Catechesi clinica

July 3, 2007

Ieri segnalavo sul blog l’esternazione della dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, secondo la quale sarebbe immorale prelevare attraverso la masturbazione gli spermatozoi necessari per effettuare alcuni esami diagnostici. Nel suo intervento la dottoressa faceva presente che per l’estrazione del seme esistono tecniche alternative alla stimolazione sessuale, ugualmente efficaci ma, a suo dire, eticamente più accettabili.
Siccome ho il brutto vizio di documentarmi, ieri sera ho raccolto qualche informazione sulle metodologie in questione, e oggi ve ne do brevemente conto.
In premessa, è bene sottolineare che tecniche di prelievo del seme alternative alla masturbazione sono state effettivamente messe a punto: non, tuttavia, per fare in modo che il paziente eviti di cadere nel peccato, ma perché alcuni individui sono affetti dalla cosiddetta azoospermia, consistente nella completa assenza di spermatozoi nell’eiaculato: per costoro, quindi, ottenere attraverso metodi “tradizionali” il campione di seme necessario agli esami diagnostici sarebbe assolutamente impossibile.
Detto questo, le tecniche di prelievo del seme citate dalla dottoressa Navarini sono essenzialmente quattro.

  1. MESA (Microsurgical Epididymal Sperm Aspiration): deve essere effettuata sotto anestesia generale o locale, e consiste in una microincisione a livello della sierosa epididimale, nell’individuazione di un tubulo sufficientemente dilatato, nella sua successiva apertura e, infine, nell’aspirazione degli spermatozoi presenti all’interno mediante un apposito capillare di vetro a punta smussa.

  2. PESA (Percutaneous Epididymal Sperm Aspiration): deve essere eseguita in anestesia locale, e prevede l’immobilizzazione del testicolo e il successivo prelievo, mediante l’inserimento di un ago, del contenuto epididimale, ripetuto fino alla comparsa di spermatozoi.

  3. TESE (Testicular Sperm Extraction): dopo aver effettuato un’anestesia locale a livello del funicolo spermatico, il testicolo viene ruotato fino a posizionare l’epididimo ed il vaso deferente posteriormente, e successivamente viene effettuata una biopsia testicolare a carico della porzione mediale o laterale del polo superiore del testicolo, incidendo il parenchima testicolare e ponendo il materiale prelevato su terreno di coltura: qualora dall’esame non si riscontri la presenza di spermatozoi in numero sufficiente, è necessario ripetere il prelievo in un punto diverso del testicolo.

  4. TESA/FNA (Testicular Percutaneous Sperm Aspiration/Fine Neddle Aspiration): deve essere eseguita sotto anestesia generale o locale, e prevede l’immobilizzazione del testicolo ed il successivo prelievo degli spermatozoi mediante un ago collegato ad una siringa, contenente a sua volta terreno di coltura; l’ago viene poi orientato in diverse direzioni in modo da prelevare spermatozoi da differenti tubuli seminiferi, e il materiale aspirato viene osservato al microscopio per verificare la presenza degli spermatozoi; il prelievo deve essere ripetuto fino ad avere un adeguato numero di spermatozoi.

Tutto questo, si ripete, viene suggerito dalla dottoressa Navarini non nei casi in cui una disfunzione impedisca di reperire spermatozoi nello sperma eiaculato, ma semplicemente per evitare che il paziente possa macchiarsi del peccato di farsi una pippa.
Io, ve lo confesso, di questa gente ho paura: non per il loro integralismo in sé e per sé, ma perché costoro partecipano in modo determinante ai processi legislativi del nostro paese e impediscono alle persone di curarsi in modo normale, sacrificando qualsiasi considerazione scientifica e medica a elementi di tipo strettamente confessionale.
Sarebbe il caso di fermarsi giusto un attimo a riflettere su quello che è successo con l’approvazione della Legge 40, che ha demolito la fecondazione assistita e la ricerca scientifica utile a migliaia di malati; su quello che sta accadento in questi giorni, nella discussione del disegno di legge sul testamento biologico: su quello che, inevitabilmente, succederà sempre più spesso, se non ci si dà una svegliata e non si comprende che costoro, con i loro precetti da fondamentalisti della peggiore risma, ostacolano il libero sviluppo della ricerca scientifica, e quindi impediscono alle persone di curarsi.
Io non sono omosessuale, non ho problemi di fertilità, non ho contratto (fino ad oggi) malattie per le quali mi tocchi sperare nei progressi della ricerca: però, ve lo dico sinceramente, ho paura lo stesso.
Perché se andiamo avanti così sono certo che prima o poi, in qualche modo, toccherà anche a me e alle persone a cui voglio bene.
Voi che ne dite, sto esagerando?

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16 Responses to “Catechesi clinica”

  1. poldone said

    beh, secondo me si. hai esagerato. non e’ prorpio tutto ‘sto inferno, se pensi che gli esami di cui hai parlato te li fa la binetti vestita da crocerossina. dai, ne vale la pena.

    questo era poldone, scusalo.

    io invece (paolo) penso che sia necessario separare la ricerca scientifica dalla religione. qualsivoglia religione.

    no, non hai esagerato: sono pericolosi, e’ vero. ma si scontreranno anche loro con la realta’, prima o poi. non che noi si debba abbassare la guardia ma, diciamocelo, quale accoglienza puo’ avere una proposta simile? scegliere tra quattro diverse torture oppure una pippa. anche formigoni avrebbe seri dubbi.

  2. darkzero said

    Rinchiudiamoli tutti nei manicomi (che riapriremo appositamente per loro)… Oppure spediamoli su un asteroide disabitato…

    Per la serie “Signore, anche se non esisti e di conseguenza non puoi farci nulla… provaci lo stesso: liberami dai tuoi seguaci!”

  3. xlthlx said

    in una parola: no. o forse sara’ che ho paura anch’io.

  4. deyo said

    Dato che ho dovuto anche io eseguire degli esami del liquido seminale, ed altri ne dovrò fare, preferisco senza ombra di dubbio dovermi fare una pippa piuttosto anche solo di leggere quali sono gli altri metodi di prelievo (ho ancora i brividi…).
    Detto questo, temo che tu non stia esagerando affatto, almeno non quando ribadisci il peso che gente come questa può avere sulla vita di tutti noi.

  5. samuelesiani said

    Non esegeri. Dietro queste mentalità si nascondono personalità degne del Nazismo (e non esagero neppure io). Il concetto di “peccato”, di fronte alla scienza, vale esattemente come quello di “razza pura”.
    Come ti dicevo nel precedente post, il grave problema è il peso politico ed ECONOMICO di questi folli.
    La lotta per la laicità sarà in questi anni furibonda.
    Anche se temo che dietro questi pazzi e i loro cilici ci siano interessi ALTRI.
    So di dire una cosa che può sembrare una scemenza, ma non lo è poi tanto. Invitare i fedeli a farsi sottoporre in cliniche specializzate a prelevare lo sperma sotto anestesia (anziché produrlo gratuitamente non solo con una sega, ma anche con un rapporto col/con la partner) genera un bel giro di soldi…
    E, sempre esagerando, in anestesia totale in quelle cliniche non so se ci vorrei stare…

  6. Finazio said

    Mai abbassare la guardia. Oggi se la prendono con gli omosessuali, domani passeranno ai pipparoli, dopodomani faranno cucire le vagine alle zitelle. Fuori stà gente dalle nostre vite, per carità!

  7. andrea said

    No, non esageri affatto.

  8. Uyulala said

    Sono poco originale: NON ESAGERI. Io sono femmina, sono medico e quindi avvezza anche a pratiche diagnostiche invasive, ma sinceramente la descrizione di quelle metodiche, sapendo che verrebbero usate al posto di una assolutamente non invasiva, mi ha fatto accaponare la pelle. A me e al mio giuramento di Ippocrate (Primum: non nocere).

    Mi chiedo se i medici cattolici abbiano, invece, fatto il giuramento di Ipocrita…

  9. justfrank said

    Vorrei chiedere a questa gente PERCHE’ ?

    E’ un peccato? E chi lo dice? Lei?

    La fede spegne il cervello alla gente, più vado avanti e più me ne rendo conto…

  10. Dargor17 said

    Ho paura anche io, e tanta… Questo tipo di gente si fa avanti senza indugio, si prepara ad imporre a tutti noi la loro morale perversa e le assurde conseguenze a cui porta, e mi chiedo se sarà possibile impedirglielo…

  11. Grendel said

    Ma Ippocrate era pagano, relativista e fors’anche un po’ ricchione: ovvio che il medico clericalista non se lo fili…

  12. Anonymous said

    L’Arcidiocesi cattolica di Los Angeles pagherà un indennizzo record di 660 milioni di dollari, più di un milione a testa, a circa 500 vittime di abusi sessuali commessi da preti pedofili…

    invece queste attività sono lecite?
    O forse addirittura raccomandate, visto lo spropositato numero di casi (con buona pace delle gerarchie nostrane che vorrebbero minimizzare).

  13. patmos said

    Non è possibile utilizzare la via naturale di raccogliere lo sperma in occasione di una fuoriuscita naturale e così bypassare il problema del peccato e quello dei metodi invasivi? In fin dei conti la polluzione prima o poi arriva, basta accorgersene e così raccoglierla e metterla in frigo, o mi sbaglio? Scusate ma non sono un medico…

  14. Marcoz said

    Beh, qualche scrupolo bisogna, giustamente, farselo.
    Dopotutto si tratta di prelevare un po’ di sperma utilizzando un ago sottile o un piccolo bisturi invece di una rozzissima sega.

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