Epitaffio

July 28, 2007

Ieri sera, in seguito ad improvviso malfunzionamento e dopo e qualche blando tentativo di rianimazione, si è spento serenamente l’hard disk del mio pc di studio.
Tenendo conto dei contenuti che esso ha ospitato nell’ultimo anno, dubito che gli venga concessa la rottamazione religiosa.

19 Responses to “Epitaffio”

  1. Uyulala said

    Sentite condoglianze!

    Che ne dici di una laica cremazione?

  2. la spostata said

    Mi unisco al lutto.
    Donerai il suo corpo alla scienza?

  3. ILLAICISTA said

    Avrai fatto il Backup dei dati, spero…

  4. Finazio said

    puoi ottenerla, qualunque cosa abbia ospitato. L’importante è che non si sia suicidato dopo averlo annunciato sui giornali.

  5. Orazio said

    Hai mai pensato di cremarlo e disperderne le ceneri sul Tagliamento?

  6. Anonymous said

    RIP

    samu di non contro ma per!

  7. valeria said

    E’ uno dei rari casi in cui gli adempimenti del DPSS dei dati ha una sua ragione d’essere. Hai adempiuto, vero? :))
    Se non, cmq, si può recuperare tutto, quasi eh.
    Spero che in quel “quasi” siano contemplate quelle mie foto sconvenienti :))))

    Finanzio: suicidato? ohibò

    Resta un accadimento che aggiunge una foglia al serto di Murphy: se deve succedere, succede quando tutti sono in vacanza.
    Coraggio, chiudi tutto e vacci anche tu :)))
    baci v.

  8. Metilparaben said

    @uyulala-> temo che lui fosse credente: sperava di essere collegato alla grande scheda madre, un giorno…

    @la spostata-> non è peccato?

    @illaicista-> erano in rete, i dati…il che, a suo tempo, provocherà anche la scomunica del server.

    @finazio-> giusto, dimenticavo.

    @orazio-> credo che lo farò.

    @anonimo-> …

    @valeria-> manca un po’.

    @1ps-> sto sorridendo.

  9. Francesco said

    Dalla serenità con cui fai questo annuncio
    deduco che non ti sei trattenuto
    dal commettere un altro
    infame peccato mortale:
    la clonazione.
    😉

  10. Zoro82 said

    Si sono andato con due puttanazze ma di droga non ne ho vista!

    Questo è pressapoco quello che immagino abbia detto l’On. COSIMO MELI (Unione dei Democratici Cristiani) dopo che una delle due professioniste del sesso che lavorava con lui si è sentita male.

    Magari ora il Papa dopo aver detto che non tutti i divorzi sono peccato dirà anche che andare con due troie e spolverare il tutto con un po di coca e un goccio di superalcolici non è in fondo sempre peccato…EGO TE ABSOLVO, AMEN!!!

  11. Anonymous said

    Se vuoi droga rivolgiti a Forza Italia, se vuoi troie rivolgiti a UDC, se vuoi sfogare il tuo essere una nullità contro gay o persone di colore gli specialisti sono Lega e Alleanza Nazionale…La Casa della Libertà soddisfa tutte le tue esigenze.

  12. Anonymous said

    “Ho parlato con il mio segretario, gli ho offerto le mie dimissioni se sono necessarie a salvaguardare il partito”, ha detto Cosimo Mele. Il parlamentare ha sottolineato ripetutamente che l’episodio accaduto è “assolutamente privato” e che la “cosa più difficile” è stato parlarne con sua moglie.

    “E’ doveroso che venga fuori il nome del parlamentare che accompagnava le due ‘signorine’, una delle quali ricoverata in overdose, al ‘Flora’ di Roma: la gente deve sapere chi è costui”, aveva detto nel pomeriggio la senatrice Maria Burani Procaccini di Forza Italia, riferendosi alla vicenda di una ‘squillo’ ricoverata ieri in un ospedale romano dopo essersi intrattenuta in un hotel con un parlamentare di cui non si conosceva l’identità. “Per questi fatti – raveva ribadito la senatrice – non può esserci privacy: tanto più in questo momento, con un dibattito incentrato sul fenomeno droga in espansione. Essere parlamentare – conclude la Burani Procaccini – significa in parte rinunciare al diritto alla privacy”.

  13. Anonymous said

    E domani tutti al Family Day le puttane le porta Mele, l’ipocrisia ognuno ne porti un po…un bel po.

  14. Anonymous said

    Mi rende conto sia una cosa privata e un po mi vergogno a goderne e a pubblicizzare la caduta di un omino, ma poi scavi e leggi tali cose (ANSA): – Al suo primo mandato, negli archivi dell’informazione politica Mele è ricordato per dichiarazioni sulla necessità di difendere «la nostra identità cristiana». È anche cofirmatario della proposta di legge per la pubblicità sull’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope da parte dei parlamentari. Alle agenzie ha poi ricostruito la notte del festino.

    Che dire di più leggete voi…http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/07_Luglio/29/festino_reazioni.shtml

  15. Zoro82 said

    La ricostruzione della serata è esilarante…ahahahahah…dovete leggerla!!!
    Mele ora devi solo prendere come tuo agente Lele Mora…ahahahahah…

  16. Anonymous said

    Si, si…la riporto così come è scritta su corriere.it: «La signora l’ho conosciuta a cena, al ristorante Camponeschi, presentata da amici», dice Mele nella sua ricostruzione della serata allegra che rischia di cambiargli la vita. «No, non sapevo fosse una prostituta», ribadisce più volte, poi ammette di averlo capito «ad un certo punto» e di averle fatto «un regalino» (sulla cifra preferisce sorvolare). L’ha portata in una suite all’hotel Flora, «anche se ho casa a Roma, ho preferito». Hanno passato la serata, sempre secondo il racconto del parlamentare, poi ognuno a nanna in una stanza diversa della suite. Di cocaina l’onorevole dice non solo di non aver fatto uso, ma nemmeno di averla vista. «Forse ha preso pasticche. Che ne so, io dormivo!». L’on. Mele insiste anche sul fatto che lui era in compagnia di una sola ragazza, la seconda, dice, l’ha chiamata l’altra «a un certo punto», «poi se n’è andata». Non è chiaro a che punto è arrivata e a che punto se n’è andata. Nemmeno se c’era ancora o no quando la prima si è sentita male. «Non è proprio che stava male – dice Mele -, straparlava…». Tanto che lui ha chiamato la reception chiedendo un medico, poi ha detto che non serviva, poi ha chiamato di nuovo. Fino a che, alle otto di mattina, l’ambulanza ha raccolto la ragazza e l’ha portata al San Giacomo. Qui lei ha raccontato di pasticche che qualcuno le avrebbe fatto prendere. Così è partito l’accertamento di polizia ed è venuto fuori il coinvolgimento del parlamentare, la presenza di un’altra ragazza. Quando si è ripresa, ai poliziotti della questura ha detto che nessuno l’aveva costretta a fare niente e che anzi, «quel signore» le aveva anche pagato il dovuto per la prestazione.

    Che dire: Sircana chiedeva informazioni, questo è un ingenuotto, Martello lo spacciatore di fiducia dei Vip (…I militari hanno tallonato Martello per quattro, lunghi mesi, lo hanno visto entrare diverse volte al Ministero di via XX Settembre, lo hanno sentito vantare l’amicizia e il rapporto di lavoro con il “ministro junior”…Durante una conversazione telefonica, Martello va oltre e chiama direttamente in causa Gianfranco Miccichè. “In quel frangente – si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – (Martello) dichiara telefonicamente al complice Luca Antinori di avere dovuto anticipare lui il pagamento dello stupefacente”») era li per caso…

    e io sono il MOSTRO DI LOCH NESS.

  17. Anonymous said

    Dite che mi sto accanendo contro un disgraziato…si lo so…e ne godo. Ma questo è un compagno di Partito di Volontè che ora lo condanna…Luchino potevi informarti un po prima su chi ti sta attorno ed esaltà i valori cristiani insieme a te.

    Articolo di Lino de Matteis del 2005

    “…Cosimo Mele, che era stato arrestato qualche anno prima con l’accusa di gioco d’azzardo e per il coinvolgimento in una vicenda di tangenti e prostituzione, per cui venne poi rinviato a giudizio insieme ad altre sei persone. Mele venne arrestato il 5 gennaio 1999, due mesi dopo essere stato eletto nelle elezioni comunali di Carovigno, nella lista dei Cristiani democratici per le libertà, il partito di Raffaele Fitto. Nonostante fosse coinvolto in quell’inchiesta, Mele risultò il più suffragato in Consiglio comunale, ed il suo partito superò il 40% dei consensi. Quell’arresto lo portò, però, a dare le dimissioni da tutti gli incarichi istituzionali e a lasciare anche il Cdl di Fitto. Ma Mele non si perse d’animo e, nel frattempo, si era accasato nel Ccd di Pierferdinando Casini, tanto da conquistarsi una candidatura per le elezioni regionali del 2000 ed essere eletto. In Consiglio regionale subentrò come capogruppo del suo partito ad Andrea Silvestri, che era stato designato da Fitto all’assessorato della Formazione professionale”.

  18. Elisabetta said

    Porco zio…per non dire quella parola che fa rima con zio ma è zio…insomma avete capito pure al mio di sicuro non gli danno la rottamazione religiosa!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: