Ipocrisia bulgara

September 4, 2007

Dal sondaggio pubblicato quest’oggi su Repubblica:

Multe alle prostitute in strada: sul tema il sondaggio raccoglie il favore della stragrande maggioranza degli intervistati con percentuali quasi bulgare.

Vi propongo un breve esercizio di logica:

  1. le prostitute sono in strada perché qualcuno, a scopo di lucro, le costringe a starci;
  2. se non ci fosse un mercato che ne richiede l’opera, le prostitute non sarebbero in strada, ma verrebbero costrette a dedicarsi ad altre (e più lucrose) attività;
  3. se le prostitute in strada sono tanto numerose da rappresentare un problema sociale, ciò implica necessariamente che il suddetto mercato sia composto da numerosissimi consumatori.

Stante quanto sopra, i casi sono due: o Repubblica ha avuto la singolare ventura di pizzicare tra gli intervistati tutti gli italiani che non frequentano le prostitute, oppure i nostri concittadini che rispondono ai sondaggi sono altrettanto bulgari nel raccontare bugie quanto lo sono nell’andare a mignotte di nascosto.
Il che, ne converrete, non depone granché bene sulla sincerità dei loro propositi.
Oppure mi sfugge qualcosa?

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9 Responses to “Ipocrisia bulgara”

  1. 1ps said

    Repubblica, l’ho sempre visto come un giornale di inserzioni pubblicitarie. Faccio ricerche di mercato per lavoro, ed il risultato viene sempre valutato ed approvato dal committente (se non preventivamente concordato). Io, solitamente, posso rifiutarmi.

  2. engine said

    Metilparaben,ovviamente ti sfugge qualcosa.Mi sembra ovvio.
    Parti gia’ male pretendendo di usare la logica.Come molte illustri firme del giornalismo italiano da Magdi Allam a Giuliano Ferrara possono dimostrare la logica non e’ assolutamente necessaria per una corretta analisi dei fatti.
    Il pregiudizio e l’accettazione acritica di verita’ rivelate provenienti da una qualche autorita’ sono piu’ che bastanti,pretendere di usare la logica ti fa incorrere nel grave peccato di hybris.
    Il tuo voler usare una logica – peraltro ineccepibile – invalida dunque le tue successive dimostrazioni.Difatti e’ assolutamente risaputo che tutti gli stranieri possono essere suddivisi in tre distinte categorie:
    – Terroristi;
    – Criminali;
    – Schiavi;
    Considerando che le prostitute sono necessariamente tutte straniere perche’ le brave donne italiane di notte stanno a casa a recitare il rosario o ad accudire amorevolmente il proprio marito cristianamente sposato si evince da cio’ che devono ricadere in una delle tre categorie su citate.
    Qualche malpensante o qualche anima piu’ compassionevole potrebbe dunque pensare che siano schiave in quanto costrette spesso a prostituirsi per foraggiare i propri protettori (probabilmente e’ anche la tua opinione questa).Invece sono delle criminali.Difatti queste giovani donne vengono in Italia spesso per fuggire ad una vita di stenti con l’unico scopo di scassare il cazzo agli italiani battendo sulle strade e mostrando le proprie cosce ai passanti che giustamente inorriditi e sconvolti per tale pubblico sfoggio di carne umana ritengono piu’ che lodevole una iniziativa che punisca queste agitatrici sociale che turbano gli ingenui italiani che di donne mezze nude non ne vedono mai.O quasi mai,tranne in praticamente qualunque programma televisivo.Beh,forse vedono spesso donne mezze nude,ma questa e’ n’altra faccenda.Non cavilliamo,su.
    La conclusione e’ che le prostitute vanno multate (e tutti son d’accordo) perche’ a tutti quelli che quotidianamente ci passano davanti e spesso si fermano a parlottare con loro che queste giovani donne con i loro seni prosperosi e le loro sode natiche stan li solo per creare disagio sociale non avendo ovviamente nessun cliente.
    O se ce l’hanno,sara’ qualche pezzente straniero.
    Spero che ora ti sia piu’ chiara la questione,eh.

  3. valeria said

    Ale scusa, ma non potrebbe essere che metà degli intervistati sono donne e che, quindi, la percentuale di uomini favorevoli alle multe si riduce al 33,5 % ?
    Il che trasporta il dato dalla Bulgaria dritto dritto alla plausibilità? :))))
    baci

  4. engine said

    @Valeria

    Beh.Guarda.Secondo me…
    …l’articolo sul sondaggio pone l’enfasi sul fatto che il campione di intervistati e’ si d’accordo a multare le prostitute.Ma non perche’ queste si prostituiscano,bensi’ perche’ battono sulla strada.
    Il fatto e’ che le case chiuse esistevano in passato.E’ stato qualcuno che ha costretto la prostituzione a stare principalmente sulla strada,ed e’ sempre qualcuno che non si occupa del problema permettendo magari a queste donne di esercitare con un margine maggiore di controllo e legalita’.
    Voler togliere le prostitute dalla strada senza pensare ad una alternativa con un diktat che riscuote il favore popolare e’ un’altra manovra che almeno per me sa di populismo.Perche’:
    1)Si va a colpire quella che spesso e’ una vittima,invece di colpire chi rifocilla questo mercato (ovvero il cliente);
    2)Si ignora bellamente che se la prostituzione e’ sopravvissuta anche sulle strade,e’ perche’ rende.Ne consegue che dunque le prostitute hanno dei clienti,che solitamente sono italiani.E’ abbastanza difficile pensare che in quel campione di intervistati prendendo ad esame esclusivamente la componente maschile non vi siano uomini che hanno usufruito dei servizi di qualche prostituta.Quegli stessi uomini che poi sono pronti a schierarsi sotto la bandiera del “Via le puttane dalla strada!”,e qui i casi sono due:
    – I sondaggisti han trovato per la gran parte persone che non hanno mai usufruito di certi servizi (un caso,forse);
    – Gli intervistati han preso per il culo i sondaggisti;
    Anche perche’ quanti sarebbero disposti ad ammettere che gli fa comodo avere le prostitute per strada di modo da avere pieno anonimato?

  5. Finazio said

    Ma soprattutto in tutto questo bailamme orchestrato da repubblica chi ci fa la figura peggiore sono i Bulgari.

  6. Augusto said

    Mi hanno rotto le balle.
    Ecchediamine, prima i lavavetri adesso le lucciole, domani i viados (poeracci).
    Ragioniamo:
    la sinistra ha eliminato le case chiuse;
    la sinistra (o parte di essa + la dx) smania per multare le lavoratrici;
    la sinistra pensa di eliminare i lavavetri.
    La sinistra, o mente sapendo di mentire o si è bevuta il cervello. Contagio margherita – teodem – teocom?
    Soluzione:
    -riapertura delle istituzioni o cooperative di piacere pubblico e così le / li togliamo dalla strada.
    -rimpatrio di tutti gli extracomunitari privi di documentazione e con questo riduciamo i lavavetri ma anche i magnaccia e gli spacciatori.
    -per gli europei, applicazione delle leggi correnti.

    Ma, forse, é chiedere troppo.
    Pare che sia molto più facile prendere per il culo il popolo mostrando un “pannetto rosso (quello che attira il toro,coglione)” di volta in volta.

    Ciao

  7. Metilparaben said

    @1ps-> loro, a quanto pare, non lo fanno…

    @engine-> eh be’, adesso sì…

    @valeria-> sempre tanti, sono…

    @engine-> appunto.

    @finazio-> incolpevoli…

    @augusto-> vero?

  8. Uyulala said

    In fondo se riaprissero i bordelli non farebbero poi tanto male. Detto da una donna. Per tenerci i mariti noi donne potremmo anche decidere di prendere lezioni, no? 😉

  9. valeria said

    Engine, concordo pienamente con la tua analisi di merito.
    Sono sempre tentata dal mio spiccato tratto matematico :))
    Veniamo al punto: premesso che, a mio parere, ognuno lo fa come e con chi gli pare, attizzandosi come crede, mi resta una riflessione del tutto personale, che non pretende d’essere norma per altri. E vengo, ops, al tuo punto 1), era stato un argomento forte durante la rivoluzione cubana. Veniva applicato, peraltro, un principio cardine dell’economia invisa, il mercato: senza domanda non c’è offerta. Gli esiti infausti sono sotto gli occhi di tutti. Quindi, probabilmente, il problema non sta solo nella domanda – che, sempre a mio modesto parere, sarebbe ora si emancipasse – ma anche nello squilibrio di potere negoziale che hanno le donne povere. Sono povere e anche donne. Giuro che non voglio fare un pistolotto tardo-femminista, ma questo è.
    Scusami la risposta poco articolata ma mi fa incazzare che ci siano uomini e donne che non lo facciano liberamente e per piacere.

    E allora che stiano in mezzo alla strada, per ricordare, ogni giorno, chi siamo. Nel bene e nel male.
    A quelle donne vanno i miei pensieri migliori.
    Ciao e grazie per il tuo tempo :)))

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