Prelievo integralista

July 2, 2007

La Dottoressa Claudia Navarini, docente presso la Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, interviene sul prelievo di sperma a scopo diagnostico:

Occorre tuttavia che il metodo di prelievo sia morale, e perciò che sia evitata la masturbazione. La masturbazione è infatti un grave male morale, in quanto scolla radicalmente la sessualità dal suo senso e il piacere sessuale dal suo contesto specifico (nella fattispecie da quell’atto coniugale caratterizzato da un significato procreativo e da un significato unitivo); come tale non può mai essere giustificata, nemmeno per un fine buono. Perché un’azione sia buona, infatti, occorre che anche i mezzi siano buoni, o comunque non immorali, dal momento che il fine non giustifica i mezzi.

E’ appena il caso di sottolineare che i metodi di prelievo del seme alternativi alla masturbazione consistono in veri e propri interventi chirurgici, da eseguire in anestesia, con tutti i rischi e le complicazioni che possono derivarne.
Voi che ne dite: oltre a stracciarci le vesti per quello che succede in Iran, vogliamo deciderci ad occuparci dei fanatici integralisti che abbiamo in casa?
Perché a me sembra evidente, lasciatemelo dire, che siamo arrivati a livelli da barzelletta.
E, per la verità, nemmeno tanto divertente.

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21 Responses to “Prelievo integralista”

  1. anonimo2 said

    quindi tu sei proprio fuori da ogni morale! 😛

    (sono ridicoli, proprio ridicoli)

  2. darkzero said

    Matta da legare.

  3. Gianni said

    Secondo il contorto ragionamento dei cattolici se mi faccio una pippa è come se ammazzassi qualcuno.

  4. oz said

    Ma tu glissi biecamente sulla principale e incontrovertibile argomentazione a favore del prelievo chirurgico:

    “Rappresentando un sistema facile, economico e abbastanza efficace, il reperimento del seme tramite masturbazione è divenuto prassi ordinaria, spesso neppure messa in discussione. Eppure non si può nascondere che rappresenti anche psicologicamente, oltre che eticamente, un elemento di difficoltà per gli uomini, che talora rinunciano alla diagnosi proprio a causa dell’umiliazione e dello squallore che la fase di prelievo del seme comporta.”

    Devi capire che gli affezionati del cilicio non vedono l’ora di farsi tagliuzzare le palle.

  5. Anonymous said

    Questi cattolici, parlano e straparlano tanto dei metodi naturali è poi….

  6. AleG said

    Frank Zappa scrisse una volta : «Alcuni scienziati affermano che l’idrogeno, proprio perché così abbondante, è il mattone fondamentale dell’universo. Io dico che nell’universo c’è più stupidità che idrogeno.»
    Ci sarebbe solo da ridere, se non fosse per il fatto che questi personaggi, oltre che stupidi, sono potenti e influenti (vedi il referendum sulla legge 40). Uno stupido potente ed influente è un pericolo.

  7. aleG said

    nota per evitare malintesi: i personaggi a cui alludo sono, ovviamente, quelli come la professoressa citata nel post, non certo Zappa.

  8. Marino said

    Ma la dottoressa quando procrea (perché immagino non trombi) lo fa giocando al dottore con guanti di lattice e bisturi veri? mmmh… perverso! :))

  9. Anonymous said

    ma perche i cattolici dovrebbero far analizzare il proprio sperma preoccupandosi di come estrarlo se poi comunque e’ ancora piu immorale ricorrere alla fecondazione assistita? mah…
    e comunque i cattolici non possono ricorrere al buon vecchio metodo del preservativo bucato? un preservativo bucato fa passare abbastanza sperma da permettere sulla carta di mantenere solidale l’atto unitivo all’atto procreativo (qualunque cosa questo possa voler dire…), ma ne trattiene abbastanza da poter essere analizzato…
    potrebbero anche distribuirli nelle cliniche per l’analisi dello sperma: distributori di preservativi bucati per coppie cattoliche… no eh?

  10. Anonymous said

    ah, altro grattacapo:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Prostate_milking

    “specific practice of relieving the buildup of seminal fluids within the prostate, and discharging them by means of massage without orgasm or ejaculation.”

    e’ moralmente lecito tale sistema di prelievo di sperma? se lo fosse si potrebbe addestrare le infermiere a praticare la stimolazione prostatica…

    se anche sto sistema non va bene la divina provvidenza ha comunque concesso un’alternativa all’indesiderabile intervento chirurgico:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Electroejaculation

    c’e un non so cosa che mi rallegra nel pensare ad un cattolico che sceglie di farsi l’elettroshock alla prostata…

  11. Anonymous said

    o madonna, io scherzavo sull’elettroeiaculazione, ma questi qua la citano sul serio, e si lamentano pure che non e’ abbastanza diffusa!

    “In realtà, il mancato perfezionamento di tali tecniche e la scarsa diffusione sono dovuti alla mentalità fondamentalmente edonistica”

    ma come, io pensavo che i sadomaso si fossero dedicati anima e corpo al perfezionamento di tali tecniche!

  12. poldone said

    ok, mi sacrifico. come per l’esame delle urine ai tre giorni.
    le pippe me le faccio tutte io e poi vi do il bicchierino, va bene?

  13. samuelesiani said

    un problema ulteriore è che questa è una docente…
    Via i religiosi dalla scienza.

  14. deyo said

    Oh, ma vi prego di leggerlo tutto l’articolo, perchè è pieno di chicche da non perdere. Questa è una delle più belle: “Per i coniugi – o comunque in presenza di “attività sessuale” – la raccolta del seme può avvenire in corrispondenza di un rapporto coniugale, attraverso la raccolta dello sperma nel fondo della vagina, nell’uretra in cui resta un residuo, nella vescica insieme con le urine (trattate con soluzione antiacida) in caso di eiaculazione retrograda (ibidem). Può altresì avvenire con l’utilizzo durante il rapporto di un preservativo perforato, al fine di trattenere parte del seme e tuttavia di non dare origine ad un atto contraccettivo (con condom perforato un eventuale concepimento naturale sarebbe possibile). Naturalmente si può usare anche un preservativo integro, o si può ricorrere al coito interrotto con successiva immediata raccolta del seme in capsula sterile, ma in questi casi si ha di nuovo un’azione moralmente illecita, di tipo contraccettivo, che scinde positivamente l’atto coniugale dal suo significato procreativo.”
    Giuro che la prossima volta che devo fare un prelievo di sperma, gli consegno un preservativo bucato, o magari porto mia moglie. Vediamo che faccia fanno.
    Se non ci fosse da piangere, sarebbe veramente ridicola questa dottoressa. Il problema è che parla sul serio.

  15. Metilparaben said

    Il dramma, quello vero, è che non si tratta di un paio di fanatici che hanno messo su uno strampalato sito internet: parliamo di docenti, che impartiscono insegnamenti degni del peggior integralismo religioso.
    Ringrazio coloro che hanno ritenuto di fare cenno al seguito dell’articolo, cosa che io non ho fatto per evitare di produrre un post lungo un metro; anche (e direi soprattutto) da quel seguito si evince l’ipocrisia di cui è intrisa la morale che viene proposta: come se fare o non fare un buco in un preservativo costituisse il discrimine tra l’onestà e la corruzione.
    Le leggi che regolano il funzionamento del nostro corpo, la nostra possibilità di curarci, le nostre scelte individuali, vengono elaborate anche (soprattutto, temo) da gente del genere: il che, francamente, è del tutto inaccettabile.

  16. Anonymous said

    ..nessuno ha pensato a chiedere alla nostra satanassa di prestarsi ad una prestazione anale ?
    Servirebbe ?

  17. deyo said

    Vorrei fare alla “dottoressa” questa domanda, vista la sua capacità di mettere dei paletti così solidi intorno a questioni tanto rilevanti: se uno stupratore dichiara di amare la propria vittima e non usa il preservativo, è tutto ok?

  18. valeria said

    Caro Alessandro,
    come ho avuto occasione di accennarti altrove, il dramma che mi impedisce di rotolarmi dalle risate, leggendo l’articolo, non è solo quello a cui tu fai riferimento – il fare scuola, non certo cultura – ma anche quello che le stesse persone in questione orientano le scelte della sanità privata – che in Lombardia sta sostituendo pervasivamente quella pubblica, grazie ai buoni uffici del Governator – producendo, anche attraverso i centri di eccellenza finanziati con i nostri soldi, uno spostamento della ricerca scientifica, un ingabbiamento delle migliori teste. Hai idea che danni possano fare, per esempio, gestendo la psichiatria territoriale e residenziale? Abbiamo già avuto modo di conoscere la loro ginecologia, le loro comunità di recupero, i loro hospice, le loro case di riposo. La nuova frontiera è la psichiatria. Ultima riflessione, sul loro metodo: con la stessa pedanteria con cui immaginano il preservativo bucato, così inquinano le gare d’appalto. Sento freddo, e non è solo il tempo inclemente.
    Cari saluti. v.

  19. marina said

    pazzesco, pazzesco, pazzesco
    non ho parole solo parolacce, ma non ci conosciamo ancora e non vorrei dare una cattiva impressione di me

    ciaomarina

  20. andrea said

    La dottoressa ha solamente esposto quello che la religione cattolica sostiene, affinchè se un credente voglia sapere come comportarsi in casi come questo del prelievo di sperma, ha le indicazioni su come la pensa la Chiesa Cattolica.
    Tutto qua.

    Qualcuno forse vi sta obbligando a non farvi le seghe (cosa che evidentemente amate molto…) per fare delle analisi allo sperma?
    No.
    Chiuso.
    Stop.

    Altra cosa è l’Iran (che qualche furbone più sopra ha accostato alla Chiesa) OBBLIGA TUTTI A COMPORTARSI SECONDO LE REGOLE DELL’ISLAM, ANCHE I NON CREDENTI.

    Piccola differenza, non credete????

  21. Francesco said

    Andrea, 2 cose:

    1) non è vero che la Chiesa non pretende un’estensione della sua etica ai cittadini non cattolici, e lo dice lei stessa ad ogni occasione propizia. Se la situazione italiana non è quella dell’Iran è perché in Europa ci sono state la Riforma, le guerre di religione e la rivoluzione francese, e a Roma c’è stata Porta Pia.

    2) Se Dio vuole (e metto la maiuscola) solo lo 0,1% dei cattolici si preoccupa della questione descritta dalla insigne professoressa.
    Il guaio è che questa gente (fuori dal mondo e fuori di testa) conta parecchio, e oggi nella Chiesa sta contando molto di più che 20 anni fa.

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