Volontà obbligatoria

August 6, 2007

Sul sito di Avvenire, in un corsivo suggestivamente intitolato “Ristabiliamo la verità”, Monsignor Giovanni Nervo ci regala una pittoresca interpretazione del meccanismo dell’otto per mille:

«Il cittadino italiano sceglie liberamente, se vuole, di destinare l’8 per mille delle tasse che deve allo Stato a beneficio della Chiesa cattolica per il mantenimento del clero, per le iniziative pastorali e caritative, o di altre confessioni religiose, o alle iniziative assistenziali dello Stato».

Il quadro sarebbe davvero edificante, se non sorvolasse spudoratamente su alcuni aspetti essenziali della vicenda. Che ne dite se facciamo un istante mente locale?

  1. Il cittadino italiano dell’esempio, “se vuole”, sceglie liberamente di destinare l’otto per mille alla Chiesa Cattolica: e fin qui, Monsignore, ci siamo.

  2. Il cittadino italiano, sempre “se vuole”, sceglie liberamente di destinare l’otto per mille ad altri soggetti (Comunità Ebraiche, Valdesi, Assemblee di Dio, Avventisti, Stato Italiano, Luterani): anche questa, ne convengo, è una scelta che può vagamente configurarsi come libera (anche se ci sarebbe da chiedersi perché l’otto per mille non si possa dare ai musulmani, ai Testimoni di Genova, agli adoratori di Manitù, etc. etc.: ma questi, a quanto pare, sono dettagli).

  3. Ciò che il buon Nervo sottace, tuttavia, è quello che accade al cittadino italiano “se non vuole” dare l’otto per mille ad alcuna delle suddette organizzazioni: in questo caso, com’è ormai noto, la sua quota si ripartisce tra tutti i possibili beneficiari, nella proporzione corrispondente alle scelte effettuate da chi ha esercitato l’opzione.

Per farla breve, non si può non volere: o vuoi, e allora ti è consentito scegliere, oppure non vuoi, e allora devi adeguarti a quello che hanno deciso coloro che vogliono, i quali, quindi, finiscono per disporre dei tuoi soldi come meglio credono.
Che ne dice, Monsignor Nervo, cancelliamo quel “liberamente”, oppure vogliamo continuare a prenderci allegramente per i fondelli?

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10 Responses to “Volontà obbligatoria”

  1. IL LIBERTARIO said

    CONTINUANO, CONTINUANO…
    STANNE CERTO .

  2. samuelesiani said

    ale… quel “liberamente” è nell’accezione clericale. quindi, tutto quadra.

  3. Comicomix said

    Quoto samuelesiani.
    E’ sempre un grande.
    Un sorriso libero (nell’accezione clericale)
    Mister X di Comicomix

  4. Leilani said

    Stolto, qui si parlava di Vera Libertà, la Libertà Autentica di accettare la parola di cristo anche quando non la vuoi

  5. poldone said

    a volte ‘sti pretoni (accrescitivo di preti, ndp) mi sembrano arthur fonzarelli che non riesce a dire “ho sbagliato”

    sull’8 per mille davvero non ce la fanno a dire la verita’. e’ piu’ forte di loro. non lo fanno apposta, davvero, proprio proprio fanno fatica.

    tanta fatica che mi sorge un dubbio: non e’ che il figlio di dio, in realta’, non era gesu’ cristo ma giuda iscariota?

  6. nihil said

    Da ateo anticlericale nichilista relativista etc. etc. c’è un punto che non mi è mai stato chiaro: chi (come me) non vuole destinare il suo 8 per mille ad associazioni religiose, può semplicemente assegnarlo allo Stato, no?

    La possibilità di non finanziare alcuna setta di eunuchi esiste già; il punto su cui si litiga è se le tasse degli “ignavi”* debbano essere divise in proporzione alle scelte di chi ha scelto, o se debbano andare automaticamente allo Stato.

    * per i quali, a dir la verità, ho pochissimo interesse: se uno non fa neanche attenzione a quel che scrive sulla dichiarazione dei redditi…

  7. Leilani said

    Ma se mi candido come anticristo posso far destinare le tasse a me?

  8. Marcoz said

    Se ho ben capito, Nihil, l’introito con destinazione “Stato” non viene assimilato al normale gettito fiscale ma è comunque ripartito sulla base del “sondaggio” complessivo. No so se sbaglio.
    Piuttosto, nell’articolo di Avvenire, è preponderante la questione dell’origine di questa tassa che dovrebbe, nel caso della Chiesa Cattolica, essere un risarcimento per la sottrazione dei beni ecclesiastici, dopo la caduta dello Stato Pontificio. Penso che ci vorrebbe un capitolo a parte per descrivere in che modo i papi abbiano potuto accumulare tanta ricchezza (materiale).

  9. mildareveno said

    Fuori tema: segnalo tra i link sulla destra ce n’è uno ripetuto due volte (è Dyotana).

  10. Metilparaben said

    @il libertario-> era una domanda retorica, ovviamente…

    @samuelesiani-> effettivamente…

    @comicomix-> è un grande sì… 😉

    @leilani-> chiedo venia.

    @poldone-> 😀

    @nihil-> lo Stato lo rigira a vaeie (e nebulose) opera benefiche. Io vorrei accorparlo al normale gettito, perché non posso?

    @leilani-> non sei nell’elenco…

    @marcoz-> ci vorrebbe un’enciclopedia…

    @miladreveno-> grazie!

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