scelta dei cittadini, sino a lasciare [non “lasciare”, ma “lasciarne”] una sola. Ma come i cosiddetti lib-lab, dall’anarchia confusa [“anarchia confusa” è sublime] sui valori, pretendono il duopolio elettorale e accusano gli altri concorrenti di partecipare al confronto? [non credo che la frase sia comprensibile, neanche previa accuratissima decodifica] Idea troppo originale [per essere originale è originale: si tratta di stabilire se sia un’idea, ma insomma…] anche per la più sfegatata tifoseria, ma i cittadini italiani ragiona [casomai “ragionano”] molto più di quanto pensino taluni politici.

Sull’esattezza dell’ultima frase, Onorevole, non c’è alcun dubbio.

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5 Responses to “2 meno meno”

  1. Eugenia said

    Beh, è Volontè ed è DOC…. garanzia di risate a crepapelle, oddio me fa morììì!!!!

  2. Anonymous said

    aGGIUNGO: 1)Si è già avuto modo di riflettere sulla questione antidemocratica del voto “inutile”, presupposto [VIRGOLA!] al di là della volontà di chiunque lo affermi,…
    2)se voti il partito di Tizio o di Caio rischi di non far vincere Sempronio o Ottavio… [MA CHI CAVOLO E’ “OTTAVIO”?? CASOMAI “MEVIO”… LO SCONOSCE, VOLONTE’?]
    3)ancora ancorano… [A PARTE CHE NON SI CAPISCE COSA VOGLIA DIRE, ALMENO LE CACOFONIE LE AVREMMO POTUTE EVITARE, NO?]
    4)che [VIRGOLA! VISTO CHE LA METTI DOPO “VINCERE” CHE VIENE DOPO… MA, POI, CHE SIGNIFICA ‘STA FRASE??] se Sempronio avesse avuto l’interesse a vincere, avrebbe potuto allearsi con Tizio…
    5)i soggetti politici concorrenti e avversari tra loro, [CAZZO C’ENTRA QUI LA VIRGOLA, SE NON L’HAI MESSA DOPO “POLITICI”??? COME FAI A METTERE UNA VIRGOLA TRA IL SOGGETTO E IL VERBO?] non conducano sino in fondo e al meglio la “gara” elettorale…
    6)Sarebbe come accusare della sconfitta della Mclaren nel Gran Premio di Melburne [SI SCRIVE MELBOURNE…], la Ferrari che avrebbe vinto… [O METTI UNA VIRGOLA DOPO “MC LAREN” O LA VIRGOLA PRIMA DI “LA FERRARI” NON C’ENTRA NULLA… MA, POI, LA FERRARI “AVREBBE” VINTO? NON VINSE?]
    7)l’orizzonte di responsabilità e serietà di cui sono portatori ai concittadini…. [MA CHE VUOL DIRE? CHE CAZZO D’ITALIANO E’?]
    8)[la frase è contorta; io proverei così: “propagandare l’idea che il voto non solo possa essere inutile, ma perfino dannoso per la stabilità del governo…”] [QUESTA E’ PER TE, ALESSANDRO: CHE C’ENTRA LA VIRGOLA PRIMA DI “MA”?]
    9)solo perché voleva egli stesso [ma egli stesso chi? non s’è appena detto che i soggetti della frase sono quattro?] la corona d’alloro… [ALESSANDRO, SECONDO ME VUOLE RIFERIRSI “ALL’AVVERSARIO”, CHE DICI? NON SO CHE SIGNIFICHI, MA GIURO CHE E’ DURA… UN TESTO IN SANSCRITO O ARAMAICO SAREBBE STATO PIU’ FACILE DA DECRITTARE…]
    10)Ma come i cosiddetti lib-lab, dall’anarchia confusa [“anarchia confusa” è sublime] sui valori, pretendono il duopolio elettorale e accusano gli altri concorrenti di partecipare al confronto? [non credo che la frase sia comprensibile, neanche previa accuratissima decodifica][CI PROVO IO, ALE, OGGI SONO IN VENA E, INVECE DI UNA ZAGANELLA, TENTO DI “INTERPRETARE” QUESTO QUA… DUNQUE, INTENDE DIRE: “PROPRIO I LIBERALI, CHE DOVREBBERO ESSERE IPERTOLLERANTI, NON VOGLIONO CHE PARTECIPINO AL CONFRONTO I “TERZI INCOMODI?”, OVVERO LORO DELL’UDC… QUINDI, ANDAVA SCRITTO (ALMENO): “MA COME?, I COSIDDETTI LIB-LAB,…, PROPRIO LORO, NON CI VOGLIONO…?”. INSOMMA, PIU’ O MENO, UNA FRASE DEL GENERE… MA QUANTO SIA MENTE MALATA, QUESTO, LO DIMOSTRA LA CONTORTA FRASE “ACCUSANO GLI ALTRI CONCORRENTI DI PARTECIPARE AL CONFRONTO”… NON ERA MEGLIO “NON TOLLERANO CHE ALTRI CONCORRENTI PARTECIPINO…” OPPURE “SI RIBELLANO CHE ALTRI CONCORRENTI PARTECIPINO…”?].

    PER CONCLUDERE, ECCO UN “COPIA INCOLLA” DAL SUO SITO PERSONALE:

    “Luca Volontè nasce a Saronno, in provincia di Varese, il 17 marzo 1966. E’ sposato e ha due figlie. Si laurea nel 1993 in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Milano.”…

    DUNQUE: PER LAUREARSI A 27 ANNI, N QUELLO CHE E’ CONSIDERATO IL CORSO DI STUDI PIU’ FACILE (NON ME NE VOGLIANO…), OLTRE CHE PIU’ BREVE (4ANNI), CI HA MESSO, SI PRESUME, 9 ANNI… QUINDI, 5 ANNI FUORI CORSO… ALMENO CHE NON SIA STATO BOCCIATO A SCUOLA ED ABBIA, PERTANTO, CONSEGUITO LA “MATURITA’” A 20-22 ANNI (O OLTRE…): MI PARE POSSIBILE, VISTO COME SCRIVE… CHE ABBIA LAVORATO DOPO LA “MATURITA’” NON E’ DATO SAPERE, LUI STESSO NON CI DICE NULLA SU QUEGLI ANNI… FORSE SI SARA’ DATO ALLE ORGE, PRIMA DI ENTRARE IN COMUNIONE E LIBERAZIONE… ALTRI PICCOLI DUBBI: MA PERCHE’ QUELLI DI VARESE SONO SEMPRE UN PO’ IGNORANTELLI E VENGONO RAPPRESENTATI DA TALI IMPRESENTABILI PERSONAGGI IN PARLAMENTO? O LEGHISTI O “VOLONTE’”, NON C’E’ ALTRO, DA QUELLE PARTI? AIUTA LUCA LE DUE FIGLIE A FARE I COMPITI? E, SOPRATTUTTO: MA COME HA FATTO L’UNIVERSITA’ DI MILANO A CONCEDERE LA LAUREA AD UN IGNORANTE SIMILE??? CHI HA SCRITTO LA SUA TESI? CE LA FARA’ MAI LEGGERE, LUCA, PER FARCI FARE DUE RISATE? E CHI ERA IL RELATORE??? CI DORMIRO’ STANOTTE? prosit, Fabius.

  3. Anonymous said

    Errata corrige per il post di prima: “AGGIUNGO” non “aGGIUNGO”; “IN QUELLO” non “N QUELLO”; “(4 ANNI)”, non “(4ANNI)”. Pardon… Fabius

  4. Chiara said

    Metil, meraviglioso!! Sto piangendo dal ridere! Anch’io mi divertivo tanto a correggere gli articoli scritti dal mio analfabeta sindaco leghista sul giornalino del paese. Ora purtroppo se li fa scrivere da qualcun altro e non c’è più gusto.

  5. boga said

    Volontè vs Carlucci dovrebbe essere una sfida tra titani…

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