Esemplificazioni dell’adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /9

February 11, 2008

Joseph Ratzinger durante il Convegno Internazionale “Donna e uomo, l’humanum nella sua interezza“, svoltosi a Roma dal 7 al 9 febbraio:

«Ci sono luoghi e culture dove la donna viene discriminata o sottovalutata per il solo fatto di essere donna, dove si fa ricorso persino ad argomenti religiosi e a pressioni familiari, sociali e culturali per sostenere la disparità dei sessi».

Ora, io non sono un grande esperto di religione; tuttavia, per ragioni legate all’ambiente culturale nel quale sono cresciuto, ho avuto modo di approfondire alcuni aspetti di un particolare culto religioso, del quale vado ad elencare qui di seguito alcune caratteristiche salienti:

  1. secondo il libro fondamentale di quel culto, la donna fu creata da Dio attraverso l’asportazione di una costola dell’uomo (Gen 2, 20-22: “Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo”);
  2. secondo il medesimo libro la donna in questione, a causa della sua perniciosa tendenza al peccato, sputtanò l’invidiabile situazione nella quale i due erano generosamente stati collocati dal Creatore, provocando l’ira di quest’ultimo e condannando se stessa e il suo compagno a precipitare in una vita di stenti e dolore (Gen 3, 13: “Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»”);
  3. il Dio adorato dal culto religioso in questione chiarisce inequivocabilmente, sin dall’inizio, che la donna deve essere sottomessa all’uomo (Gen 3, 16: “Moltiplicherò le doglie delle tue gravidanze; partorirai i figli nel dolore, tuttavia ti sentirai attratta con ardore verso tuo marito, ed egli dominerà su di te”);
  4. un tizio di nome Paolo di Tarso, considerato unanimemente il più importante diffusore del culto religioso in esame, ribadisce che “Cristo è il capo di ogni uomo, l’uomo è capo della donna e Dio è capo di Cristo” (1Cor 11, 3), e aggiunge che “come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge. Se vogliono imparare qualche cosa, interroghino a casa i loro mariti, perché è sconveniente per una donna parlare in assemblea” (1Cor 14, 34-35);
  5. la donna venerata dai seguaci del culto in questione, di nome Maria, ha avuto l’unico merito di essere la madre di un altro uomo;
  6. i ministri del culto religioso de quo sono esclusivamente di sesso maschile;
  7. i recenti pronunciamenti di detti ministri in relazione a talune problematiche di ordine sociale vanno sistematicamente nella direzione di negare alla donna qualsiasi libertà di scelta, e le attribuiscono l’unica funzione di contenitore riproduttivo per la prosecuzione della specie.

Orbene, si dà il caso che il culto religioso cui ho accennato sia denominato “Chiesa Cattolica“, e che l’estensore del monito citato in apertura ne costituisca il più autorevole esponente; si deve concludere, pertanto, che detta dichiarazione debba intendersi come un esplicito atto di autoaccusa: ovvero, in alternativa, che siamo di fronte all’ennesima esemplificazione dell’adagio di cui al titolo del presente post.
A voi la scelta.
Cordialità.

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14 Responses to “Esemplificazioni dell’adagio "disse la vacca al mulo, oggi ti puzza il culo" /9”

  1. claudia said

    “Cristo è il capo di ogni uomo, l’uomo è capo della donna…”
    questo, per me, dice già tutto. Trovo che Razti sia incredibilmente contraddittorio.

  2. astridnausicaa said

    bella questa.

  3. Anonymous said

    ma quel tizio la, travestito da mago otelma, si ascolta quando parla?
    Tato

  4. Donna Martina said

    Caro Don Alessandro,
    mi è capitato recentemente di perdermi nelle parole di Don Pietro Aretino che, intorno alla prima metà del 1500, scrisse ironiche intuizioni sul clero, sulle monache che allietavano le merende dei frati, e sull’onestà del puttanesimo inteso come “libertà”. Mentre gli altri versavano acqua benedetta per redimerci dal male, Don Pietro scriveva che i vizi delle donne libere sono virtù. C’insegnano la storia della costola di Adam, la pericolosità dalla seduzione del corpo, dello spirito libero e dei piaceri; ci vorrebbero sessiste e represse coniugatrici del cattolicesimo applicato a tutte le modalità dell’esistenza quotidiana. L’atteggiamento di fondo della chiesa cattolica (nei confronti di tutto ciò che è donna) sta assumendo toni sempre più negativi, di esplicita condanna. Sono pronta a farmi inquisire per prima.

  5. aleg said

    Ottimo post!

  6. Anonymous said

    Mi associo indignato contro il viel attentato clericale.

  7. Anonymous said

    Tanto pè canta…..

    La canzone dei sommergibilisti.

    Sfiorano l’onde nere nella fitta oscurità,
    dalle torrette fiere ogni sguardo attento sta !
    Taciti ed invisibili
    partono i sommergibili !
    Cuori e motori
    d’assaltatori
    contro l’Immensità !
    Andar pel vasto mar
    ridendo in faccia a Monna Morte ed al Destino !
    Colpir
    e seppellir
    ogni nemico che s’incontra sul cammino !
    È così che vive il marinar
    nel profondo cuor
    del sonante mar !
    Del nemico e dell’avversità
    se ne infischia perché sa che vincerà !

    Giù sotto l’onda grigia di foschia nell’albeggiar
    una torretta bigia spia la preda al suo passar !
    Scatta dal sommergibile
    rapido ed infallibile
    dritto e sicuro
    batte il siluro
    schianta e sconvolge il mar
    Andar, pel vasto mar
    ridendo in faccia a Monna Morte ed al Destino !
    Colpir
    e seppellir
    ogni nemico che s’incontra sul cammino !
    È così che vive il marinar
    nel profondo cuor
    del sonante mar !

    Ora sull’onda azzurra nella luce mattinal !
    Ogni motor sussurra come un canto trionfal !
    Ai porti inaccessibili
    tornano i sommergibili
    ogni bandiera
    che batte fiera
    una vittoria val !
    Andar, pel vasto mar
    ridendo in faccia a Monna Morte ed al Destino !
    Colpir
    e seppellir
    ogni nemico che s’incontra sul cammino !
    È così che vive il marinar
    nel profondo cuor
    del sonante mar !

  8. Anonymous said

    No. Un mi associo mica.

  9. Arturo said

    Titolo poco rispetoso.

  10. Frankie said

    raga, questa è roba per voi.
    Padre mio se voi lo sapeste,
    ho commesso un grave peccato,
    forse voi me lo perdonereste laiula laiula laiula la la

    L’altra sera soli soli,
    soli soli col mio diletto
    mi mise una mano sul petto laiula laiula laiula la la

    Con quell’altra impertinente,
    mentre io non volevo mica
    si permise toccarmi la… laiula laiula laiula la la

    Dopo un giorno di lavoro,
    era stanco come un mulo
    me lo mise tre volte nel… laiula laiula laiula la la

  11. emmaforpresident said

    ma chi è quel pazzo che posta le canzoni fasciste?!?!

  12. Guidone said

    mi associo a Frankie:
    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum zum
    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum zum

    O bucaiola, tu mi tradisci..
    Tu dici:”Vengo!!” e, invece, tu pisci…

    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum zum
    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum zum

    Chi tromba, chiava
    chi chiava, tromba
    e chi non tromba
    si mena la fava….

    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum zum
    Ma vaffanzum zum zum zum zum zum zum

  13. Nausicaa said

    brutti maschilisti, vi ci mettete voi adesso. Porci!

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