Il gioco delle due tasche

July 19, 2007

Italia, una famiglia qualsiasi, un pomeriggio di luglio:

«Mamma?»
«Dimmi, Angelo».
«Dovrei comperarmi le scarpe nuove».
«Di nuovo? E quanto costano?»

«Centocinquanta euro, ma’».
«Caspiterina! Evvabbe’, vorrà dire che adesso ti do i soldi e… ma scusa, Angelo, tu non avevi giusto centocinquanta euro da parte, quelli che ti avevo regalato a Natale?»

«In effetti, sì».
«E allora comprale con quei soldi le scarpe, no?»

«Va bene. Allora me li dai tu i centocinquanta euro che devo dare a Giacomo perché me li ha vinti a poker?»
«Eh no! Io coi miei soldi i debiti di gioco non te li pago, eh! Arrangiati da solo, te l’ho detto mille volte, di lasciar perdere le carte!»
«Ok. Allora, guarda, i centocinquanta euro miei li metto nella tasca sinistra, vedi? Invece quelli che mi dai tu li metto nella destra: stai pur certa che le scarpe le pago coi centocinquanta euro tuoi, prendendoli dalla tasca destra, e quando vado da Giacomo a saldare il debito del poker, invece, pesco dalla sinistra, così sono sicuro di dargli i miei. Sei contenta adesso?»

Dopo aver letto attentamente questo esempio, fate un salto sul Corriere: e ditemi voi se Don Domenico Pompili, affermando che l’8 per mille non verrà destinato al risarcimento delle vittime dei preti pedofili, non ci prende un po’ per il culo.

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8 Responses to “Il gioco delle due tasche”

  1. darkzero said

    Occhio Ale, hai scritto “reglato a Natale”.

    A parte questo, bell’esempio.

  2. oz said

    Angelo, uscendo di casa, incontra il fratello Pino:
    «Angelo, ho rotto la finestra del vicino, mi dai 150 euro?»
    «Ma come Pino, che c’entro io? Tu 150 euro ce li hai dai lavoretti sporchi che hai fatto in questo periodo»
    «Sì ma se uso quelli poi non posso andare in campeggio. Dai dammeli, tanto a te quei soldi li ha dati la mamma»
    «Attaccati, questi soldi li ha dati a me, se proprio vuoi va’ a convincerla a sganciarne altri».

    Ora, indubbiamente è un seguito un po’ contorto rispetto alla tua storiella, ma quel che intendo è questo: la chiesa è obbligata a rendicontare l’utilizzo dell’8×1000 e ad indirizzarlo verso scopi precisi, quindi non lo possono usare “direttamente” per pagare le condanne. Se quel miliardo di euro verrà utilizzato come al solito per pretucoli, patrimonio immobiliare in Italia e porcate affini, allora i fondi per le condanne dovranno essere distratti da qualche altra parte, e non trovo molto corretto dire che viene utilizzato l’8×1000. (A meno che ovviamente non vada in “sostegno alle parrocchie povere degli USA”, cosa che non mi stupirebbe neanche troppo…).

    Al che tu puoi rispondere “OK ma ciò non toglie che i soldi provenienti da altre fonti, donazioni&co., verranno mandati oltreoceano anziché venire utilizzati «per i bisognosi»”. Boh, questo bisogna vederlo. Non so quanto l’impostazione finanziaria della chiesa sia “fluida”, è possibile che ogni “divisione territoriale” utilizzi prevalentemente soldi raccolti sotto la propria giurisdizione, almeno nel mondo occidentale.

    Siamo d’accordo che se Pino spende 150 euro suoi in caramelle, la mamma al massimo lo sgrida e ad Angelo non frega niente?

  3. valeria said

    L’hanno scelto apposta con quel nome o è uno scherzo del caso?

  4. poldone said

    ma non fanno prima a portare tutti i preti pedofili al black friars bridge di londra? tanto stiam parlando di soldi della chiesa no? quale miglior soluzione?

    valeria, dopo quello che hai detto hai diritto a mettere un mattone nella tasca a un prete di cui sopra.

  5. Dargor17 said

    E quando non prendono per il culo, questi?

  6. Metilparaben said

    @darkzero->grazie! 😉

    @oz-> be’, da qualche parte li prenderanno, quei soldi, no? e l’8 per mille, ripeto, libera risorse.

    @valeria-> li noti, tu, i particolari, eh?

    @poldone-> eggià…

    @dargor17-> mai.

  7. pietro1960 said

    La schifezza sono i 25000 insegnanti di religione assunti come dipendenti statali a tempo indeterminato su esclusiva nomina della chiesa cattolica.

  8. valeria said

    Chiamali particolari…
    Il tutto in un frammento.
    Buona domenica, domenico, bah, vedi tu
    :))

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