Oscenità clericale

July 27, 2007

Da Repubblica.it:

A Roma due omosessuali sono stati denunciati per atti osceni perchè si baciavano alle due di notte davanti al Colosseo.

Dalla biografia di Santa Margherita Maria Alacoque:

«Ero di natura così delicata che la più piccola sporcizia mi rivoltava lo stomaco. Gesù mi rimproverò così energicamente per questa mia debolezza che io reagii contro di essa con tanta decisione che un giorno pulii con la mia lingua il pavimento sporco del vomito di una malata. Egli mi fece provare tanta delizia in questa azione che avrei voluto avere l’occasione per farlo tutti i giorni».
«Un giorno che Gesù mi si mise sopra con tutto il suo peso, egli rispose così alle mie proteste: “Lascia che ti usi a mio piacere perché ogni cosa va fatta a suo tempo. Adesso io voglio che tu sia l’oggetto del mio amore, abbandonata alle mie volontà, senza resistenza da parte tua, in modo che io possa godere di te».
«Una volta che avevo dimostrato una certa ritrosia nel servire una malata di dissenteria, Gesù mi rimproverò così severamente che, per riparare, mi riempii la bocca dei suoi escrementi; li avrei ingurgitati se la Regola non avesse proibito di mangiare fuori dei pasti».

Chissà, magari si tratta solo di mettersi d’accordo sulla definizione di atto osceno…

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13 Responses to “Oscenità clericale”

  1. Lameduck said

    Scusa, faccio per sdrammatizzare e per non vomitare, ma Alacoque è il suo vero cognome? Non avrà inventato l’omonimo uovo, spero?
    In serious mode, ora. Una volta lessi un libro dove si spiegava che moltissimi casi di cosiddetta “santità” erano in realtà casi clinici caratterizzati da perversioni sessuali che avrebbero fatto rizzare i capelli a Von Kraft-Ebing. Da psicologa il racconto di “Gesù” sopra di lei mi solletica la curiosità. Non è che c’era un prete pedofilo parcheggiato poco lontano?
    Comunque hai ragione, si ha un bel coraggio a parlare di oscenità per un bacio gay dopo aver letto questo esempio di “santità”. Ciao.

  2. Comicomix said

    Qui, più che di santità, trattasi di schifo..
    Altro che atti osceni in luogo pubblico!
    Un sorriso nonèmaiosceno
    Mister X di Comicomix

  3. Marino said

    Ma ‘sta tizia santa portava la tonaca in lattex?

  4. la spostata said

    “li avrei ingurgitati se la Regola non avesse proibito di mangiare fuori dei pasti” è GENIALE.
    Altro che Giovani Cannibali… =)

  5. Dargor17 said

    Hanno denunciato due gay perché si baciavano? Wow, a quando la lapidazione?

  6. Leilani said

    ATTI OSCENI?
    Per un bacio?
    Allora a me avrebbero dovuto dare l’ergastolo a sto punto…

  7. Francesco said

    Certo che aveva un bel sistema immunitario se è comunque arrivata a 43 anni (a quei tempi!) e il suo corpo è tuttora “incorrotto”.
    A Bruce Chatwin, in proporzione, è andata peggio.

  8. samuelesiani said

    questo passo è del marchese De Sade?

  9. capemaster said

    una santa scatologica

  10. Finazio said

    Sicura che fosse gesù e non padre fedele?

  11. Francesco said

    Tornando a bomba riguardo alle supposte oscenità di Roma (vi eccitate, alla parola supposte?):
    Digos Boogie
    🙂

  12. Anonymous said

    Questo è quanto avevo scritto sull’argomento qualche giorno fa.

    SENZA DISCERNIMENTO, NESSUNA GIUSTIZIA

    Gay denunciati a Roma: una riflessione

    Azur, 28 luglio 2007

    Quant’è bella Roma, d’estate e d’inverno, ma d’estate ha un fascino particolare: calda, pazza, siderea, eterna e celeste. E sensuale.E quant’è bello il Colosseo: addirittura una delle sette meraviglie del mondo. E quale meraviglia più meravigliosa dell’amore? Il dono più grande che la vita breve ci possa regalare.

    Vogliamo credere siano stati questi i pensieri, o meglio le sensazioni, dei due ragazzi che ieri sera, complice una luna rovente e argentata, si sono spinti l’uno contro l’altro, irrimediabilmente e perdutamente attratti. Forte come la morte è l’amore.

    Forte, ma anche tenero: che suscita tenerezza. Quando due persone si amano sul serio non fanno del bene solo a sé stesse, ma anche a chi li attornia. Addolciscono i cuori affranti, ammorbidiscono le tensioni, aprono una finestra alla speranza. L’amore non è solo fuoco, è anche serenità.

    Diciamo pure, è castità. Il contrario di casto è infatti “incastus”, cioè incestuoso: vale a dire, fine a sé stesso, sterile, auto-referenziale. La pornografia è “in-casta”, incestuosa, perché non apre al prossimo, non crea nessuna relazione umana, non è oblativa. Nessun atto sessuale, nemmeno il più ardito, è di per sé pornografico; men che meno può essere osceno; ma persino un bacio, anzi, una carezza, se lasciva ed esibizionista, può risultare irrispettosa.

    Se la nostra società giunge a considerare un valido interlocutore, addirittura futuro soggetto politico, un Fabrizio Corona che sulla pornografia plastificata di pseudo-vip ha costruito la sua immensa fortuna, e che si permette di esaltare la mafia e il suo “codice d’onore” dalle pagine di un rotocalco per signore (immaginiamo perbene ed eterosessuali), di quelli che troviamo dal parrucchiere, senza scandalizzarsi minimamente, siamo sicuri sappia distinguere tra castità e pornografia?

    Ignoriamo se Michele e Roberto, i due ragazzi gay fermati ieri sera dai Carabinieri per uno scambio di baci, come affermano loro, o per “atti osceni (ci risiamo) in luogo pubblico”, come sostengono i militi dell’Arma, abbiano agito per esibizionismo – riprovevole per gli omo come per gli etero – o per quell’attrazione fatale cui accennavamo poc’anzi. Una cosa è sicura: non ci risulta sia mai accaduto nulla di simile a una coppia eterosessuale, eppure di esibizioni sbracate ne vediamo tutti i giorni e non solo sotto l’ombra complice dell’Anfiteatro Flavio. E se, come crediamo fortemente, si trattava dell’accecante e infantile passione di due innamorati, di quell’amore che scalda ma, appunto, intenerisce i cuori, perché i carabinieri non si sono limitati a un bonario invito a moderare il loro ardore? Occorreva fermarli, portarli in caserma e infine denunciarli?

    Ovviamente la risposta è no: non occorreva.

    Ma forse, davanti a due maschi che si baciavano, non si è provata alcuna tenerezza. No, due maschi che si baciano fanno sempre e soltanto schifo, sono sempre e comunque esibizionisti. Non lo si ammetterà mai, ma la verità è molto probabilmente questa.

    Abbiamo accennato a una società che esalta i Corona e fa spallucce davanti all’immigrato che annega per salvare i bimbi di una coppia italiana, ma che è pronta a brandire il crocifisso di una civiltà cui non ha mai creduto ed è pronta a indossare i panni del truce inquisitore con la vittima designata. In questo caso, il gay.Il gay nel nostro mondo sbalestrato e feroce, lassista e truculento è tornato a essere il feticcio di tutte le frustrazioni. I piccoli D’Annunzio in pantofole lo associano necessariamente alla provocazione corriva e lo sventolano come gingillo per appagare la loro narcissica volontà di apparire.

    Allora allestiscono una mostra molto probabilmente mostruosa, con paccottiglia che, in condizioni appena normali, nessuno si sognerebbe di visitare, e si premurano di presentarla al sindaco (rigorosamente al maschile) più reazionario e omofobo che la recente storia ricordi, ben sapendo che quest’ultimo, odiando con tutte le sue forze gli omosessuali (un suo assessore li ha paragonati ai pedofili), negherà il patrocinio. Così puntualmente avviene; e la mostra mostruosa, dal titolo ancor più mostruoso – “Vade Retro” -, si guadagna le prime pagine di tutti i quotidiani ed è destinata a tener banco ancora per un bel pezzo. Al tempo stesso, e per logica conseguenza, la destra che accetta i Corona e sponsorizza le patacche veste i panni del rigido censore ogniqualvolta i gay chiedono di essere considerati come tutti gli altri cittadini, non necessariamente fenomeni da baraccone, provocatori pungenti, trans in tacchi a spillo, blasfemi sudicioni.

    Questo è il clima in cui è maturata la denuncia ai due ragazzi. Questo è il sostrato etico che sottende l’agire delle nostre istituzioni. Indipendentemente dalla buona fede del singolo, fors’anche dei carabinieri in questione. In tale mondo capovolto, (auto)deprivatosi della facoltà di distinguere il vero bene dal vero male, quanto avvenuto ai due ragazzi romani fa fremere di rabbia, ma non sorprende più di tanto. Il tanto esecrato nichilismo, in fondo, è tutto qui.

    Daniela Tuscano

    N.B.: Padre Bossi, appena rilasciato dalla lunga prigionia, ha dichiarato ieri ai telegiornali: “Il mio rapimento non è imputabile all’Islam. Siamo tutti diversi e tutti uguali, e Dio ci ama allo stesso modo, perché vede in ognuno la propria umanità”. Invece nelle nostre sazie contrade, incapaci di tenerezza, l’odio e il sospetto per il “diverso” sono il pane quotidiano. E l’altro non è visto come un uomo, ma semplicemente come un nemico. Da abbattere.

  13. letizia said

    su questa storia dei baci osceni etc …, mi preme ricordare che disponiamo di un tanto utile quanto trascurato organo (non è un organo ma possiamo considerarlo tale visto che assolve a una precisa funzione): il collo. serve per girare la testa dall’altra parte se qualche spettacolo ci turba. possiamo usarlo in molte situazioni, anche se spesso lo usiamo a sproposito.
    Sensibilizziamo la gente sull’uso protettivo del collo nei confronti di spettacoli sgraditi ma innocui!!

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