L’ingallata

March 10, 2008


Dal sito Cultura Cattolica:

(05/03/2008) – I Soprano- nota serie televisiva prodotta dalla rete americana HBO e trasmessa in Italia per la prima volta da Italia 1 – fortunatamente sono pro-life e contro l’aborto. Nell’ultima puntata, andata in onda venerdì scorso, è successo questo: è successo che Christopher Moltisanti (uno della famiglia che Tony Soprano tratta quasi come un figlio) alla sua donna, che in lacrime gli comunica di essere incinta e di voler ricorrere all’aborto, dice: “Ehi, ehi… calma bimba! Domani ci sposiamo, perché io ho sempre desiderato avere un bimbo”. Con il viso tornato nuovamente sereno, la fidanzata di Chris dimostra come l’aborto, più che femmina, sia maschio. Nel senso che spesso è l’uomo che volta le spalle alle proprie responsabilità lasciando la donna sola dinnanzi ad una gravidanza inattesa che si trasforma in dramma.

Mi pare chiarissimo: la questione dell’aborto, secondo Cultura Cattolica, si riduce alle irrazionali paure della femmina, la quale vivrebbe nel terrore di essere costretta ad abortire, nel malaugurato caso in cui non riuscisse a farsi portare all’altare dal maschio che l’ha vigorosamente inseminata.
Una volta fugati gli isterismi, e rassicurata la pregna sulla volontà dello stallone di accondiscendere alle nozze, tutto torna alla normalità: il viso dell’ingallata si rasserena (avrebbe potuto aspettarsi di meglio? In fondo, gente, non si tratta che di una femmina) ed il suo animo si rischiara, avendo ottenuto dal suo virile dominus l’autorizzazione a non interrompere la gravidanza e ad iniziare a sferruzzare le scarpine per il marmocchio.
Nessuna volontà autonoma da parte della donna, ovviamente, né in un senso né nell’altro; nessun punto di vista personale; nessuna esigenza di prendere una decisione indipendente su una questione che riguarda il proprio corpo: semplicemente, la spasmodica attesa di quanto il maschio (proprietario, evidentemente, della futura mamma, oltre che del seme con il quale l’ha fecondata) deciderà di porre in essere.
D’altronde, dico io: si è mai visto che una scatola, un contenitore, una incubatrice siano capaci di autodeterminarsi?
Io non so, a dire il vero, se l’edificante episodio testè commentato dimostri che l’aborto è maschio. Non lo so, e a dire il vero la questione, magari formalmente ingegnosa ma nella sostanza completamente priva di contenuto, non mi interessa affatto.
E’ il commento dell’episodio stesso, invece, ad essere assai istruttivo, giacché esso rivela, con tutta evidenza, che i cattolici colti (il sito si chiama Cultura Cattolica, o sbaglio?) sono dei maschilisti fatti e finiti.
Se tanto mi dà tanto, amici miei, figuratevi quelli ignoranti.

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15 Responses to “L’ingallata”

  1. My funny Valentine said

    Sto seguendo con una certa passione tutti questi post che smascherano i tarli della ‘cultura’ cattolica. Perché anche io sono stanca di loro, e dalle tue parole traggo forza e argomentazioni a sostegno di questa stanchezza.
    Grazie
    V

  2. FrauBlucher said

    Mi sembra che “i Soprano” sia la storia di una famiglia di mafiosi che passa il tempo sparando addosso alla propria o alle famiglie rivali, fare a pezzi cadaveri, regolare conti.

    Che Cultura Cattolica li citi come esempio di amore per la vita può significare:

    1. non hanno mai visto il telefilm di cui parlano

    2. lo hanno visto ma non lo hanno capito

    3. lo hanno visto, lo hanno capito, e si identificano nei buoni valori mafiosi di una volta.

    4. Hanno sbagliato esempio, ma se ne sono accorti dopo.

  3. Leilani said

    A parte la visione maschiocentrica… vogliamo parlare dell’ex del brav’uomo che hanno seccato perchè parlava con l’FBI?
    Quello come omicidio non conta, ovviamente. Per essere pro-LIFE basta non abortire, sparacchiare qua e là è un passatempo innocente…

  4. Anonymous said

    Salve gente, vorrei informarvi su cosa può succedere a prendervi alla lettera……
    guardate qua ( ese avete documenti provate a smentire).
    Cinquanta no global all’assalto Negozio bloccato: «Non vendete la pillola del giorno dopo»
    di Stefano Andrini

    Tratto da del 9 marzo 2008

    Tre sacchi di palline di polistirolo rovesciati sul pavimento e slogan contro l’obiezione di coscienza alla ‘pillola del giorno dopo’.

    Con un’azione dimostrativa, che per oltre un’ora ha provocato una grave interruzione di servizio pubblico, una cinquantina di uomini e donne del centro sociale Tpo ha assaltato nel pomeriggio di venerdì una farmacia bolognese. Gli attivisti hanno coperto le vetrate con adesivi (‘Boicotta chi decide per te’) ed esposto uno striscione con la scritta (‘Fuori i nostri corpi del vostro controllo’).

    Obiettivo del raid punitivo il boicottaggio di una farmacia accusata di non vendere il ‘Norlevo’. Non sono mancati momenti di tensione: quando il titolare è uscito per contestare calunnie e diffamazioni lanciate dai manifestanti attraverso un megafono si è trovato circondato e spintonato da alcuni di loro. Secondo il farmacista se qualcuno chiede la pillola l’ordine viene evaso e il prodotto procurato nei tempi minimi di rifornimento. In questa prospettiva il suo esercizio non fa obiezione di coscienza in senso stretto (anche perché su questo versante c’è un preoccupante vuoto legislativo) ma si ispira ad un principio del codice deontologico in base al quale il farmacista deve operare conformemente ai principi etici. Per questo il farmacista ribadisce il giudizio negativo su un farmaco che provoca l’eliminazione di un embrione concepito. Al di là della questione ‘obiezione di coscienza’, l’aspetto più preoccupante del blitz è che gli attivisti, con una manifestazione non autorizzata, abbiano potuto agire indisturbati davanti agli occhi della polizia impedendo ai clienti di rifornirsi dei farmaci. Un aspetto ripreso anche dal settimanale diocesano Bologna Sette che oggi interviene sulla vicenda con un commento firmato. «Il fatto accaduto – dice la nota – dimostra una grave irragionevolezza e una pacchiana ipocrisia: gli occupanti invocavano la libertà di commercio della pillola del giorno dopo sulla base dell’autonomia di disporre del proprio corpo e allo stesso tempo calpestavano la libertà dei clienti della farmacia e la libertà professionale dei farmacisti». È molto verosimile, conclude l’inserto, «che il fatto abbia uno scopo intimidatorio: hanno voluto colpire una farmacia per ‘educare’ centinaia di farmacisti».

  5. Marcoz said

    Anonimo, sai cosa succederebbe se prendessimo alla lettera quello che c’è scritto, per esempio, sulla Bibbia?

  6. aleg said

    Mamma mia anonimo, che episodio di spaventosa violenza che ci riporti: palline di polistirolo e adesivi! Altro che quei simpaticoni dei pro-life americani che ammazzano direttamente i medici che praticano l’aborto.
    Comunque condivido la protesta di cui ci parli e disapprovo profondamente i farmacisti che (violando la legge) praticano quella che secondo loro sarebbe “obiezione di coscienza” (non scherziamo ragazzi, l’obiezione di coscienza è una cosa ben diversa e molto piu’ nobile). Altrettanto profondamente disapprovo chi sui media incita farmacisti e medici all’ “obiezione di coscienza”.

  7. Anonymous said

    marcoz non svincolare come un angiulla, il signore dell’articolo è stato attaccato da degli squadristi, e in queste pagine alcuni commenti sembravano fatti da gente in camicia nera (cito solo per esempio chi augurava morte lenta a Ferrara 15-20 giorni fa e non è stato censurato, quando un insulto abbastanza comune è invece stato rimosso subito, due pesi e due misure come al solito, roba che sembra presa direttamente dai corsi di mistica fascista….).
    un colore che alla mia famiglia è sempre stato antipatico.
    e poi che volte che vi dica, mi sembra che i clericali qua siete voi, che ragionate dividendo il mondo in buoni e cattivi secondo la loro appartenenza.
    N.B se cancellate questo post lo rimetto!

  8. Marcoz said

    Caro Anonimo, io non entro minimamente nel merito della notizia ma solo sulla considerazione con cui esordisci nel commento precedente.
    Vuoi dire, forse, che questo fatto è scaturito da qualche commento su Ferrara apparso su questo blog? O che, magari, non si dovrebbe contestare la posizione di alcuni farmacisti, con fermezza ma in piena liceità, per il timore che qualcuno si faccia “prendere la mano”?
    Perché se è questo è il punto, dovremmo vietare anche la Bibbia, appunto, visto che qualcuno potrebbe prenderla alla lettera e far fuori il vicino a sassate solo per il fatto di averlo visto lavorare nel giorno di festa…

  9. Marcoz said

    Al di là di questo, personalmente non sono entusiasta di alcun genere di interruzione di servizio, indipendentemente dal fatto che la modalità con cui si esprime sia la forza, l’ostruzionismo o l’omissione.

  10. Anonymous said

    sarebbe il caso di spiegare al farmacista come funziona il Norlevo. Questi bottegai non conoscono neanche come funzionano i principi attivi.
    Non è un farmaco abortivo, mica è la RU 486.
    jeneregretterien

  11. Anonymous said

    Il farmacista è medico e dunque sa quello che fa!

  12. Metilparaben said

    Per l’anonimo: ci mancherebbe che cancellassi i tuoi commenti. Li lascio là, invece, a dimostrare:
    1. che ignori come funzioni il Norlevo;
    2. che ignori cosa implichi portare una camicia nera, al punto che la indossi senza nemmeno accorgertene;
    3. che ignori la differenza tra medici e farmacisti.
    Ti prego di commentare ancora, in modo da disvelare appieno il livello degli interlocutori con i quali dobbiamo quotidianamente confrontarci.
    Grazie mille.

  13. anonimo-italiano said

    I soliti fondamentalisti che incollano testi non pertinenti…
    Si parlava del commento di Cultura Cattolica sui Soprano’s e non di obbiezione di coscienza o di pillola del giorno dopo.
    Penso che riferirsi a un telefilm (fiction) che parla di situazioni paradossali per supportare il proprio pensiero è sintomatico di una profonda carenza di argomenti. Quando cominceranno a citare Il Mio Amico Arnold o Mork e Mindy?

  14. Anonymous said

    Visto che mi consideri stupido e credi che ti faccia un favore a postare commenti…..
    Ti chiedo di cancellare i miei post, contento?
    visto che, se la metti così abbiamo sprecato tempo entrambi.
    Piuttosto, perchè non cancelli gli insulti a Ferrara in un post di 20 giorni fa?
    Quelli ti fanno comodo?

  15. Metilparaben said

    Stupido l’hai detto tu. Io ho detto che “ignori”, cioè che non sai.
    Invece di sdilinquirti in lagnosi appelli ora a non cancellare, ora a cancellare, faresti bene ad informarti.
    Tutto qua.

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