Beppe Grillo e il Vaffaculo Day: qualche precisazione

July 18, 2007

A beneficio di coloro che ritengono le mie critiche a Beppe Grillo poco circostanziate, riassumo qui di seguito il mio punto di vista sulla vicenda della sua proposta di legge.
La procedura prospettata, in estrema sintesi, è la seguente:

  1. il signor Rossi commette un reato;

  2. il signor Rossi viene condannato in via definitiva;

  3. il signor Rossi sconta regolarmente la pena che gli viene inflitta;

  4. il signor Rossi esce dal carcere e, giacché siamo in un paese teoricamente civile, è un uomo libero;

  5. a questo punto viene fuori un comico che, strafottendosene della Costituzione Repubblicana e della funzione rieducativa della pena da essa sancita all’articolo 27, presenta una proposta di legge per impedire al signor Rossi di essere eletto in Parlamento;

  6. non contento, il suddetto comico organizza per l’8 settembre 2007 una simpatica giornata, denominata graziosamente Vaffanculo Day, nella quale egli avrà modo di ribadire il suo punto di vista sull’ineleggibilità del signor Rossi, avvertendo nel contempo che farà un giro su internet allo scopo di constatare con i suoi occhi quali blogger non abbiano ancora aderito all’iniziativa.

Stante quanto sopra, l’occasione mi è gradita per ricordare che l’apposizione di marchi indelebili su esseri umani, quale deve considerarsi, sia pure in senso figurato, la proposta del comico in questione, è in genere consuetudine di regimi che personalmente disapprovo. Invito quindi il buon Grillo a risparmiarsi la fatica di controllare tra le pecette del mio blog: io al Vaffanculo Day non ci vado neanche se mi ci tirano per i capelli.
Non posso farci niente: gli scalmanati che lanciano invettive dai balconi mi rendono nervoso.

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25 Responses to “Beppe Grillo e il Vaffaculo Day: qualche precisazione”

  1. anonimo2 said

    concordo in pieno. Bisogna stare attenti, coi signori che strepitano dai balconi…

  2. Leilani said

    Mi sono persa cosa stavi per dire dato il crollo di Msn, speravo lo aggiungessi come postilla ma nada d’oh

  3. poldone said

    e che balcone!
    il buon grillo e’ ormai allo sbando come un esercito in guerra con un nemico invisibile (ricorda qualcosa?): spara spara e rispara, sono piu’ le vittime collaterali dei nemici colpiti.

    rientrasse un po’ in casa che comincia a far caldo.

  4. giuseppe balsamo said

    rifletterei solo su un punto.. il 3..

    forse io mi sono perso qualcosa.. conoscete parlamentari che hanno scontato regolarmente la loro pena?

  5. Metilparaben said

    Sergio D’Elia, tanto per dirne uno.

  6. Anonymous said

    o previti ministro della giustizia, tutti d’accordo no ?
    l’italia non e’ un paese “normale” dove qualcuno di dimettersi e’ tutto un ballettp, vedi anche Emma.

  7. Metilparaben said

    @anonimo2-> c’è chi non vede l’ora di mettercisi sotto a gridare di gioia…

    @leilani-> azz, che stavo per dire?

    @poldone-> afoso, per giunta.

    @anonimo-> non credo di aver capito bene.

  8. musicomane said

    Ciao.

    Sono generalmente d’accordo con quanto scrivi, ma in questo caso ritengo sia giusto proibire a chi è stato condannato in via definitiva di poter assumere responsabilità nella guida del Paese.

    In linea di massima il tuo discorso fila, non c’è dubbio…però ritengo che una legge così “dura” sia necessaria oggi, avendo una classe politica ignobile ed attenta solo ed esclusivamente a salvaguardare i propri interessi.

    Musicomane.

  9. IL LIBERTARIO said

    Seriamente, cari compagni, vorrei dire che la cosa non si può trattare in maniera manicheistica. Da noi a Carrara, abbiamo stampato Potere Operaio del Negri, quando nessuna tipografia in Italia gli voleva più aprire la porta. Voglio dire che non si può, nemmeno a pena scontata, mettere sullo stesso piano D’elia e Previti. C’è una morale del far del male a fin di bene, come c’è una morale del far del male a fin di male ! Sono la stessa cosa ? Probabilmente si, ma resta il punto di partenza che è diverso. Io non dico che l’ostracismo debba essere totale, ma quando è il momento di fare un passo indietro, dignità vorrebbe che si facesse : e questo sarebbe il caso di un Previti, che si ricandiderebbe non per una partita di pallone, ma per rappresentare degli esempi, sia pur trascorsi, tuttavia non meritevoli di pubblicità ! L ‘Ideale sarebbe rappresentato da una pratica della sintesi tra il mezzo ed il fine…
    Caro compagno, il nostro Presidente della Repubblica, sempre a mio giudizio, dato che era in prima fila a battere le mani nei giorni della repressione in Ungheria ad opera dei carri armati russi, secondo me avrebbe dato un segnale di dignità se avesse fatto un passo indietro non accettando più incarichi rappresentativi. Vedi cosa succede ? Dalla mia memoria certe immagini non si cancellano… quando è il momento è certamente più dignitoso dire di no !
    Quando uno ha pagato un debito, anche se da lui non riconosciuto,
    è comunque importante entrare anche nel merito del reato.
    Una legge che non tenesse conto di ciò, sarebbe una legge, che rappresenterebbe in un medesimo reato due sentimenti opposti. Questo io direi e dico a Grillo.
    La Giustizia quindi, che significa sempre reciprocità, non può mai essere assenza di dignità.
    Grillo è un sottoprodotto di un sistema rappresentativo che ha fatto dell’illegalità, della sopraffazione e del nepotismo, la morale dominante di questa Democrazia autentica dittatura sulle minoranze, quindi illiberale ed illibertaria.
    Saluti libertari

  10. POLITICANTE BUFFONE said

    il signor POLITICO commette un reato;

    il signor POLITICO viene condannato in via definitiva; Allora inizia a inveire contro i giudici che usano quelle leggi che il parlamento italiano, quello che una volta veniva eletto dai cittadini, ha deciso. Giudici Rossi, Carnefici, Giudici malati di protagonismo, Boia…tra le espressioni più di moda.

    il signor POLITICO NON SCONTA regolarmente la pena che gli viene inflitta usufruendo di leggi ad personam, del suo potere politico, del totale sostegno di tutti i suoi colleghi fossero questi avversari o dello stesso schieramento!!!!

    il signor POLITICO è un martire, perseguitato dalla “GIUSTIZZIACCIA” SI LA STESSA CHE L’HA MESSA NEL CULO AL SIGNOR ROSSI CHE SBAGLIANDO HA DOVUTO PAGARE I SUOI DEBITI CON LA GIUSTIZIA ED E’ SCONTANDO LA SUA PENA UN UOMO LIBERO;

  11. Adriano said

    PIENO APPOGGIO A GRILLO. ONORE AL SIGNOR ROSSI CHE HA SCONTATO GIUSTAMENTE LA SUA PENA…STIA TRANQUILLO UN POSTO NEL PARLAMENTO PER LEI CI SARA SEMPRE…TRA COLLEGHI CI SI RISPETTA!!!

  12. Adriano said

    Ok, Sergio d’elia (deputato della Rosa nel pugno, condannato a 25 anni per banda armata e concorso in omicidio dell’agente Dionisi durante un assalto a un carcere)…ma gli altri 23 attualmente condannati??? Vorrei specificare che io sarei d’accordo non per tutti i reati ma solo per quelli di corruzione in tema di appalti o di frodi comunitarie, chi ha preso tangenti, chi ha corrotto, chi ha sfruttato il suo potere per affari personali, di partito e ILLEGALI. Naturalmente tutti si possono ricandidare una volta scontata la propria pena…ma sarebbe bene che fosse la gente a eleggerli direttamente e non i soci del partito!!!Gia solo per questa ignobile mancanza di democrazia (eleggere direttamente i propri rappresentanti mi pare il minimo lei che dice Metilparaben????) sarebbe giustificata la partecipazione a QUALSIASI MANIFESTAZIONE DI DISSENSO VERSO LA POLITICA E LE SUE MACCHINAZIONI!

  13. Anonymous said

    Silvio Berlusconi: Dimostrerò nero su bianco di essere eticamente superiore agli altri protagonisti della politica europea.

  14. Anonymous said

    Indro Montanelli: In una conferenza stampa a Nuova Delhi, Henry Kissinger ha dichiarato che verrà a Roma e andrà a pranzo dal presidente Leone, ma non parlerà di politica perché quella italiana è, per lui, troppo difficile da capire. È la prima volta che Kissinger riconosce i limiti della propria intelligenza. Ma vogliamo rassicurarlo. A non capire la politica italiana ci sono anche cinquantacinque milioni di italiani, compresi coloro che la fanno.

  15. Anonymous said

    Pier Paolo Pasolini: Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in Italia.

  16. Luca F. said

    Non ho approfondito l’iniziativa di Grillo, ma da come la descrivi, mi trova d’accordo. Una persona condannata in via definitiva è anche detto “pregiudicato”, non per niente.
    Mi pare che i familiari di pregiudicati non possano fare i carabinieri; questo va sicuramente a danno di alcuni, ma a beneficio di tutta la società. Una cosa analoga si vuole fare con la politica. Alla guida dell’Italia è bene non mettere chi ha già fatto cazzate, anche se magari non le rifarebbe.
    Per cui, fuori d’elia, previti, dell’utri, ecc. Ci sono tanti altri lavori da fare, e tanti altri modi di aiutare la propria nazione…

  17. DiabolicaMente said

    Sono d’accordo con Grillo. In parlamento dovrebbe sedere solo gente onesta e che ha sempre saputo essere onesta. Se ne trova ancora in giro.
    Mettiamo il caso di un boss mafioso che si è fatto una decina di anni di carcere, esce e ha pagato il suo debito. Tutti d’accordo che abbia il diritto di farsi eleggere, magari per poi finire a far parte della Commissione Antimafia?

  18. Finazio said

    Grillo si fa un pò prendere la mano dal potere mediatico che ha ottenuto, ma francamente se una persona ha scontato una pena per reato di mafia non ce lo vedo volentieri in parlamento, così come mi fa ribrezzo che Dell’Utri, Andreotti o Berlusconi siano lì.

  19. Anonymous said

    A quando Corona ministro della dignità???

  20. Adriano said

    Gli Italiani hanno la memoria corta…oggi è l’anniversario della morte del giudice Borsellino…rinfreschiamocela!!!

    http://video.google.com/videoplay?docid=1698729627537392598

    Prima di parlare di populismo e demagogia parliamo di schifo e perdità della dignità…LUI COMANDA IN SICILIA ed è osannato dai vertici della sua coalizione.

  21. Anonymous said

    Il giudice di cui parla alla fine del suo intervento è lo stesso Falcone.

  22. Gianni said

    Non sono d’accordo con Grillo sul metodo, ma lo sono sull’idea.
    Il fatto è che negli altri paesi “civili” non c’è bisogno di leggi come questa.
    Un politico è estromesso “di fatto” dalla politica se solo fa qualcosa di lontanamente sbagliato.

  23. Metilparaben said

    Io resto convinto che a tutti si debba dare la possibilità di sbagliare, pagare il proprio debito con la società, e provare a ricominciare in modo diverso.

  24. AleG said

    Sono d’accordo con Metilparaben, e già che ci sono, aggiungo che il Beppe Grillo “militante” mi è sempre piaciuto molto poco. Per quanto a volte colga nel giusto, non condivido molte sue posizioni (ricordate quanto disse di Welby?) ma sopratutto non mi piace il modo di comunicarle e sostenerle; e in certi contesti, la forma è sostanza.
    Diffido per natura di chi passa la vita a cercare di sovreccitare gli animi.

  25. Anonymous said

    E’ una scemenza. In Italia nessuno dei condannati per corruzione si è mai fatto la galera per tutto il tempo della condanna, spesso non ha subito alcuna detenzione.
    Gli elettori spesso non sanno nemmeno di eleggere dei pregiudicati. Gianstefano Frigerio, condannato in Lombardia, è stato eletto in Puglia con un nuovo nome (Carlo Frigerio) e senza che si vedesse mai una sua foto. E quando lo sanno sono costretti a scegliere tra pregiudicati di destra e pregiudicati di sinistra.
    All’estero basta un nonnulla per stroncare una carriera. Un politico si è dimesso – UDITE UDITE – perché pagava in nero la colf.

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